Ecco le aberranti parole di un arcivescovo contro la comunità trans

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Intolleranza e odio da parte di un esponente in vista della Chiesa.

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Willem Jacobus Eijk è l’arcivescovo di Utrecht: l’incarico gli venne affidato da Benedetto XVI nove anni fa.

Recentemente ha rilasciato delle dichiarazioni gravissime al sito Catholic News Service: conosciuto per le sue idee ultraconservatrici e reazionarie, non ha esitato a confermare le sue posizioni. “La teoria gender si sta diffondendo in tutto l’Occidente: dobbiamo avvertire le persone“, chiosa. “Dal punto di vista della teologia morale, è chiaro: non è consentito cambiare sesso. È come l’eutanasia o il suicidio assistito“. Per Eijk la sofferenza di svegliarsi in un corpo che non si riconosce come proprio, così come l’eutanasia, è un capriccio tutto “moderno”.

Parole impregnate d’odio infatti sono rivolte anche al mondo contemporaneo: “Viviamo in una società molto intollerante. Se riflettete dovete forzatamente pensare secondo queste ‘teorie moderne’ che permeano il mondo universitario, il Parlamento e i mass media. Se non la pensi così vieni escluso“. L’intolleranza però sembra essere proprio quella di personalità ecclesiastiche di questo tipo.

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