HIV: Chiara Atzori, l’infettivologa dell’ospedale Sacco di Milano sostenitrice delle terapie riparative

I pazienti sieropositivi gay milanesi possono trovarsi a dover interagire con una portavoce dell’omofobia cattolica.

La cosa ha dell’incredibile: nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, dove sono in cura molti sieropositivi, lavora da anni tale Chiara Atzori, infettivologa ma anche fondamentalista cattolica e grande sostenitrice delle cosiddette “terapie” riparative, ovvero quelle che ritengono di potere curare l’omosessualità.

Inutile dire quanto sia inquietante e semplicemente sbagliato che i pazienti sieropositivi (spesso gay) milanesi debbano trovarsi a dover interagire – in un ospedale pubblico! – con una portavoce dell’omofobia cattolica. La diagnosi e poi la vita quotidiana con l’HIV sono ancora oggi segnate da grandi sofferenze emotive e sociali (che in diversi casi necessitano del supporto psicologico): trovarsi di fronte una che ritiene che l’omosessualità sia di per sé “una ferita” non è esattamente una prospettiva rassicurante. A stigma si aggiunge stigma. 

Facendo un giro in rete è facile rendersi conto della personalità della dottoressa: Chiara Atzori ha curato la prefazione del libro Omosessualità maschile: un nuovo approccio testo dell’americano Joseph Nicolosi, il padre di tutte le terapie riparative, e collabora con il gruppo Chaireun gruppo di cristiani che vuole “confutare gli argomenti dei propagandisti dell’ideologia gay” e che dicono di poter rendere eterosessuali i gay. Ha spesso collaborato con Alleanza Cattolica, e da oltre un decennio che diffonde fantomatiche “testimonianze” di persone “uscite” dalla loro dolorosa “condizione omosessuale” grazie alla fede. È autrice inoltre di testi conto l’ideologia gender (che ricordiamo essere un’invenzione degli integralisti per negare il progesso civile e culturale di questo Paese),

Nel 2008 scatenò un mare di polemiche quando, dai microfoni di Radio Mariasostenne che che la “normalizzazione” dell’omosessualità (ovvero unioni civili e matrimoni egualitari) fosse la causa dell’aumento delle infezioni da HIV.

È chiaro che Atzori e tutti quelli che la pensano come lei ambiscono a orientare sulla “retta via” coloro che vivono l’omosessualità con incertezza o tristezza. Secondo Atzori gli attivisti ce l’hanno con lei perché:

“rompo un falso consenso secondo cui l’orientamento omosessuale è sempre per definizione bello, buono e felice, secondo cui esistono solo gay allegri e militanti e non anche persone incerte e a disagio. Questo falso consenso oggi cerca di esercitare un’egemonia su tutta la cultura.”

Le associazioni LGBT all’epoca dell’intervento a Radio Maria contro le unioni civili (allora DICO) provarono a farsi sentire ma evidentemente senza risultati, visto che la dottoressa è ancora al suo posto, pur continuando in parallelo la sua militanza catto-omofoba.

Ci sono persone che ci hanno scritto (chiedendo di restare anonime, ma firmandosi) raccontando di essere state sue pazienti e di essersi dovute sorbire – durante le visite di controllo periodiche – sermoni su Gesù Cristo e il destino dell’anima. Persone che hanno sopportato per anni gli sproloqui ideologici di questa fondamentalista cattolica:

“La Atzori la conosco bene, è stata la mia infettivologa per anni. Non oso dire le stronzate che diceva durante le visite. Difatti avevo sempre l’angoscia di andarci… secondo me ha fatto tanti danni a persone più suggestionabili. Una volta mi ha tenuto dentro tipo 90 minuti parlandomi di Gesù e dell’anima immortale… comunque approvava che io fossi in una relazione monogama. Una pazza totale. Mi diceva anche che la perseguitavano per le sue idee”.

“Ricordo le filippiche sul fatto che quando schiattiamo ci sarà il paradiso o la dannazione forever. Per quanto riguarda il resto con me non si è mai azzardata. Perché me la sarei mangiata”.

Noi ci domandiamo, semplicemente: com’è possibile?

Il lato più doloroso di questa vicenda è che i pazienti sieropositivi quasi sempre desiderano mantenere privata la loro situazione medica, e quindi è difficile che raccontino o denuncino il disagio vissuto. Raccontare significherebbe esporsi in prima persona.

