I gusti nel porno ci liberano dagli stereotipi sessuali

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Donne bisex che amano il sesso tra uomini, gay che guardano porno lesbian; e i genitali non contano, ma i dettagli.

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Viviamo di stereotipi, questo è certo. Servono a rendere familiare ciò che non conosciamo, a favorire la comunicazione quando si parla di cose che non si conoscono e a difenderci dai pericoli. Ma, spesso, gli stereotipi sono sbagliati. Soprattutto se si parla di porno.

Quale porno guardano gli uomini eterosessuali? Verrebbe da dire quel tipo di porno dove un uomo e una donna fanno sesso, giusto? E, allo stesso modo, vale per le donne etero, lesbiche, gli uomini gay, i bisessuali. Oppure no?
Questo articolo di BuzzFeed raccoglie 39 confessioni oneste sul tipo di porno che le persone guardano. E che cosa guardano di preciso.

Il primo stereotipo da rompere è che le donne non guardano porno: nulla di più sbagliato. Abbiamo imparato che il porno è “cosa da maschi“, mentre le “femmine usano la testa“. Falso.
Scorrendo la lista delle confidenze, troviamo una donna lesbica che guarda porno etero, identificandosi con “quello che ha il pene. Che fine hanno fatto quelle donne lesbiche che nulla vogliono a che fare con il membro maschile? Forse sono rinchiuse nello stereotipo che prevede che le lesbiche “odino”, in qualche modo, il pene. Mai ragionare per stereotipi!

Incontriamo, poi, due donne bisex: una che guarda solo porno lesbian, l’altra solo porno gay. Se per la prima si riesce ad accettare la preferenza, per la seconda ragazza si potrebbe pensare – come lei stessa confessa, le capita con gli amici stretti – che sia alquanto strano che una bisessuale guardi due uomini darci dentro. Eppure questa ragazza si eccita esattamente in questo modo.

E gli uomini? Tutti lo sanno: ai maschi piace vedere video porno con gemiti e gridolini, conditi da un gran numero di primi piani sui genitali! Falso anche questo. Un ragazzo etero ace (ovvero, asessuale) si eccita solo con filmati porno dove i suoni risultano “naturali”, non recitati. Dove i gemiti dei partner – generalmente etero – siano genuini e dove la ragazza appaia realmente coinvolta nell’atto sessuale.
Troviamo, poi, un ragazzo etero che si eccitando “mixando” le immagini di PornHub con le foto dei suoi contatti Facebook. Comincia aprendo un qualsiasi video erotico, per poi spostarsi su Facebook a cercare foto di ragazze per poi ritornare sul video e fingere che la ragazza vista in foto sia la stessa. Una bella rielaborazione!
Ma l’uomo etero che rompe il numero maggiore di stereotipi è quel ragazzo etero che si masturba guardando video di lui che si masturba. Niente donne, niente attori, nessun threesome o orgia lesbica: solo lui, il suo corpo e l’immagine di se stesso.

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E che dire degli uomini gay? Lo sappiamo bene: ai gay piacciono i porno gay. Punto. E, invece, troviamo un ragazzo che guarda solo porno etero dove ci sono uomini con dei “testicoli belli“. Ogni tanto passa a un porno gay, ma per arrivare all’orgasmo deve ritornare subito ai suoi video di pacchi etero ben fatti.
C’è poi, chi, non fa nessuna distinzione: c’è un ragazzo trans gay ama guardare qualsiasi tipo di porno: lesbian, uomini anziani con giovani donne, gay, etero, BDSM; qualsiasi, insomma.
Facendo, infine, un bilancio collettivo, per molti è importante che il video porno risulti curato, non artefatto e genuino: suoni spontanei, nessuna musica di sottofondo, gemiti che corrispondano ad uno stimolo e, sopratutto, gli attori devono realmente godere di ciò che stanno facendo. Verrebbe da mandare al macero il novanta per cento della produzione pornografica esistente.

Ebbene, è proprio così: i preconcetti sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, in relazione a ciò che eccita una persona, sono superati. Se lo stereotipo serve alla società per produrre immagini universali, questo sistema svanisce nell’intimità della masturbazione. Nessuno può influenzare la tua fantasia, nessuno può giudicare ciò che ti eccita. La libertà di raggiungere l’orgasmo guardando e sentendo ciò che ci piace è alla base della liberazione sessuale e dell’abbattimento delle discriminazioni basate su ciò che ci appare “estraneo, strano e diverso” dallo standard. E se questo modello fosse esportato dall’intimità masturbatoria alla sfera sociale, ne siamo certi, vivremmo in un mondo migliore!

Photo from Kargaltsev Flickr streaming

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