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Un giovane 20enne si butta in politica e dichiara pubblicamente - e a sorpresa - il proprio orientamento sessuale. Stupore dei dirigenti politici. Ma ora il candidato sindaco vuole il suo progetto. |
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Si chiama Enrico Peroni, e come il suo coetaneo Matteo Ruggin, fa parte di quella schiera di giovani appassionati e "tosti" che ha deciso di entrare in politica senza preoccuparsi del proprio orientamento sessuale.
Peroni, durante un'assemblea dei vertici del PD di Vicenza, città per la quale si candida al consiglio comunale, ha fatto pubblicamente coming out tra lo stupore generale.
«Il mio è un discorso difficile. E probabilmente non sarà musica per le orecchie di qualcuno». Aveva esordito così questo ventenne che si è detto intenzionato a portare avanti la battaglia contro l'omofobia nel suo comune. Il progetto è quello di restituire «sicurezza e dignità agli omosessuali vicentini ma anche ad ogni vittima di discriminazioni».
«Non tutti all'interno del Pd erano a conoscenza del fatto che ricopro l'incarico di presidente dell'Arcigay di Vicenza – spiega al Corriere Vicentino – e che sono tra i fondatori dell'associazione gay e lesbica “Aletheia”. Quasi tutti hanno reagito bene e alla fine del mio discorso c'è stato un applauso. Sono soddisfatto, è andata bene».
«Propongo un osservatorio contro le discriminazioni – ha continuato Peroni - che agisca per risolvere le problematiche che hanno a che fare con situazioni di marginalizzazione, discriminazione o abuso legate a motivazioni di provenienza etnica e orientamento sessuale». Il candidato sindaco del Partito Democratico, Achille Variati, ha chiesto al giovane una relazione dettagliata che presto verrà discussa all'interno del partito. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Ospite
Data:
27-06-2008 01:10
se non sbaglio lo conosco...e se non sbaglio non ha mai fatto mistero della sua omosessualità,anzi!!
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Inviato da:
Ospite
Data:
20-03-2008 18:21
vi inviterei a leggere il programma del partito socialista che qui copio e incollo dal sito UAAR (www.uaa r.it/uaar/documenti/164.html#PS):
PARTITO SOCIALISTA
Candidato premier: Enrico Boselli
Sito Internet
Programma
* Ripartiamo da quei valori di giustizia, democrazia, libertà e uguaglianza, che hanno accompagnato la storia della Repubblica, per un’Italia laica, civile e moderna.
* Occorre difendere la scuola pubblica perché soltanto lo Stato deve garantire pari opportunità per tutti. Non deve esistere una scuola per i poveri e una per i ricchi. Le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo Stato.
* Le famiglie italiane sono cambiate, come dimostrano i dati statistici più recenti. Aumentano i single e le coppie di fatto. La politica non può ignorare queste nuove realtà e deve riconoscere pari dignità giuridica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea. Occorre regolamentare le unioni civili riconoscendo alle coppie stabili di poter formalizzare il proprio rapporto con un contratto che abbia natura personale e patrimoniale, con effetti anche rispetto ai terzi. In questo contesto si deve riconoscere alle coppie formate da persone dello stesso sesso un rafforzamento di questo istituto.
* Per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve, semplificando lunghe, costose e inutili pratiche burocratiche.
* Va intensificata la promozione di campagne a favore degli anticoncezionali rendendoli più facilmente disponibili.
* La 194 è una legge di civiltà che ha ridotto le pratiche dell’aborto e i rischi per la salute e la vita delle donne. Non esiste un diritto all’aborto, ma esiste un diritto alla maternità consapevole da parte delle donne. La legalizzazione della RU486 è positiva perché riduce l’impatto di un atto che resta comunque un dramma.
* Bisogna giungere a una profonda modifica della legge sulla fecondazione assistita con lo scopo di tutelare la salute delle donne.
