BUON COMPLEANNO, TOGAY

Diversa dal solito la 18esima edizione del Festival del Cinema Gay di Torino. Meno titoli glamour e molti film d'essai. Ce ne parla in esclusiva il direttore Minerba che rivela perché tutto è cambiato

BUON COMPLEANNO, TOGAY - Los novios bulgaros1 - Gay.it
4 min. di lettura

Buon compleanno, Togay. Il Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali ‘Da Sodoma a Hollywood’ di Torino (17/25 aprile, Multisala Teatro Nuovo) compie 18 anni pur restando rigorosamente vietato ai minori.

BUON COMPLEANNO, TOGAY - La chatte a deux tetes 3 - Gay.it

Una maturità anagrafica già conseguita da tempo (è il miglior festival gay europeo, il più seguito, ma non ancora visibile nei media quanto meriterebbe) e quest’anno davanti a una svolta, con un’organizzazione rivoluzionata e un’impostazione radicalmente diversa. Sulla carta sembra il più cinefilo degli ultimi anni, e il meno spettacolare, con meno titoli glamour e senza americani nel concorso lunghi in pellicola (“Per promuovere il cinema dei paesi emergenti” hanno dichiarato gli organizzatori). Concorso che sembra comunque di buon profilo e agguerrito: la Francia presenta due film d’essai cupi e profondi, ‘17 volte Cécile Cassard‘, opera prima dello scrittore Christophe Honoré, e ‘La gatta a due teste‘ (foto sopra) di Jacques Nolot, visti a Cannes 2002. La grande sorpresa di quest’anno potrebbe essere il messicano ‘Mille nuvole di pace circondano il cielo…‘ di Julian Hernandez già vincitore del Teddy Award a Berlino.

BUON COMPLEANNO, TOGAY - Los novios bulgaros - Gay.it

Molta Spagna, nazione adorata da sempre dal Togay: tra i film iberici la romanticommedia che inaugurerà il Festival, ‘Gli sposi bulgari‘ (foto) di Eloy de la Iglesia e il nuovo film del regista di ‘Km 0‘ Juan Luis Iborra ‘Valentin’.
Diversi capolavori anche non gay nelle sezioni retrospettiche (‘Roma città aperta‘, ‘Il disprezzo‘, ‘Un tram chiamato desiderio‘), omaggi a pioggia e più eclettismo nelle scelte. Ce n’è davvero per tutti i gusti: a Jean Cocteau è dedicata un’attesa retrospettiva praticamente integrale (e si potrà vedere ‘La corona negra‘ di Luis Saslavsky invisibile da 40 anni, ovvero dalla morte del regista). Poi Jaime Chavarri, Marguerite Yourcenar, Oskar Aizpeolea, Brigitte Bardot, mostri e vampiri che vanno dal cinema trash di Margheriti e Fulci all’allarmante ‘Repulsion‘ di Polanski. Tra le curiosità un nuovo concorso di lunghi in video, ‘Dias de Boda – Dogma #30‘ dello spagnolo Juan Pinzas, primo film gay del rivoluzionario movimento Dogma di Lars Von Trier e il divertente ‘Britney Baby, One More Time!‘ di Ludi Boeken sulla storia del sosia ufficiale della reginetta pop Britney Spears. Tra gli ospiti Lucia Bosé, Paola Cortellesi (che presenterà la serata di apertura) e in giuria l’indomita scrittrice Barbara Alberti. Feste ufficiali tutte le sere nei locali gay torinesi.
Gay.it ha intervistato in esclusiva il tenace direttore del Festival Giovanni Minerba:
18 anni. Un traguardo importante. I diciottenni hanno più diritti ma anche più responsabilità. Si può dire lo stesso del Festival?
E’ chiaro che c’é più responsabilità, ma credo che non sia mai mancata: nei numeri siamo diventati solo quest’anno maggiorenni, nei fatti lo abbiamo dimostrato da un pò di anni…
Ogni anno ci sono proteste che arrivano dalla Destra e mancanza di soldi. Com’è la situazione quest’anno?
Le proteste non sono ancora arrivate e per quanto riguarda i soldi ancora non si conosce il budget. Alcuni enti hanno confermato il contributo dello scorso anno, altri non si sono ancora pronunciati sui numeri.