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E in più bisogna ricordarsi che l’infettivologo non è un semplice specialista: è spesso un punto di riferimento anche emotivo, esistenziale per chi ha contratto il virus. Che punto di riferimento può essere questa signora per un ragazzo o un uomo gay che magari ha appena scoperto la sua sieropositività? 

Chiunque abbia avuto a che fare direttamente con la dottoressa e intenda raccontare la sua esperienza non esiti a contattarci.

47 commenti su “HIV: Chiara Atzori, l’infettivologa dell’ospedale Sacco di Milano sostenitrice delle terapie riparative

  1. Chissà perché la maggioranza
    dei cattolici soffra di disturbi di digestione! Ora sappiamo che tali disturbi,
    poiché non si digerisce ciò che si mangia, provocano la ritenuta nell’addome
    del materiale digerito e non eliminato. Se l’evacuazione non avviene, allora – non
    così come accadrebbe in un recipiente contenete dell’acqua, il cui livello, con
    l’ebollizione, sale fino alla sommità del vaso trasborda e si versa all’esterno
    – allo stesso modo il livello delle feci non espulse aumenta e lentamente sale
    finché non abbia raggiunto il cervello del sofferente. Ora poiché il materiale
    che ha raggiunto il cervello normalmente è chiamato merda, allora, mes petits choucas, ditemi, uno il cui cervello
    è pieno di merda, secondo voi, che uomo è?

  2. Milano e la Lombardia sono il territorio italiano più esposto alla diffusione delle Mts/Mst/Ist. Forse sarebbe il caso di fare un’inchiesta sulla professionalità dei centri che si occupano di accogliere, ascoltare e fornire diagnosi su questi disturbi. Può essere che il caso citato nell’articolo non sia l’unico in cui i giudizi personali espressi in libertà ai pazienti abbondano.

  3. Salve,
    sono gay e in cura dalla Dott.ssa Atzori da piu’ di 10 anni, La mia esperienza è completamente diversa da quella illustrata nel vostro articolo. Mi sono trovato davanti una persona aperta e disponibile, una persona umanamente e professionalmente valida. In anni di visite e controlli mai giudizi o ammonizioni che andassero al di la del discorso sanitario. Anche nei momenti di dialogo e confronto personale ho sempre avuto davanti un interlocutore onesto, lucido e consapevole dei punti di vista altrui, rispettoso delle scelte di vita di ognuno. Nel vostro articolo si faceva riferimento all’opportunità che un infettivologo abbia un atteggiamento accogliente, che sia disponibile nei confronti di un giovane che viene a conoscenza della propria sieropositivtà. Il mio stato sierologico mi è stato comunicato in tutt’altra città rispetto a Milano e in tutt’altro ambiente rispetto al Sacco.
    Impanicato, terrorizzato e avvilito dalle affermazioni della persona senza tatto e anche un pò ignorante che mi ha dato la notizia. Dopo un po di tempo, a Milano attraverso le cure del Sacco e la guida della Dott.ssa Atzori ho imparato a vivere il mio stato sierologico in massima serenità e senza ansia, a sentirmi una persona normale e comunque sana, quale in effetti sono, senza alcun giudizio e senza alcuna stigma.
    Sono consapevole che le esperienze di ognuno possono essere differenti come anche la suscettibilità di ognuno può essere più o meno accentuata. Spero che chi si sia sentito oltraggiato abbiamo modo di chiarire e confrontarsi; soprattutto spero che il vostro articolo non noccia ad una professionista impeccabile e ad una persona umana e disponibile.

    1. Beh, allora quell’audio delle telefonata che trovi nell’articolo (sentitelo, grazie..!) probabilmente era di sua sorella Ernesta, oppure, in 10 anni, non ha mai detto a te quelle schifezze ributtanti che invece ha detto senza freni davanti al microfono in soli 4′ e 48″!! Casi della vita, evidentemente…!
      ……
      ……
      ….. (O NO…??!?.. Uhmmm…!)

      Un caro abbraccio a te Kiki.

