Delitto Varani: caccia a 23 persone tra potenziali vittime e complici

Gli investigatori stanno lavorando sul giro di persone intorno a Marc Prato e Manuel Foffo

Sarebbero ben 23 le persone a vario titolo coinvolte nel delitto Varani: alcune semplicemente contattate da Marc Prato e Manuel Foffo per far sesso ed unirsi al loro “party” che avrebbero rifiutato, altre che sarebbero andate a casa di Manuel tra mercoledì e venerdì. Fino ad ipotizzare, in alcuni casi, forse anche dei reati veri e propri, in concorso coi due.

Seguiamo la “timeline” del delitto, quindi, per ricostruire cosa è successo in quell’appartamento, iniziando da un post che suona come triste presagio di quasi un anno fa e compare ancora nel profilo Instagram di Marc Prato intitolato “My partner in crime… bum! bum!”. Tutto inizia mercoledì 2 marzo, quando Marc e Manuel danno via al tragico “party”: 24 grammi di coca è a loro disposizione, per un valore di circa 1500-1800 euro, più sicuramente del GHB comprato nella sue versione “ufficiale”, quel farmaco “Alcover” utilizzato contro l’alcolismo e che servirà a tramortire il povero Luca Varani. La prima è probabilmente il pusher, un albanese dai capelli biondi che consegna la droga e che forse viene “ricevuta” sotto il palazzo dove è l’appartamento di Manuel Foffo. La seconda persona che entra nell’appartamento, dove però Luca Varani non è ancora presente, è un trentenne milanese di nome Giacomo, che gli investigatori hanno già ascoltato: sarà infatti lui a prelevare parte dei soldi – forse 500 euro – necessari all’acquisto della cocaina. A differenza di Giacomo, sarà il terzo “ospite” di casa Foffo ad essere coinvolto in giochi sessuali tra i due, pare facendo sesso prima con uno e poi con l’altro, separatamente: è “Alex Tiburtina“, così è salvato nel cellulare di Manuel, che – pur dichiarandosi eterosessuale – lo ha conosciuto in una pizzeria per l’appunto in zona Tiburtina e lo ha “convocato” a casa sua per unirsi al festino. Ci sarebbe anche un quarto uomo che partecipa al festino, uno dei dipendenti dell’osteria di proprietà dello stesso Foffo che quindi parrebbe aver chiamato almeno tre dei quattro ospiti.

E’ dopo 36 ore di alcool e droga senza mai dormire, nella notte tra il 3 ed il 4 di marzo, che maturerebbe la voglia di seviziare ed uccidere qualcuno, “per vedere l’effetto che fa”. Si mettono quindi alla ricerca della persona da coinvolgere nel loro gioco macabro: prima per strada, prendendo la macchina e percorrendo le strade del quartiere senza però trovare nessuno. Nella mattinata del 4 marzo, presi da questa ricerca spasmodica del “terzo”, Manuel e Marc iniziano a mandare sms a ben 22 persone diverse tra loro, conoscenti ed amici: tra questi c’è anche il fratello di Foffo che viene svegliato alle 7.30 con l’invito a partecipare al festino, dicendogli per convincerlo che vi parteciperebbe anche un trans. Alla fine, sembra che a Marc sia venuto in mente Luca Varani, che viene contattato alle 7.30 della mattina di venerdì 4 e convinto dietro la promessa di un pagamento di 120 euro. E da lì in poi la storia, drammaticamente, la conosciamo.

Un ultimo particolare si è saputo in queste ore. La coltellata al cuore di Luca Varani, ucciso nell’abitazione di Manuel Foffo dallo stesso Foffo e da Marco Prato durante un festino a base di alcol e cocaina, non fu decisiva per determinare la morte del giovane: Luca Varani infatti sarebbe morto per le ferite e le sevizie subite. “Non è vero che volevamo uccidere Luca — ha detto Prato —. Era un gioco erotico violento, finito male. C’era tanta droga e a un certo punto Manuel ha voluto fare il “dominatore”. Gli stringeva il collo fino a non farlo respirare, così è cominciata l’aggressione. Io ero senza forze e non ho potuto fermarlo”. Dopo averlo massacrato a morte i due killer hanno dormito abbracciati sul letto. Secondo gli inquirenti la ricostruzione fornita da Foffo è “credibile” perchè si è assunto una “responsabilità schiacciante”. Ancora da accertare se Foffo e Prato abbiano fatto sesso nelle ore precedenti alla tragedia mentre entrambi sostengono di non avere avuto rapporti dopo l’omicidio.

Chi sono queste 22 persone contattate da Marc e Manuel? Il primo era molto conosciuto a Roma, il secondo meno ma pare avesse comunque molti contatti. Quanti Luca Varani, disposti a far sesso per un centinaio di euro, e quanti Alex Tiburtina, che sembra abbia fatto sesso con entrambi senza ricevere un euro in cambio? Drammaticamente, avrebbe davvero potuto essere ciascuno di noi. Una cosa è certa: queste ventidue persone, ed in particolare quelle che sono passate da casa di Manuel fino anche ad aiutarli nel comprare la cocaina e, forse, ad occultare il cadavere, saranno ascoltate dagli investigatori nei prossimi giorni. Perché tra di loro vi potrebbe essere qualcuno che ha commesso altri reati, in concorso con Marc e Manuel.

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