Baby gang milanese picchiava e insultava gay disabile

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Si facevano chiamare "la banda di via Creta" e seminavano il terrore del quartiere di Baggio, periferia di Milano. Tra le loro vittime, anche un 50enne gay disabile...

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Uno dei componenti della

Uno dei componenti della “banda di via Creta”

Una vera e propria gang, come quelle che si vedono nei telefilm americani in cui bande di ragazzi si contendono il territorio a suon di aggressioni e terrore. Tra le vittime della “banda di via Creta”, così pare venisse denominato quel gruppo di piccoli gangster della periferia milanese di Baggio, anche un omosessuale disabile di 50 anni costretto sulla sedia a rotelle. Contro di lui insulti omofobi, minacce, ma anche pestaggi quasi quotidiani al punto che l’uomo per mesi non ha più voluto varcare la soglia di casa. E anche lì, nessuna pace perché la sua abitazione è a pochi passi da quelle dei suoi aggressori che lo insultavano perfino dalle finestre. A portargli il cibo necessario erano gli assistenti sociali. E’ dovuta intervenire la polizia a rassicurarlo perché potesse decidere di tornare ad una vita sociale.
Arrestati in quattro, tutti tra i 17 e i 18 anni, i protagonisti di questa vicenda di violenza e terrore avevano preso di mira anche altre vittime.

Uno degli aggressori entra nella farmacia brandendo un bastone

Uno degli aggressori entra nella farmacia brandendo un bastone

A finire sotto i loro impietosi pugni anche un ragazzo di religione ebraica, uno studente ventenne, un clochard e il ragazzo che cercava di difenderlo e quattro ragazzi di origine eritrea picchiati a sangue davanti ad un rivenditore di kebab e poi inseguiti fin dentro la farmacia in cui avevano cercato di rifugiarsi (le foto di questo articolo sono tratte dal video delle telecamere di sorveglianza della farmacia).
Finito ogni raid, la banda, che pare fosse composta anche da altri ragazzi oltre ai quattro arrestati ieri, pubblicava le immagini delle imprese condotte su Facebook corredando il tutto con insulti omofobi e razzisti.
Per il momento, la polizia esclude che i ragazzi agissero sulla base di una qualche convinzione politica. Sembra più credibile la pista della banda di teppisti che seminava terrore nel tentativo di conquistare controllo su pezzi di territorio cittadino sempre più vasto. Lo confermerebbe una frase pronunciata da uno di loro,riferita da testimoni e riportata dal Fatto Quotidiano, dopo l’aggressione al clochard avvenuta all’Arco della Pace: “Dite a quelli di Quarto Oggiaro che Baggio è arrivato fino all’Arco della Pace e che ce lo possono sucare”.

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