  4. Si è sempre detto che un medico, un vero medico, non può limitarsi ad un approccio solo tecnicistico del problema relativo al paziente, il quale, essendo persona che soffre con tutta se stessa, necessita di una vicinanza totale e di una presa in carico più generale che tenga conto dei vari aspetti della sofferenza, anche psicologica, e della persona nella sua totalità.
    La dott.ssa Atzori, credo sia medico che fa proprio questo, con i suoi convincimenti, come tutti, ma dà tutta se stessa, in un approccio completo al paziente, visto come persona e prendendosene cura nella sua preminente dimensione psicologica e spirituale
    Se un medico, per una volta, andando anche oltre quello cui sarebbe contrattualmente tenuto, avverte la pienezza della sua vocazione e si interessa al malato, cercando di piegarsi, con delicatezza, sulle piaghe dello spirito, come il
    pervertimento della morale personale e, conseguenza delle prime, su quelle del corpo, come infezioni o malattie, io penso si debba solo ringraziare

    1. “Credo” non è “è”. L’audio allegato alla pagina che riporta quello che dice questa donna “è” (v. mia precedente risposta al Sig. Kiki che, forse, non hai letto; d’altronde c’è addirittura chi crede che la madonna abbia partorito vergine, pensa un pò te!).
      Inoltre le singole esperienze, pur se tutte in buona fede, possono essere inficiate da una miriade di fattori, poichè io posso andare d’accordo con una persona che è antipatica ai più e viceversa. Un solo fatto son si sposta di un millimetro, L’OMOSESSUALITÀ NON È UNA PATOLOGIA MA UNA NORMALE VARIANTE DEL COMPORTAMENTO SESSUALE UMANO e questa donna dice tutto il contrario, risentiti l’audio! Poichè l’operato di un medico può essere alla fine solo valutato da altri medici (non esiste in questo caso la “democrazia”, non possiamo sentire cosa ne pensa il ferrotranviere o il pittore astratto) auspico che questa signora venga denunciata al suo Ordine, competente, se del caso, a distoglierla. QUELL’AUDIO DICE L’UNICA VERITÀ CHE PESA SULLA BILANCIA SU QUESTA DONNA. Condivido in pieno il contenuto dell’articolo. Chiudo, buongiorno a tutti.

      1. Francamente penso abbia molto più senso, in un ottica di fede, quando si crede a qualcosa di superiore, credere che la Madre di Dio sia rimasta Vergine, anche solo per il semplice fatto che, se si crede in Dio, Dio fa un po’ quello che si vuole, piuttosto che credere ci
        he l’omosessualità sia una normale variante della i
        sessualità umana.
        Questa sì che è una barzelletta! Il sesso è finalizzato da Madre Natura alla riproduzione e non può essere normale variante di qualcosa ciò che taglia in radice il suo principale fine.
        Queste sono le vere favolette

        1. Fammi indovinare, sei già stato su questo sito come Alessio, Domenico, Annibale, Scipione…? Quindi mi vuoi far credere che gli eterosessuali copulano SOLO ai fini riproduttivi??? Sei oltremodo ridicolo, vaglielo a dire ai due leoni gay che si accoppiano (così come alle 1500 specie di animali che in NATURA hanno comportamenti omosessuali). In alternativa torna da dove sei venuto

          1. Non so chi siano le persone da te nominate e non comprendo la tua domanda, non soffrendo io di sdoppiamento di personalità
            Non ho detto che gli eterosessuali copulano solo per fini riproduttivi, ma che, in loro, tali fini non sono preclusi completamente, come invece avviene nel comportamento omosessuale, che, pertanto, non può, per ciò stesso, essere definito come una normale variante del comportamento sessuale.
            Una variante è qualcosa che diversifica un aspetto, più o meno secondario, di una qualche realtà, mai e poi mai qualcosa che ne esclude il fine principale.
            Ad es. la variante di un ponte può essere la previsione di una campata più lunga o più corta, può essere l’impiego di un materiale piuttosto di un altro, può essere un’altezza da terra più elevata o più contenuta, ma mai e poi mai la variante di un ponte può essere qualcosa che finisce per vanificare la funzione di valico o di superamento di un qualche ostacolo che si antepone alla continuità di una via di comunicazione, altrimenti non sarebbe più un ponte !
            Lo stesso per il comportamento omosessuale che, escludendo in radice il fine principale degli organi genitali, o sessuali, o riproduttivi, con ogni nome può essere chiamato, tranne che con quello di “normale variante…”

          2. Mi spiace per te, IMMENSAMENTE (visto che non capisci) ma la normalità non esiste, invece l’omessualità esiste in natura. Se non capisci, liberaci pure della tua presenza

          3. Più spiegarti di quello che ti ho già spiegato, non posso.
            Se credi che la normalità non esista, ma che esista l’omosessualità, io ti posso rispondere, facendoti notare come esistano anche la pedofilia, i furti e gli omicidi
            Il fatto che esistano non significa siano cose buone e che non dobbiamo denunciarne il pericolo.

