Arcigay: Marrazzo costretto a dimettersi

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Il presidente di Arcigay Roma viene invitato a dimettersi dalla Segreteria. Bocche cucite dall'associazione. Marrazzo: «Non sono più gradito». Mancuso: «Non è vero. È una questione interna».

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Con una lettera indirizzata ai consiglieri nazionali e a tutti i circoli locali, la segreteria nazionale di Arcigay ha chiesto che Fabrizio Marrazzo, presidente del circolo di Roma, si dimettesse "per il venire meno del rapporto fiduciario" tra lo stesso Marrazzo e gli altri componenti dell’organo dirigente dell’associazione. 

 

Nonostante la Segreteria si sia riunita dopo il Gay Pride di Roma, la manifestazione che si è tenuta sabato nella capitale non c’entrerebbe con le dimissioni. Il Roma Pride, che lo stesso Marrazzo aveva contribuito ad organizzare, ha avuto un livello di partecipazione che è andato al di là del previsto. 

 

Bocche cucite dagli interessati. «Preferisco non commentare quanto è accaduto. Hanno chiesto le mie dimissioni e così ho fatto, mi sono dimesso», ci ha detto Marrazzo, mentre il presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso dichiara «Non ho nulla da dire, è una vicenda che riguarda solo la nostra associazione e non la stampa gay. Marrazzo non si è ancora dimesso». 

 

Stando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto tra alcuni presidenti dei circoli locali, però, il gesto di Marrazzo si è andato ad aggiungere ad un’ondata di dimissioni dei componenti delle segreteria nazionale avvenuta già alcuni mesi fa, anche per il dissenso sulle modalità della scelta di Genova come città ospitante del Gay Pride 2009.

 

«Anche Marrazzo si è dimesso?» ci chiede il presidente di un circolo locale che dice di non essere a conoscenza della vicenda, «adesso rimangono solo quelli cari al presidente e al segretario. Ormai la segreteria non risponde più alla base. Sono rimasti ragazzi giovani e inesperti – conclude – che rispondono solo a loro stessi e il cui consenso è garantito dai finanziamenti ai progetti che devono portare avanti, di cui loro stessi godono, come controllati e controllori». 

 

«Marrazzo era rimasto l’unico ancora in carica tra quelli che avevano espresso perplessità e dubbi sulla gestione finanziaria di Arcigay – dice il presidente di un circolo del Nord Ovest -. Con le sue dimissioni, la segreteria rimane così a una cerchia di persone fidate al suo presidente».

Sempre secondo riscostruzioni non confermate, nonostante Mancuso non fosse d’accordo nel chiedere le dimissioni di Marrazzo, ha dovuto cedere alla minaccia della Segreteria: «Se non lo fai chiederemo a te le dimissioni». Ferma la replica del presidente: «Smentisco questa vicenda e ripeto che sono fatti interni all’associazione».

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