Supereroi gay: ecco perché ne abbiamo bisogno

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"L'anno scorso quando Iceman degli X-Men si è dichiarato gay, dopo 50 anni di storie della Marvel io, mi sono sentito felice".

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L’anno scorso quando Iceman degli X-Men si è dichiarato gay, dopo 50 anni di storie della Marvel io, come sicuramente molti altri lettori omosessuali di fumetti, mi sono sentito felice. In quel momento mi sono sentito come se stessimo celebrando tutti assieme l’arrivo di questo importante supereroe della Marvel nel novero dei personaggi LGBT. Un senso di unione, forse di riscatto.

Ma, viene da chiedersi, era davvero così importante? In fin dei conti Iceman è un personaggio che conosciamo da decenni: appartiene alle serie classiche come X-men, X-factor, the Defenders, the Champions, è un personaggio molto conosciuto nell’ambiente dei supereroi. Ed è tra l’altro solo l’ultimo di una serie sempre crescente di personaggi gay o lesbo nei fumetti. Davvero c’è tutto questo portato di novità?
Io credo di sì. Innanzitutto perché Iceman è un personaggio che i fan conoscono da anni. Non è un personaggio che appare sporadicamente ed è proprio per questo che è difficile rifiutare, da parte del grande pubblico, la sua omosessualità. Iceman è uno di famiglia, una faccia nota, Uno a cui si è affezionati.
Ma soprattutto è il modo in cui viene descritta la sua omosessualità che è totalmente innovativo. Iceman infatti nell’All New X-Men (numero 13) entra in un gay club. Due dei suoi amici etero lo trascinano nel locale sperando che incontri qualcuno.
Un intero numero dedicato a un personaggio gay che, in un fumetto, cerca di incontrare e strappare un appuntamento con un altro uomo? Il progresso non è mai stato così bello.
Questo fumetto è così speciale proprio per il fatto che non è per niente speciale. Mostra una storia semplice e diretta, senza grandi messaggi. Non è un numero confezionato o presentato in modo diverso dagli altri. Non è incelofanato per proteggere gli adolescenti. Non ha avvisi per i genitori. La sua copertina non ha nulla di particolare.
Da bambino il mio sogno era proprio vedere qualcosa simile a questa storia: il racconto di un super eroe che incontrava un altro super eroe. Certo, allusioni a personaggi queer ci sono sempre nei fumetti che leggevo da bambino, ma le allusioni non hanno mai avuto molta presa su di me. Le allusioni erano accettate, ma avevo bisogno di qualcosa di più. Di una storia normale.
Da ragazzo, avere un personaggio gay come Iceman negli X Men forse mi avrebbe aiutato a non sentirmi così solo e isolato mentre crescevo. Il primo personaggio gay nei fumetti risale al 1992 ed era Northstar. Ma anche dopo il suo coming out, ci sono voluti altri 20 anni prima di vedere un suo bacio.
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