Cicciolina: “In politica? Tutelerei gay, animali e carcerati”

di

Il vitalizio, la fama, il porno, ma anche la nuova passione per l'arte contemporanea.

CONDIVIDI
167 Condivisioni Facebook 167 Twitter Google WhatsApp
11840 2

Si sa: gli italiani hanno da sempre pochissimi primati. Però, dopo pizza, pane, pasta e mandolino, hanno anche quello di aver avuto una pornostar di fama mondiale come deputato nella X legislatura. Parlo ovviamente di Ilona Staller, meglio conosciuta come Cicciolina che, nel 1987, venne eletta con più di 20.000 preferenze nella lista del Partito Radicale e che oggi risponde con un generico “vedremo” all’idea di tornare in politica. Le sue battaglie per l’amore libero, contro ogni forma di discriminazione, a difesa dei gay e a favore dei carcerati hanno fatto storia: sentite cosa pensa oggi del panorama politico nazionale, dei vitalizi (lei stessa ne percepisce uno), ma anche della tv, del mondo LGBT, del suo personaggio, della guerra che sta facendo contro Google e YouTube per la bufala del suo video hot con un cavallo e della sua nuova passione: l’arte contemporanea.

Che effetto le fa sapere che in Italia c’è gente che rimpiange la sua presenza in Parlamento?

A dire il vero, non è una novità per me. Per le vie di Roma, piuttosto che in giro per l’Italia, è sempre più frequente la domanda se ci sarà mai un mio ritorno.

E lei cosa risponde?

Rispondo sempre con un vedremo. Ad ogni modo, continuo ad occuparmi, anche se in maniera non circoscritta, dei temi ministeriali che sostenevo durante la mia presenza al Parlamento. In politica tutto è possibile, ma a parte un mio possibile ritorno, mi entusiasma ricordare il successo che ebbi nel panorama politico nazionale e, soprattutto, in quello internazionale. Lasciare l’incarico non fa piacere a nessuno, ma non sono mai stata una interessata alla poltrona, anzi. Non ho mai usato l’auto di servizio, ad esempio e le posso garantire che il mio incarico è stato portato avanti con forte determinazione e lealtà.

Quindi dobbiamo aspettarci un possibile ritorno?

(Ride, ndr) Vedremo. Roma è abituata a veder passare i Papi, figuriamoci un ex deputato. La mia elezione fu possibile grazie alla preferenza degli italiani con oltre 20mila voti, risultando seconda solo dopo Marco Pannella nelle liste del Partito Radicale. Gli italiani mi votarono per i miei ideali, ma anche perché sapevano che avrei mantenuto quanto promesso. Mi sono sempre battuta contro ogni forma di violenza e contro l’uso indiscriminato degli animali per esperimenti scientifici, ma anche per la depenalizzazione della droga, contro ogni forma di censura e, infine, per una efficace educazione sessuale nelle scuole, facendo campagne di informazione sui pericoli dell’AIDS. E, ancora oggi, nonostante siano passati diversi anni, gli italiani tornerebbero a votarmi per il mio programma di allora. Posso dirle un’altra cosa?

Prego…

Pensi che proposi anche un progetto di legge davvero futuristico: il sesso nelle carceri! Ho sempre sostenuto che l’affetto dietro le sbarre non dovesse mai mancare. Nelle carceri italiane sono rinchiuse più di 50mila persone che, dopo aver perso la libertà per i reati commessi, finiscono per perdere anche quello che resta della loro vita. 

In che senso?

Venendo a mancare il legame sessuale tutto diventa terribilmente più difficile in una coppia.

Però, ad onor del vero, in molti, non le perdonano la battaglia che fece per non perdere il vitalizio.

Mi scusi: ma quale battaglia per i vitalizi? Io prendo duemila euro al mese di vitalizio. Gli italiani dovrebbero concentrarsi sui compensi milionari dei vari parlamentari o ministri, che non sono stati neanche eletti dal popolo. 

Leggi   Treviso, riecco l'omofobo Gentilini: "Gay? Li sopporto purché non facciano esibizionismo"

Oggi, il suo cuore, politicamente parlando, da che parte batte?

Io mi sento democratica. Non pendo da nessuna parte, sono per il sociale, faccio molta beneficenza e aiuto, da sempre, la povera gente. La generosità, da sempre, mi arricchisce l’anima e mi fa sentire bene con la mia coscienza.

Il suo nome continua ad essere tra i più cliccati sul web. Si sente più icona o più leggenda?

Io sono Cicciolina! Sono un’icona del nostro tempo, tra leggenda e desiderio. Cerco da sempre di aprire le porte alla libertà sessuale, e di far divertire le persone regalando un sorriso in meno di cinque secondi.

A proposito di icone, è amatissima dal mondo gay. Si è mai chiesta perché?

I amo i gay. Sono i miei migliori amici. Ho realmente più amici gay, che etero.

Sposò, in tempi non sospetti, tante battaglie a favore della comunità gay. La legge Cirinnà le piace o le sembra il classico contentino all’italiana?

La Legge Cirinnà rappresenta il primo passo verso il rispetto dell’individuo. Qui si sta parlando delle vite concrete di milioni d’italiani che hanno atteso, per anni, di esistere agli occhi dello Stato. Un Paese dove tutti i cittadini, al di là dal genere, razza, o orientamento sessuale, godono di pari opportunità, è un Paese più ricco, produttivo e felice e, grazie a questa legge, si è fatto un grandissimo passo in avanti. Personalmente mi batto da sempre contro l’omofobia e per la parità dei diritti.

Ha sempre difeso le minoranze. Pensa che il mondo Gay possa essere ancora definito una minoranza?

I gay non sono affatto una minoranza! Forse sono proprio gli eterosessuali, oggi, che stanno diventando minoranza. Si sposano di più, si amano di più, scendono sempre più in piazza, lottano per i loro diritti di coppia e impugnano testamenti. Vogliono e ottengono tutto ciò che da secoli non è stato considerato una normalità. Chi osa dire, oggi, che i gay sono ancora una minoranza?

Scrisse, poco tempo fa, una lettera ad Obama per essere riammessa negli Stati Uniti. Ha mai ricevuto una risposta?

Ma no! Fu uno scherzo della trasmissione Le Iene che, con un finto Obama, architettò l’invito al Consolato USA di Milano. Piuttosto, ho scritto recentemente una lettera alla Casa Bianca, indirizzata personalmente al Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump per chiedere la grazia, e ora sto aspettando la risposta direttamente da lui.

Gli anni passano per tutte. Per lei, invece, il tempo sembra non passare mai. Di chi è il merito?

Il merito è dell’entusiasmo con cui ogni giorno realizzo e porto avanti i miei impegni artistici. Sono diventata insostituibile come una Marilyn Monroe dall’estro creativo e di vulcanica fantasia in ogni settore.

Nella sua carriera ha fatto e le è successo di tutto. C’è qualcosa che le manca?

Artisticamente direi che non mi manca nulla. Per il resto ho vissuto tutte le emozioni che la vita offre a trecentosessanta gradi e, ad oggi, non cambierei nulla della mia vita. Pensi che mi emoziono, ogni giorno, quando vedo sorgere il sole. Quello, per me, è sinonimo di vita.

La davano per certa a L’Isola dei famosi. Poi?

Diciamo che c’è stata una giostra di circostanze che mi porterà, comunque, in un’altra isola. Un’altra isola molto più bella ed entusiasmante, ma non posso dire di più.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...