          4. Non c’è niente che tu mi possa spiegare (rabbrividisco solo al pensiero) nè che tu possa denunciare, a parte la tua omofobia, in attesa che diventi un reato.
            Sei solo un povero frustrato, probabilmente un gay represso, che viene qui ad ammorbarci con le sue stro**ate.
            L’omosessualità esiste in natura, fattene una ragione, così come esistono il sole e la luna… se il tutto ti infastidisce, è un problema TUO

          5. In attesa che possa diventare reato una fobia, cioè il sentimento di paura di qualcosa, una cosa molto più concreta, come le pratiche contro natura, sono già grave reato in molti paesi.
            Regolati tu

          6. Veramente le cose che hai nominato tu sono REATO (la pedofilia, i furti e gli omicidi) mentre l’omosessualità non fa del male a nessuno. E smettila di parlare di NATURA, sei solo un povero idiota. L’omosessualita’ umana non e’ piu’ considerata una malattia dal lontano 1973. Ma soprattutto, vai a informarti perfavore, sono state censite un minimo di 1500 specie di animali che mostrano comportamenti omosessuali, comportamenti che vanno dal coito con un individuo dello stesso sesso all’allevamento della prole con due mamme o due papa’… fattene una ragione

          7. Appunto sono reato !
            Il fatto che esistano non significa che, per ciò stesso, siano considerate giuste.
            Anche la pratica omosessuale è una fattispecie, in molti casi grave, di reato, in molte nazioni del mondo.
            In Occidente, attualmente, non lo è, così come non è più rubricata sotto la voce malattia, ma solo per ovvi motivi politici.
            Ma se malattia è sempre stata, non è che, da un giorno all’altro, improvvisamente, non lo è più !
            È chiaro che, come lo era prima, lo sarà sempre, al di là di come, a seconda dei particolari contesti storici, la si voglia denominare.
            1500 specie… quelle specie esistono perché il sesso maschio-femmina ne assicura il perpetuarsi.
            Nessuno può avere 2 papà e, se le parole hanno ancora un corso legale e la mamma è quella che ti mette al mondo, nessun essere vivente, a meno che non sia nato 2 volte, può avere 2 mamme !!

          8. Senti Roberto: prima che l’omosessualità fosse trattata a torto come malattia – cioè nei primi del ‘900 e da Freud in poi – non era certo considerata malattia ma semplicemente come azioni contrarie alla natura umana, il tutto per motivi religiosi; d’altronde prima della medicina moderna non esisteva il concetto di malattia per come la consideriamo oggi.
            Per questo ora che è riconosciuta essere una variante naturale della sessualità umana non è più possibile che si torni a patologizzarla.

          9. Leggi più sopra quello che ho scritto sul perché non può chiamarsi variante naturale della sessualità e l’esempio che ho fatto del ponte.
            Altrimenti scrivo per niente

          10. da bravo Giulio, prendi la pillolina, e vai a vivere in uno di quei bei paesi omofobi (come te) e liberaci della tua presenza. Qui non sei gradito, sei disinformato, ignorante e pure presuntuoso… mi fai solo pena

          11. Pensa che su un blog cattolico LGBT+ frendly a cui partecipo c’è un utente dai molti profili – Roberto Montesi, annibale cannibale, Re Vermiglio – e ho il fondando sospetto che questo Giulio, Alessio etc. sia la stessa persona di quello là…

          12. Ah adesso esistono anche i blog cattolici lgbt ??
            e un cardellino con le branchie al posto delle ali, non me lo trovi anche ?

          13. No, mi spiace.
            Io vado solo sui blog dei comunisti che tifano per il ritorno del Duce, su quello dei fascisti ammiratori di Marx, su quello degli amanti del calcio, sostenitori della liceità dei goals messi a segno in schiacciata con le mani, su quello degli animalisti che si battono per la riapertura della caccia e su quelli dei vegani quando organizzano le grigliate con fiorentina e costine di maiale
            Un blog cattolico lgbt invece, sono molto spiacente, lo devo ancora conoscere

          14. Ma se ( in USA) esistono addirittura Gay che votano Repubblicano ,forse troverai un passerotto con le branchie. In fondo cosa sono i polmoni se non branchie evolute?

        2. E tu , Giulio , o come ti chiami e tutti quelli/e come te siete degli abilissimi affabulatori che hanno sfruttato e spremuto per millenni il prossimo , con la scusa dell’aiuto e del sostegno ” spirituale” , ma lo fate pagare a caro prezzo.

