Coppie gay più stabili perché più democratiche

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Il New York Times pubblica uno studio secondo cui le coppie gay non soffrirebbero degli stessi difetti di quelle eterosessuali. La democrazia al loro interno permetterebbe loro di...

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"Le unioni gay fanno luce sui problemi di genere nei matrimoni". Con questo titolo l’autorevole New York Times ha presentato oggi i risultati di uno studio sulle coppie formate da persone dello stesso sesso che non sono per niente scontati. Fino ad ora, infatti, era diffusa l’idea che le coppie gay e lesbiche durassero meno di quelle eterosessuali. Ebbene lo studio pubblicato smentisce questa ipotesi e offre un ventaglio di buoni motivi per cui gay e lesbiche formerebbero coppie più stabili e durature.

"Un gran numero di prove mostra come le coppie gay possano insegnare a quelle tradizionali un sacco di cose circa relazione e matrimonio" si legge sul quotidiano. Le differenze tra i due tipi di coopia dimostrano che quelle gay sono le migliori e per questo durano di più.

Le motivazioni sarebbero da riscontrare in tutti quei conflitti che solitamente sono dovuti alle differenze di genere e che non si presentano quindi nelle coppie formate da due uomini o due donne.

La ricerca, che va avanti dal 2000 su mille coppie diverse, è stata focalizzata su come le piccole questioni quotidiane infliscano sui comportamenti dei membri della coppia, in particolare le questioni legate ai soldi, il sesso e i lavori domestici.

In generale è stato dimostrato che le coppie gay sarebbero più "democratiche" rispetto a quelle etero, moto più rigide nella divisione dei compiti. In queste ultime, infatti, alle donne spetterebbero le pulizie domestiche mentre agli uomini le questioni finanziarie; gli uomini avrebbero più intraprendenza sessuale mentre le donne sarebbero quelle che pongono il rifiuto preferendo la discussione sui problemi personali. Nelle coppie gay queste dicotomie non ci sono e le reponsabilità, così come i compiti, sono distribuiti equamente.

Anche il punto di vista dell’altro è intuito e compreso più facilmente nelle coppie gay e con più difficoltà in quelle etero e questo fa sì che i conflitti si riducano drasticamente nelle prime.

L’opportunità che fra pochi giorni avrà la comunità lgbt americana di potersi sposare in California come già avviene in Massachusetts, permetterà ai ricercatori di affinare i risultati. In particolare si farà maggiormente luce su come vengano divise le responsabilità, il potere e l’autorità all’interno dei matrimoni.

È possibile leggere l’articolo del New York Times cliccando qua:

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