* Laicità, pluralismo e libertà. La laicità dello Stato è una caratteristica fondamentale della democrazia liberale. In Italia pluralismo, diritti civili, riconoscimento delle unioni di fatto etc. sono continuamente rimessi in discussione. I vertici delle gerarchie ecclesiastiche, e non tutti, si arroccano su privilegi, come l’esenzione ICI a favore delle attività commerciali con annessa cappella di culto, come la ripartizione truccata dell’8 per mille, o come il finanziamento delle scuole confessionali, paritarie private o private che siano. Nessuno vuole aprire in Italia una guerra di religione. Ciò che è rivendicato dai laici, credenti e non credenti, sono le stesse condizioni esistenti nei principali paesi europei tra Stato e Chiesa.
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Inviato da:
stupito
Data:
20-03-2008 11:21
ma non c'è nessun coming out clamoroso!peroni è un membro di arcigay, e non ha mai fatto mistero della sua omosessualità!
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Inviato da:
Ospite
Data:
20-03-2008 11:02
Come al solito quando si avvicinano le elezioni si inizia a parlare (poco, perché se no si va ad irritare la parte cattolica del PD) della necessitá di dare eguali diritti agli omosessuali, quindi si va a cercare qualcuno del nostro orientamento sessuale per mettere in risalto come venga accettato tranquillamente dal Partito. Peccato pero che alle nobili intenzioni non seguano i fatti, infatti in tutti i dibattiti non si accenna minimamente alla necessitá di dare pari dignitá in materia di diritti e se andiamo a guardare il sito del PD non trovo nessun riferimento a questo problema, mi viene il sospetto che anche stavolta serviremo solo al PD come serbatoio divoti (e non mi si venga a dire che il PD é un partito nuovo, perché all´ interno ci sono tutti quelli che ci hanno ingannato nelle ultime elezioni). In conclusione saremo portati a decidere se votare uno schieramento che sempre ci ha illuso oppure optare per chi chiaramente non fará nulla per noi ma sará piú efficace in materia economica e occupazionale. Il dilemma é grande.
non dobbiamo essere il serbatoio di voti per il PD, chi l'ha detto che la scelta è solo fra PD e PDL?
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 Inviato da:
daniele (Toscana)
Data:
20-03-2008 10:16
Guarda il mio profilo su Me2
Oltre al coming out, che va benissimo, forse sarebbe il caso che il ragazzo si ponesse il problema di cosa potrà mai fare in un partito dove ci sta la Binetti che dice che i gay sono malati! Senza considerare che il leader di quel medesimo partito ha impedito a Roma la costituzione di un registro delle coppie di fatto!! Comunque, complimenti per il coraggio!
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Inviato da:
marrcobcn
Data:
20-03-2008 09:21
Come al solito quando si avvicinano le elezioni si inizia a parlare (poco, perché se no si va ad irritare la parte cattolica del PD) della necessitá di dare eguali diritti agli omosessuali, quindi si va a cercare qualcuno del nostro orientamento sessuale per mettere in risalto come venga accettato tranquillamente dal Partito. Peccato pero che alle nobili intenzioni non seguano i fatti, infatti in tutti i dibattiti non si accenna minimamente alla necessitá di dare pari dignitá in materia di diritti e se andiamo a guardare il sito del PD non trovo nessun riferimento a questo problema, mi viene il sospetto che anche stavolta serviremo solo al PD come serbatoio divoti (e non mi si venga a dire che il PD é un partito nuovo, perché all´ interno ci sono tutti quelli che ci hanno ingannato nelle ultime elezioni). In conclusione saremo portati a decidere se votare uno schieramento che sempre ci ha illuso oppure optare per chi chiaramente non fará nulla per noi ma sará piú efficace in materia economica e occupazionale. Il dilemma é grande.
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Inviato da:
soddisfatta
Data:
20-03-2008 01:51
barvi questi ventenni che si buttano.peccato che spesso danno dell'omofobo al 95%per cento delle persone che incontrano.
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