Roma Pride: va in scena il matrimonio

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La ministra ombra del PD aprirà il corteo. Quella ufficiale, invece, non ci sarà. I Radicali si imbavaglieranno a San Giovanni mentre l'on. Concia e il giornalista del...

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Non ci sarà la ministra ufficiale, ma quella "ombra" sì. La senatrice del Pd e ministro delle Pari Opportunità del Governo ombra, Vittoria Franco, aprirà il corteo del Roma Pride in programma domani alle ore 16.00 in piazza della Repubblica. Lo ha comunicato il presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Rossana Praitano. «Il corteo partirà con un ministro che non c’è al posto di uno, Mara Carfagna, vero ma inesistente«, ha detto la Praitano in una nota. «La senatrice Vittoria Franco – ha aggiunto – mostrerà come si deve stare vicino a cittadine e cittadini che non hanno pari opportunità in quanto discriminati nei fatti e poco tutelati dalla legge»

Un’altra ministra delle Pari Opportunità, stavolta ex, cioè Barbara Pollastrini esprime invece la sua vicinanza agli organizzatori dei Pride sia di Roma che di Milano. «Rimango convinta – dice la deputata del Pd – che civiltà e democrazia avanzano dove maturano una cultura del rispetto, dell’ascolto, dell’uguaglianza di diritti e doveri e solidarietà». E assicura che continuerà le sue battaglie dal Parlamento e in collegamento costante con centri, associazioni e movimenti. 

Hanno deciso di non partecipare alla festa per stare sul fronte della battaglia, come sempre, i Radicali. «Ci imbavaglieremo davanti all’ingresso della Basilica di San Giovanni, nella stessa ora in cui il coro inizierà i suoi canti». È questa l’azione di protesta per non aver concesso piazza San Giovanni all’organizzazione del Pride che sabato, alle 20,50, sarà animata da parlamentari, dirigenti e militanti radicali, esponenti del movimento Lgbt e, tra gli altri, Elettra Deiana, ex senatrice Prc, e Saverio Aversa, responsabile nazionale Diritti e Culture delle differenze Prc. Rita Bernardini, deputata radicale del Pd e segretaria di Radicali Italiani, insieme a Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, annunciano la protesta spiegando che «il diniego della Prefettura e Questura di Roma agli organizzatori del Gay pride di utilizzare Piazza San Giovanni come punto d’arrivo della manifestazione è del tutto ingiustificato».

 

Al corteo romano saranno presenti anche gli Amici di Beppe Grillo che in una nota dichiarano: «Domani per Roma sfilerà una carovana gioiosa di persone e di colori che si chiama Gay Pride. Questa è l’occasione per il governo italiano e il sindaco di Roma Gianni Alemanno di impegnarsi per lavorare e approvare velocemente una legge sulle unioni civili, che garantisca alle persone di qualunque orientamento sessuale la possibilità di godere dei diritti civili a loro attualmente negati».

Arcigay Roma, invece, fa sapere che parteciperà «al Roma Pride 2008 allestendo la sala civile itinerante». La prima coppia protagonista dell’unione simbolica sarà formata da Annalisa Scarnera e Susy Cammarota, da anni conviventi. A leggere il rito simbolico saranno Paola Concia, l’unica deputata lesbica del Parlamento italiano, e Stefano Campagna, giornalista e conduttore del Tg1. Alle coppie verranno date le bomboniere con confetti rosa e blu donati dall’azienda Pelino. Durante tutto il percorso del Pride, tutti coloro che lo desiderano potranno salire sul carro dell’amore e non mancheranno coppie unite da legami di oltre 20 anni. Mentre al termine del Pride le coppie ed i partecipanti alla manifestazione potranno festeggiare alla Gay Street (via di San Giovanni in Laterano, Colosseo) dalle ore 22:00, nel corso di un party gratuito organizzato da Arcigay Roma, Coming Out, My Bar, Cremeria Don Pepe, Colosseum, Ice Cream Bears, Pizza Forum, Emc – Europa MultiClub.

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