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I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming

Come iniziare il mese di febbraio sul fronte cinematografico? Vi aiutiamo noi!

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - film lgbt - Gay.it
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Lunedì 29 gennaio, Non ti presento i miei su Prime Video

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - Happiest Season - Gay.it

Incontrare la famiglia della tua fidanzata per la prima volta può essere difficile. Programmare di farle la proposta di matrimonio alla cena natalizia annuale di famiglia, senza sapere che non sanno neanche che lei è gay, è ancora più difficile. Quando Abby (Kristen Stewart) scopre che Harper (Mackenzie Davis) ha tenuto segreta la loro relazione alla sua famiglia, tutto inizia pericolosamente a vacillare…

Romantic comedy natalizia diretta da Clea DuVall che vede Kristen Stewart felicemente fidanzata con Mackenzie Davis, Happiest Season vede nel cast anche Mary Steenburgen, Victor Garber, Alison Brie, Aubrey Plaza, Dan Levy e Ana Gasteyer.

 

Martedì 30 gennaio, La Favorita su Netflix

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - La Favorita 3 - Gay.it

Meraviglia assoluta di Yorgos Lanthimos, Coppa Volpi ad una grandiosa Olivia Colman e un Leone d’Argento – Gran premio della Giuria nel corso della 75esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, La Favorita è ambientato nei primi anni del diciottesimo secolo, in un’Inghilterra in guerra contro la Francia. Ciò nonostante, le corse delle anatre e il consumo di ananas vanno per la maggiore. Una fragile regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono mentre l’amica intima Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz) governa il Paese in sua vece e, al tempo stesso, si prende cura della cattiva salute e del temperamento volubile della sovrana. Quando l’affascinante Abigail Masham (Emma Stone) arriva a corte, si fa benvolere da Sarah, che la prende sotto la sua ala protettiva. Per Abigail è l’occasione di tornare alle radici aristocratiche da cui discende. Mentre gli impegni politici legati alla guerra richiedono a Sarah un maggiore dispendio di tempo, Abigail si insinua nella breccia lasciata aperta, diventando la confidente della sovrana. Grazie all’amicizia sempre più stretta con Anna, Abigail ha la possibilità di realizzare tutte le sue ambizioni e non permetterà a niente e a nessuno – donna, uomo, politica, coniglio – di intralciarle la strada.

Un ménage à trois saffico e Reale realmente esistito, quello meravigliosamente diretto dal kubruckiano regista de Il Cervo Sacro e The Lobster, qui al lavoro su una tagliente sceneggiatura di Deborah Davis e Tony McNamara. Film in costume dipinto straordinariamente dalla luce al naturale di Robbie Ryan, La Favorita si immerge in un vortice di manipolazioni ed emozioni dal taglio LGBT che prende volutamente la strada della ‘farsa da camera da letto’. Tripletta di attrici monumentali, guidate da una Olivia Colman maestosa, poi premio Oscar, e da due altre attrici da applausi come Rachel Weisz ed Emma Stone.

Mercoledì 31 gennaio, Dirty Dancing su Tv8 alle ore 23:30

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - dirty dancing - Gay.it

Patrick Swayze e Jennifer Grey, che nessuno può e deve mettere in un angolo. 3 anni prima di Sister Act, Emile Ardolino dirige un altro cult assoluto, Dirty Dancing, campione d’incassi nel 1987. Colonna sonora tra le più vendute di sempre, con (I’ve Had) The Time of My Life, premio Oscar ed Golden Globe come miglior canzone originale dell’anno e Bill Medley e Jennifer Warnes vinciotori di un Grammy Award per il miglior duetto.

Siamo negli anni Sessanta e una ragazzina per bene va in vacanza con la famiglia. Ed è qui che conosce un aitante ballerino che la inizia alla danza, all’amore e al sesso…

Giovedì 1 febbraio, Billy Elliot su La5 (canale 30) ore 21:06

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - Billy Elliot - Gay.it

Nel ‘2000 Billy Elliot di Stephen Daldry, ispirato alla vera storia del ballerino Philip Mosley, si faceva ammirare al Festival di Cannes, nella selezione Quinzaine des Réalisateurs. Il resto è storia del Cinema. Costato 5 milioni di dollari, il film ne incassò 109,280,263 in tutto il mondo, venne nominato a 3 premi Oscar, 2 Golden Globe, 3 EFA, 3 SAG e 10 Bafta, vincendone 3, compreso quello per il miglior attore, andato all’esordiente Jamie Bell, all’epoca appena 14enne.