BUON COMPLEANNO, TOGAY - logo 2003 - Gay.it

Il Festival è stato rivoluzionato dopo le dimissioni di alcuni organizzatori “per divergenze di opinione insanabili”. Che cosa è successo esattamente?
Le dimissioni sicuramente non mi hanno fatto piacere perché comunque si tratta di persone che con gli anni avevano acquisito una certa esperienza e non é piacevole vedere andar via persone che sono cresciute con te. E’ come i genitori con i figli; ma può succedere anche di ritrovarsi dei figli ingrati… Ad esempio le “divergenze di opinioni insanabili” non sono mai state discusse, forse nemmeno espresse e nessuno ha avuto il coraggio di venire da me per esporle e discuterle. Si sono limitati a qualche e-mail. Quindi quello che é successo esattamente non si può raccontare perché “nessuno può dire la veritààà” (mi permetto una citazione da Zavattini). Ma la cosa più importante é che, nonostante tutto, boicottaggi compresi, il Festival c’è! Viva la professionalità.
L’icona dell’anno è Brigitte Bardot. Come mai questa scelta anticonvenzionale, visto che la Bardot non si è dimostrata certo così progay dopo le lamentele nei confronti della comunità omosessuale di Saint-Tropez?
“Et Dieu créa la femme”: da qui partì, anche contro di lei, la crociata del Vaticano che la definiva “simbolo del male”, “monumento di immoralità”. C’è sempre qualcosa che ci accomuna alle nostre Icone. E poi io sono uno che ha sempre sostenuto che non é vero che i gay sono tutti belli, bravi, intelligenti e sensibili. Mi risulta che B. B. abbia dei bellissimi rapporti con amici gay, persone che io ritengo “per bene”. Non si finirebbe mai di discutere su cosa vuol dire politically correct…
E’ confermata la presenza di Lucia Bosè tra gli ospiti. Che cosa vorresti sapere che nessuno oserebbe mai chiedere a questa diva intramontabile?
Ho avuto modo in altre occasioni di chiaccherare con lei, e come con altre dive non mi sono mai posto in questa posizione. Non amo i pettegolezzi ma le persone.
Di italiano non c’è nulla in concorso. Com’è la situazione del cinema gay tricolore?

BUON COMPLEANNO, TOGAY - YossiJagger bacio - Gay.it

Quest’anno c’é tutto un pomeriggio di corti italiani e ben due lunghi fuori concorso: ‘Un mondo d’amore‘ di Aurelio Grimaldi, che avrei voluto in concorso, ma per impegni precedenti con Infinity Film Festival non é stato possibile, e ‘Per finta e per amore‘ di Marco Mattolini, con Remo Girone che fa il gay, Giulia Montanarini e Denis Fasolo. Una bella commedia che chiuderà il Festival.
Un rapido spot per consigliare i distributori italiani a comprare i film che passeranno al Festival.
Dei film in concorso già due sono stati comprati per il mercato italiano (‘Tan de repente‘ e ‘Yossi & Jagger‘ – foto -, N.d.R.) e poi “banalmente” potrei parafrasare il nostro slogan: comprate questi film, vi cambieranno la vita!

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Mahmood coming out_ Foto dalla sfilata di Prada

Quella specie di coming out di Mahmood in inglese: media italiani impazziti

Musica - Mandalina Di Biase 20.6.24
Foggia Sit In Omofobia Giugno 2024

Foggia reagisce all’aggressione di Alessandro: “Se questa terra non ci ama, noi la ameremo ancora più forte”

News - Francesca Di Feo 20.6.24
Antoine Dupont, il capitano francese di rugby "pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi - Antoine Dupont - Gay.it

Antoine Dupont, il capitano francese di rugby “pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi

Corpi - Redazione 20.6.24
meloni orban

35 ambasciate firmano una dichiarazione che condanna le leggi anti-LGBTQ ungheresi. Assente l’Italia

News - Redazione 21.6.24
Cosa significa Rainbow Washing_

Cos’è il rainbow washing, quali forme assume e come evitarlo

News - Francesca Di Feo 20.6.24
Carmine Alfano sospeso dall'Università dopo le frasi omofobe si ritira dal ballottaggio di Torre Annunziata - Carmine Alfano 2 - Gay.it

Carmine Alfano sospeso dall’Università dopo le frasi omofobe si ritira dal ballottaggio di Torre Annunziata

News - Redazione 21.6.24

I nostri contenuti
sono diversi

Tutto ciò che mai avremo: Saltburn, la queerness e l’ossessione di classe - Sessp 16 - Gay.it

Tutto ciò che mai avremo: Saltburn, la queerness e l’ossessione di classe

Cinema - Federico Colombo 2.1.24
Bruce LaBruce The Visitor Berlinale - Gay.it

La rivoluzione queer è una liberazione, Bruce LaBruce con ‘The Visitor’ alla Berlinale

Cinema - Redazione Milano 21.2.24
Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024 - Teddy Award 2024 film - Gay.it

Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024

Cinema - Federico Boni 22.2.24
festival di cinema gay in italia e queer culture

Rassegne e festival italiani di cinema LGBTIAQ+ e cultura queer che nel 2024 dovresti conoscere

Cinema - Redazione 1.2.24