Family outing: Chastity Bono, lesbica e attivista!

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La figlia di Cher e Sonny Bono parla della sua esperienza in un libro.

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Essere figli d’arte a volte non basta a rendere la vita semplice: la figlia di Cher, Chastity, oltre ad aver sofferto per la triste esperienza del divorzio dei suoi genitori e per la loro lontananza, ha dovuto condividere con tutto il mondo la sua omosessualità. La ventinovenne americana dice che il suo coming out con la famiglia si è rivelato allo stesso tempo un sollievo e un tormento. Sebbene il padre, il politico

repubblicano Sonny Bono, avesse un’immagine pubblica poco gay-friendly, si è dimostrato molto comprensivo con la figlia, offrendole immediatamente tutto il suo appoggio. Al contrario, la madre Cher, nonostante una vita da "hippy singer", non ha reagito bene alla notizia. Per Chastity non è stato un bel periodo: a soli 20 anni, quando lei stessa era ancora confusa e bisognosa di tranquillità per riflettere, è stata sbattuta sulle prime pagine dei giornali, dopo l’outing fatto da "The Star" nel 1990. Lasciata da parte una promettente carriera da cantante pop, si ritirò nell’ombra. Le ci vollero cinque anni per guadagnare l’appoggio della famiglia e la sicurezza necessaria per affrontare l’opinione pubblica. Si dichiarò apertamente dalle pagine di "Advocate", dove rimase a lavorare in qualità di giornalista per un anno. Ora, è un’impegnata attivista per i diritti gay e spera di guadagnarsi un suo spazio grazie al libro che ha scritto, "Family Outing", una specie di guida al coming out in famiglia. Chastity non racconta solo la sua battaglia per guadagnarsi il rispetto e l’appoggio della sua famiglia, ma anche le storie di molti gay e lesbiche che si trovano a condividere la loro

omosessualità con famiglie non sempre felici della situazione. Bono dice di aver ricevuto un’incoraggiante risposta al libro, sia dai media che dai lettori. La sua situazione con la famosa mamma sembra essere cambiata in meglio. Malgrado la cantante non abbia problemi a mostrarsi mezza nuda in mezzo a centinaia di giovani marinai nonostante non sia proprio una ragazzina e si diverta a presentarsi vestita solo di pizzi alle premiazioni internazionali, non si è dimostrata di mentalità molto aperta e ha avuto bisogno di anni per accettare l’omosessualità di sua figlia. Chastity racconta di aver realizzato la sua omosessualità a 13 anni. Ecco cosa dice: "Sentivo che in me c’era qualcosa di diverso, ma non sapevo dare un nome a questa sensazione. Dopo aver visto il film "Personal Best" (1982, di Robert Towne, con Mariel Hemingway, N.d.A) tutto è stato chiaro." Chastity ha avuto una sola esperienza sessuale con un uomo (e ci tiene a sottolineare che non si trattava di un rapporto duraturo, ma solo di una notte), è sempre stata molto sicura della sua sessualità come lesbica. La prima

persona con cui Chastity si è confidata è stata la zia, la sorella più giovane di Cher. Con lei non ha mai dovuto fare un coming out ufficiale, è stata una cosa sempre chiara, nulla di formale. Dal punto di vista politico, Chastity pensa che il migliore in assoluto sia Bill Clinton, che definisce come "il presidente più progressivo, liberale e aperto mentalmente che abbiamo mai avuto per quanto riguarda i gay e le lesbiche." Dal punto di vista strettamente personale, Chas (come la chiamano gli amici) per ora si dedica ai suoi animali, ma non esclude l’idea di avere dei figli. Non sa ancora se darà materialmente vita ad un bambino, ma il pensiero di essere madre e crescere dei bambini la coinvolge molto. Dopo aver vissuto la tragedia della morte di una sua compagna a causa di una brutta malattia, Chas si sente più forte. Comprende che la sua omosessualità e i problemi che ha avuto con la famiglia non sono nulla in confronto al dolore causato dalla perdita di qualcuno che si ama. Malgrado una famiglia composta da idoli dello spettacolo e personalità politiche, le persone che più hanno ispirato la vita di Chastity non si trovano nella cerchia della parentela: si tratta di Judy Wieder, editore di Advocate, che le è stata molto vicina nell’affrontare il suo coming out e Elizabeth Birch, direttore esecutivo della campagna per i diritti umani per la quale lei ha lavorato per un anno nel 1996. È dal loro esempio pratico che Chastity ha imparato cosa vuol dire essere un’attivista e sembra che sia molto brava nel suo lavoro. È molto felice del fatto che in tutti i serial televisivi più importanti delle ultime stagioni, tra i quali "Mad about you" (in italiano "Innamorati Pazzi"), Friends, E.R., e NYPD Blues, ci siano personaggi che interpretano ruoli di lesbiche in maniera molto positiva e che sia dedicato molto più spazio di un tempo anche a ruoli gay. Secondo lei però, Ellen ha esagerato un pò: per non stancare il pubblico con un telefilm "troppo" gay, avrebbe dovuto allungare un pò la trama, giostrandosi gli episodi nel corso di un paio di stagioni. Chastity crede che l’importante sia che se ne parli, anche se perchè questo accada bisogna scendere a qualche compromesso. Al momento, vive una storia molto intensa con una musicista del gruppo C&H ed è molto felice che lei porti avanti una carriera che la interessava molto prima che l’attivismo prendesse il sopravvento. Forse il mondo ha perso una cantante pop, ma di certo ha guadagnato una persona che lotta per i diritti umani con forza e convinzione.

di Lily Ayo

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