Stephen Daldry, gay dichiarato e in quel lontano ‘2000 debuttante assoluto in qualità di regista, raccontò questa storia di provincia nell’Inghilterra di metà anni ’80, con il figlio di una coppia in enorme difficoltà economiche che scopre la magia della danza, abbandonando la boxe. Un’inedita passione nascosta in famiglia, perché in quegli anni il balletto veniva associato all’omosessualità, se non fosse che il padre, minatore in sciopero contro Margaret Thatcher, scopra la verità…

Raramente si vedono film inattaccabili, in cui tutto coincide perfettamente, ma Billy Elliot è uno di quei ambiti casi. Non solo il travolgente e straordinario Jamie Bell, ma anche il bravissimo Gary Lewis e la sublime Julie Walters, insegnante di danza di Billy. Colonna sonora strabordante, tra pop e rock, Billy Elliot è successivamente diventato romanzo e soprattutto musical inedito, musicato da Elton John su testi di Lee Hall, da 15 anni esatti campione d’incassi in tutto il mondo. Tom Holland, oggi celebre Spiderman cinematografico, è esploso proprio a teatro interpretando Billy, nel 2008, nel West End. Lee Hall, sceneggiatore del film, diede a Daldry l’occasione di dipingere uno spaccato britannico non troppo distante da noi, in cui l’omofobia imperversava soprattutto in famiglia, annegando in luoghi comuni e inutile paure sociali. Il giovane Michael, migliore amico di Billy di lui perdutamente innamorato, porta sulle proprie spalle tutti i timori di una comunità gay che solo da pochi anni era stata ‘legalizzata’ in tutto il Regno Unito (1967 in Inghilterra e Galles, 1981 in Scozia e 1982 in Irlanda del Nord), fino al voluto omaggio finale con una celebre rappresentazione del Lago dei Cigni del 1995, avvenuta realmente a Londra. Il coreografo Matthew Bourne sostituì infatti l’intero corpo da ballo femminile con ballerini, introducendo deliberatamente il tema dell’omosessualità maschile.

Venerdì 2 febbraio, L’Imbalsamatore su Mubi

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - LImbalsamatore - Gay.it

Film del 2002 di un’allora quasi sconosciuto Matteo Garrone, L’imbalsamatore, presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 55º Festival di Cannes, ha come protagonisti Peppino, imbalsamatore che si può definire artista del suo lavoro. Allo zoo incontra Valerio e per l’uomo è un colpo di fulmine. Peppino gli insegna il suo mestiere e soddisfa ogni suo capriccio. Quando Valerio incontra Deborah, i due si innamorano e fuggono al Nord. Ma il tassidermista continua a perseguitarli per potersi riprendere Valerio.

Ernesto Mahieux, ovvero Peppino, ha vinto il David di Donatello per il miglior attore non protagonista,con Valerio Foglia Manzillo, ex modello, al debutto nel cinema nel ruolo di Valerio.

Sabato 3 febbraio, Scusate se Esisto su RaiMovie (canale 24) alle ore 22:55

I film LGBTQIA+ della settimana 29 gennaio/4 febbraio tra tv generalista e streaming - scusate se esisto - Gay.it

Commedia del 2014 diretta da Riccardo Milani con protagonisti Paola Cortellesi e Raoul Bova, di nuovo fianco a fianco 3 anni dopo gli ottimi risultati di Nessuno mi può giudicare, in “Scusate se Esisto!” la Cortellesi è Serena, architetto dal talento straordinario. Dopo una serie di successi professionali all’estero decide di tornare a lavorare in Italia perché ama il suo paese. Nell’avventurosa ricerca di un posto di lavoro si trova di fronte a una scelta folle, farsi passare per quello che tutti si aspettano che lei sia: un uomo… o così pare. Nel frattempo incontra Francesco. Bello e affascinante. Il compagno ideale. Se non fosse che Francesco, papà di un bimbo, sia gay. Tra i due nasce un rapporto intenso, tanto da diventare la coppia perfetta. Pronti a tutto pur di darsi una mano saranno costretti a condividere segreti e inganni perché a volte, per essere davvero se stessi, è meglio fingersi qualcun altro.

La pellicola, che vede Marco Bocci negli abiti dell’effeminato Nicola, gioca con gli stereotipi di genere, strappando non poche risate grazie ad una sceneggiatura leggera ma mai idiota, anzi, e all’affiatamento di due attori ormai rodatissimi l’uno accanto all’altra.

Domenica 4 febbraio, Il Bagno Turco su RaiPlay

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Opera prima di Ferzan Ozpetek presentata nella Quinzaine des Réalisateurs del 50º Festival di Cannes, Il bagno turco è la storia di Francesco, un giovane architetto sposato e con un sicuro avvenire professionale, che viene informato di un’eredità lasciatagli da una zia ad Istanbul: un hamam (bagno turco). Giunto nella città turca, Francesco scopre un mondo completamente nuovo, affascinante per la sua diversità culturale ed anche sessuale. Tra gli attori: Alessandro Gassmann, Francesca D’Aloja, Mehmet Günsür.

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