MARCO BIAGI E IL DRAMMA GAY

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'Il vento, di sera', film di Andrea Adriatico apprezzato a Berlino e ora in alcune sale italiane, procede sul doppio binario della tragedia pubblica e del dolore privato...

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Arriva come una brezza, in sole tre città, ma si diffonderà lentamente a portare una salutare ventata d’aria fresca nell’asfittico panorama cinematografico tricolore in molti altri centri della penisola. E’ ‘Il vento, di sera‘ di Andrea Adriatico, film gay interamente italiano presentato con successo al Forum di Berlino e che si potrà vedere a Torino (da venerdì a domenica al Cinema Massimo), da sabato 6 a Milano (Cinema Mexico) e il giorno seguente a Roma (all’Auditorium per la rassegna ‘Berlino a Roma‘). La distribuzione scaglionata a cura di Vitagraph lo porterà poi anche a Gorizia, Modena, Palermo, Bari, Genova e Firenze e, se il passaparola lo spalleggerà come merita, anche altrove. A Bologna, nella Sala Officinema, è possibile vederlo tutti i martedì di marzo alle 22.30.

“Basta un poco di vento a farci volare via” scriveva il grande drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès. E la fragilità della vita di Paolo si manifesta in tutta la sua drammaticità una sera di fine inverno che non è una sera qualunque: il 19 marzo 2002, mentre torna a casa in bicicletta in Via Valdonica, viene ucciso Marco Biagi, consulente del Ministro del Lavoro. Il regista Andrea Adriatico immagina che un passante, un giovane avvocato omosessuale, venga colpito a morte da un proiettile destinato a Biagi. Il suo compagno Paolo (Corso Salani) vive una notte di angoscia fatta di incontri inquietanti trovandosi di fronte alla perdita irreversibile del suo amore smarrito in una città che non riconosce più. Ed è proprio questo speculare confronto tra il dramma pubblico e il dolore privato uno degli aspetti del film che, sulla carta, sembrano più interessanti: “la morte di Biagi è un punto di riferimento che vuole far viaggiare su due binari paralleli lo sconforto collettivo e il dramma privato” ha dichiarato Adriatico.

Il vento, di sera‘ è stato apprezzato a Berlino anche dalla critica: Maurizio Porro del ‘Corriere della Sera’ lo definisce “un film compatto, serio, mai scandalistico (la relazione gay è normalizzata), recitato con composta intensità da Corso Salani. Non un film politico ma interiore, che indaga sui crimini dei casi della vita e sull’amore“. La protagonista femminile, nei panni della vicina che accompagna Paolo nel suo peregrinare notturno, è Francesca Mazza: “dopo 22 anni di palcoscenico, ho avuto l’occasione di esordire al cinema con un progetto che mi ha coinvolto in maniera totale”.

Nel cast anche Fabio Valletta, Sergio Romano, Paolo Porto, Ivano Marescotti, Giovanni Lindo Ferretti (leader dei C.S.I. già C.C.C.P) e Alessandro Fullin. ‘Il vento, di sera’ è stato realizzato dalla compagnia di produzione teatrale bolognese ‘Teatri di Vita’ il cui direttore artistico è lo stesso Adriatico e girato tra maggio e giugno 2003 col budget molto ridotto di 150mila euro.

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