Gli Stadio smentiscono Adinolfi: sì alle unioni civili

Dichiarazione netta di Gaetano Curreri, leader dei vincitori del Festival di Sanremo

Per Mario Adinolfi è davvero un periodo difficile. Poverino. Dopo il Family-Flop del Family Day, espressione di una Italia che viene via via spazzata dalla storia, c’è rimasto molto male ed ha avuto una grande sofferenza nel guardare le serate del Festival di Sanremo dove i colori arcobaleno trionfavano, serata dopo serata, con un crescendo che speriamo sia d’auspicio per il ddl Cirinnà.

Così ieri sera, gongolante, appresa la vittoria a Sanremo degli Stadio, il gruppo che insieme ad altri tre campioni, non ha mai indossato nulla di rainbow, Mario Adinolfi ha twittato:

Immediata è arrivata la smentita, ai microfoni di RTL 102.5. Netta. Senza replice. “La legge sulle unioni civili deve essere approvata il più presto possibile. La famiglia ha valore nel momento in cui è famiglia, di persone che scelgono di stare insieme. E deve essere equiparata alla famiglia tradizionale”. Così Gaetano Curreri, leader degli Stadio che hanno vinto al festival di Sanremo con il brano Un giorno mi dirai dedicato alla genitorialità.genitorialitàfatto di non aver indossato i nastri arcobaleno, non vuol dire che non la pensiamo così”.

E, per chi avesse dei dubbi, è bastato vedere il retweet fatto dall’account ufficiale degli Stadio di questo tweet di RTL 102.5:

Detto, fatto. Povero Adinolfi.