Torino, scritte contro il Pride e il Lovers Film Festival: “Svenduti i corpi fr**i”

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Le parole di protesta sono state lasciate a pochi passi dal comune di Torino e dal Teatro Massimo, sede del Lovers. Sul caso indaga la Digos.

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Messaggi anarchici nel capoluogo piemontese sono stati lanciati contro il Pride e il Lovers Film Festival, la storica rassegna di cinema gaylesbico.

“Rabbia frocia”, “La nostra rabbia non è un festival” e ancora “La nostra rabbia non si compra”. Sono queste le scritte in vernice nera che sono state rinvenute a Torino nella zona tra Palazzo Civico, sede del comune, e il cinema Massimo, dove si svolge il Lovers.

Secondo la polizia, che sta indagando sulla vicenda, le scritte sono di matrice anarchica. Un sito di quell’area politica ha rivendicato il gesto con un documento: “Gli organizzatori di questi eventi (Piemonte Pride e Lovers) hanno intessuto alleanze politiche con chi governa questa città, svendendo la carica sovversiva dei corpi froci al miglior offerente”.

Il comunicato prosegue affermando che questi soggetti “Si fanno promotori della lotta all’omofobia eppure il loro silenzio rispetto alle dinamiche violente e discriminatorie che si palesano nella nostra città è altrettanto rumoroso quanto le loro parole. Noi siamo qui per distruggere ogni vostro angolo di marketing”.

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