SCOPRIRSI GAY DURANTE L"ADOLESCENZA

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Come si fa ad essere certi della propria omosessualità? Un adolescente chiede a LEO una via per conoscersi.

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Io sono ancora un adolescente… quindi non so quello che veramente sono… so di essere fondamentalmente gay, ma non lo so con certezza, visto che a volte i gay mi lasciano completamente indifferente…

So di esserlo, ma se sono il primo ad avere pregiudizi, io non so come accettare anche solo me stesso…

Forse sono un po" "complessato", perché ho avuto rapporti con un ragazzo, da cui ho poi avuto una delusione…non so… come fare a capirmi? Leo aiutami tu!!!

Che bel periodo l"adolescenza! Ma anche pieno di incertezze e passioni, illusioni e delusioni…

Carissimo adolescente, dici che i gay ti lasciano (oggi) indifferente e che nel passato hai avuto una delusione, quindi sai che per essere coinvolto e gratificato meglio essere corrisposto… anche se poi, immagino nella tua relazione sia arrivata una "separazione".

Oggi l"indifferenza e i dubbi che hai e, di conseguenza la necessità di comprenderti, potrebbero essere correlati ad un periodo di "lutto" psicologico. Forse per capire meglio la tua, diciamo così, "identità" potresti ampliare e approfondire alcuni rapporti amicali che già hai oppure creartene nuovi. Esprimere se stesso aiuta l"autocomprensione… non parlerei di "complessi"… se i gay (sembra che parli di prodotti da supermercato dove è possibile scegliere cosa vuoi!) oggi non ti sono indifferenti, forse non sei pronto a nuove intimità, ma quella che hai avuto credo abbia caratterizzato particolarmente il tuo orientamento sessuale… anche se nulla potrà privare la tua eventuale attrazione, ed esplorazione, verso persone del sesso opposto (sig!). Ma non mi sembra sia qui la tua personale "crisi"… parola che in greco, guarda caso significa "cambiamento". Chissà forse basta solo "giocare" e incontrare altre persone per poter ritornare ad essere sicuro di quello che sei e chi stai diventando! Dici di non sapere chi sei? Sei tu con le tue domande e i tuoi dubbi, la tua voglia di crescere, la tua disponibilità a conoscere te stesso. Grazie per aver chiesto un mio intervento…eh sì anche se ho superata (cronologicamente) l"adolescenza so di me che essa non è ancora finita, e forse non finirà mai, a volte la incontro di nuovo e ne sono felice, a volte mi crea dubbi e perplessità e, anche grazie a persone come te, mi sento vivo, coraggioso e pieno di speranze per il futuro.

Un saluto carissimo,

LEO

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L"adolescenza e il cambiamento (tratto da Essere e vivere la diversità, (a cura di) Palomba M., Kappa ed. 1999)

Il tema dell"accettazione e del coming out nel periodo adolescenziale è delicato e va gestito con attenzione e rispetto! I dubbi e la scoperta della sessualità assieme alle trepidazioni dell"innamoramento e alle emozioni che sopraggiungono, pongono ai giovani enormi disagi, specie per chi ha dubbi sul proprio orientamento sessuale e, spesso con domande alle quali è difficile per un adulto, anche se esperto, rispondere appropriatamente.

Nella fase più forte della ricerca di sé, pressati dai mutamenti inequivocabili del corpo e da quelli intrapsichici, il ragazzo/a omosessuale non trova tracce nel mondo esterno, parole che lo definiscano, non trova modelli in cui rispecchiarsi e poi differenziarsi.

L"adolescenza è luogo del passaggio, interno/esterno, verso un"obbligatoria trasformazione, è certamente anche luogo di una ricerca faticosa di modelli su cui rispecchiarsi e successivamente differenziarsi. In questa titubanza dell"essere pressati ad un cambiamento, ma anche incuriositi dal verificarsi del proprio divenire, gli adolescenti hanno bisogno di poter contare su un posto sicuro. Il rapporto con l"adulto accogliente (genitore, amico, zio, ecc.) che non giudica, che accompagna alla scoperta, diviene un diritto per l"adolescente. Uno dei modi per superare certe confusioni e dubbi è quello di trovare luoghi e persone che possano permettere di esprimersi: il coming-out, letteralmente venire fuori, è quello che nella psicologia omosessuale si definisce il processo di accettazione e di visibilità a sé e al mondo, che dà natura e spessore di “persona” di "identità" di "autodefinizione" a un gay/lesbica, con tutte le esperienze di accettazione-rifiuto, affermazione-sconfitta, limiti-risorse che la vita regala ad ogni individuo nella sua ricerca e nel suo divenire. Incoraggiare l"espressione di sé è allora fondamentale per permettere ad ognuno di conoscersi attraverso se stesso e di divenire se stesso attraverso gli altri, con un rafforzamento della propria autostima e un maturazione personale che può avvenire solo in un ambiente caldo e rassicurante privo di pregiudizi e giudizi.

di Maurizio Palomba

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