MILANO MODA UOMO 2001

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Non solo il gay pride, anche l'alta moda sfila nella capitale lombarda

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Donatella Versace si ispira a David Bowie per vestire il suo uomo. Vanitoso quanto e forse più di una donna, ha voglia di stupire e ricerca tutto quanto può essere eccentrico. E allora ecco in passerella i pantaloni da rock star con un trionfo di pieghe, magliette con disegni barocchi e le fasce da smoking cosparse di paillettes, destinate a diventare uno degli accessori più gettonati per la prossima estate…

Luci, colori a tanto fashion al negozio di Armani a Milano, per festeggiare I-D, la rivista che per 20 anni ha raccontato la moda con immagini uniche. L’anniversario di una rivista che parlando di stile, ne ha creato uno inconfondibile. Tra gli invitati la fotografa Maria Mulas e la stilista inglese Vivienne Westwood, che, dal canto suo rilancia il kilt. Non si tratta però di un omaggio a Braveheart: la tradizione viene infatti arricchita con il Punk, i Pirati, gli Studenti ribelli, i Dandies. Il risultato è un lusso controllato nell’abbigliamento; le linee sono semplici, i colori caldi, ma polverosi. A provocare è la maglieria, con disegni che inneggiano all’ammucchiata, sotto completi dai pantaloni voluminosi, e scarpe con laccetti "bondage".

Sfila in notturna allo stadio di San Siro l’uomo di Dirk Bikkembergs. Un crossing tra sport e chic, ma al tempo stesso capi che sono lontani tanto dal vestire tecnico-sportivo quanto dalla rievocazione di eleganza dejà-vu. Uno chic maschile pieno di grinta, declinato secondo un concetto di virilità che "gioca" con lo spazio e il tempo, con il lato più vanitoso e perfino quello femminile. E tutto questo per fare goal nella vita.

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