I giovani? Ignoranti sulle malattie sessuali

di

Sei giovani su dieci non conoscono le malattie a trasmissione sessuale e con l'estate i rischi aumentano. L'unica preoccupazione e' l'AIDS. Completamente ignorate, invece Candida e Sifilide.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
1190 0
1190 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


ROMA – Sei giovani su dieci non conoscono le malattie a trasmissione sessuale e con l’estate i rischi aumentano. L’unica preoccupazione e’ l’AIDS. Completamente ignorate, invece Candida e Sifilide. E’ questa la denuncia che arriva dal ginecologo Maurizio Valente, professore di ginecologia ed endocrinologica all’Universita’ la Sapienza che ha commissionato un’indagine su 1300 giovani (ragazzi e ragazze) tra i 18 e i 35 anni per valutare il livello di conoscenza su questa tipologia di malattie.

Il risultato e’ che in estate aumenta il rischio-contagio e in Italia e’ piu’ facile ammalarsi che nel resto d’Europa per la mancanza di informazione.

Sifilide, gonorrea, candida, per i giovani italiani sono nomi di malattie che esistevano nell’antichita’, come la peste bubbonica. Mentre l’unica cosa di cui preoccuparsi oggi e’ l’AIDS. Per Valente tutto cio’ e’ il risultato di troppa poca informazione, assenza di prevenzione e carenze dell’educazione all’igiene mettono a rischio la salute dei giovani. E con l’arrivo dell’estate, poi, i rischi aumentano, non solo per le avventure estive, ma anche per il caldo che favorisce il proliferare dei germi. Non basta: in Italia si corrono piu’ rischi che all’estero, dove c’e’ piu’ informazione e attenzione sul pericolo di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Il primo colpevole? La poca informazione. Scuola famiglia e media parlano solo di AIDS. "In Italia tutto cio’ che e’ inerente al sesso e’ ancora un tabu’, di cui non parlare, ma facendo cosi’ si apre la strada ad una piaga che ogni anno colpisce migliaia e migliaia di persone, soprattutto tra i ragazzi", afferma il professor Valente. Per ben un giovane su tre (31%), infatti, la sifilide altro non e’ che una malattia che colpiva i marinai del secolo scorso, mentre per il 28% e’ una malattia ereditaria, oggi completamente debellata. Solo il 18% ha risposto correttamente, dicendo che si tratta di una malattia a trasmissione sessuale, ancora oggi ben presente (secondo i dati UNAIDS ogni anno sono 12 milioni nel mondo i nuovi casi di sifilide).

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...