Casa per anziani LGBT: un sogno dal futuro ancora incerto

Il fiore Agapanto è pronto a sbocciare?

L’idea, emersa per la prima volta a luglio, riguardava la creazione di una residenza per anziani omosessuali nella Capitale.

Un sogno, per questi uomini e donne omosessuali over 60, molti di loro single, altri in coppia. La Repubblica è tornata a contattarli per ricevere aggiornamenti sulle loro attività. Qualche (timido) passo in avanti c’è stato: si sono costituiti come associazione (Agapanto, dal greco amore e fiore) e sono stati recentemente ricevuti in Senato da MonMonica CirinnàSergio Lo Giudice. Entrambi si sono detti disponibili a lavorare per far diventare questo sogno realtà, per far sbocciare Agapanto.

Un incontro fantastico, sembravano quattro ragazzini di vent’anni dall’energia positiva e dalla voglia di fare” le prime parole della senatrice.

Nicola Di Pietro, presidente dell’associazione, racconta soddisfatto delle decine di contatti ricevuti di anziani LGBT – qualcuna anche eterosessuale – interessate a entrare nella casa.

Roma: nasce la prima casa di riposo per anziani LGBT

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