  5. intanto vorrei semplicemente dire che quando si scrive un articolo come prima cosa ci si firma e non si diffama gratuitamente una dottoressa eccezionale come poche ,che va ben oltre il tecnicismo della sua professione ma mette un umanità sconosciuta alla maggior parte dei medici ! Lavorare in un reparto cosi permeato di sofferenze e cosi delicato espone a tutta una serie di coinvolgimenti emotivi a cui ogni medico (cioè ogni essere umano) reagisce a suo modo,sono ben peggio i medici di alttre città che hanno una freddezza glaciale !Se non vi sta bene la suddetta siete liberissimi di cambiare ospedale ,a milano ci sono il sacco,il sanraffaele,il niguarda,il sanpaolo,il sangerardo a monza e inoltre non molto lontano il sanmatteo di pavia ! Inoltre le vostre diffamazioni sono prive di alcun tipo di prova e vi ricordo che registrare di nascosto delle conversazioni è reato penalmente perseguibile!se fossi in lei vi denuncierei seduta stante per diffamazioni,cordiali saluti p.s. a me in passato ha aiutato tantissimo e ben oltre quelli che erano i suoi obblighi professionali,come livello di umanità la considero un faro nella notte

    1. Non capisco come mai, dopo il mio intervento, tu abbia cancellato il tuo sacrosanto intervento sulla libertà di espressione garantita dalla nostra costituzione.
      Spero non te l’abbiano eliminato

  6. aggiungo come ultima cosa che la libertà di espressione e di pensiero in italia è garantita dalla costituzione e che in queata registrazione lei espone alla fine dei dati OGGETTIVI sulla questione

    1. Purtroppo sembra che in Italia la libertà di espressione sia garantita solo sulla carta, dalla nostra Costituzione, ma che, in realtà, sia pesantemente ostacolata e minacciata da associazioni di persone che perseguono il fine di una narrazione mistificante la realtà, per scardinare i valori tradizionali e piegare la società ad accettare e fare proprie come normali alcune situazioni che ne escono pesantemente.
      Anch’io, ascoltando il registrato, al netto delle immagini artatamente sovraesposte per condizionare il giudizio di chi ascolta, ho potuto sentire solo dati statistici e rilievi assolutamente oggettivi, conseguenti ad analisi scientificamente eseguite su determinate realtà.
      Non capisco come si possa accusare qualcuno di riportare semplici dati di fatto
      Ma alcune persone sono talmente frustrate dalla realtà che fanno come quelli che se la prendevano con Bernacca, quando annunciava il mal tempo…

        1. Tu non concepisci nemmeno che una persona possa difendere dei propri convincimenti o si possa esprimere su una situazione senza altro interesse che quello di affermare i propri valori.
          Questa Atzori, non frequentando certi ambienti, bisognosi poi di determinati reparti, non l’avevo mai sentita nominare in vita mia, ma la sento molto vicina, forse perché anch’io farei lo stesso, cercando di aiutare gli altri e consigliare al meglio il prossimo, perché possa realizzare il suo vero bene, anche se, molto spesso, specie da chi è accecato da smodati costumi sessuali, questo non viene subito apprezzato

          1. C.E.I.:

            Matteo 28,18-20

            18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

            Nuova Riveduta:

            Matteo 28,18-20

            18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente».

            Nuova Diodati:

            Matteo 28,18-20

            18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla finedell’età presente. Amen».

            Oh, questa veramente non la sapevo ! certo che se ne imparano di cose !
            E la chiamata di Gesù a fare discepoli, a portare il suo verbo in tutto il mondo, ad ammaestrare le nazioni, a portare la Buona Novella a tutti gli uomini ?
            E tutte le missioni che da sempre contraddistinguono l’agire del cristianesimo?
            Ma se tu sei convinto della bontà di una cosa non cerchi di parlarne a chi vuoi bene ? Ma dove l’hai letto che il cristiano, contravvenendo al Vangelo e a 2000 anni di storia missionaria e di evangelizzazione, non deve convertire?
            Dove l’hai letto ?
            Sul blog catto-gay ???

          2. I cristiani hanno il compito di fare discepoli le genti non con la coercizione ma con l’esempio e l’amore, cosa in cui siamo venuti meno per secoli.

          3. Appunto con l’amore
            ma deve convertire
            non come hai sparato tu che non deve convertire nessuno

          4. Certo ripetere a pappagallo insistentemente – ma anche solo 1 volta – versetti della Bibbia e falsità scientifiche non è assolutamente amore.

          5. forse non hai capito, non sei su un sito della chiesa, ma un sito GAY, qui tutti viviamo felici il nostro essere (fortunatamente) diversi da te, liberaci dalla tua non gradita presenza

  7. Faccio sommessamente notare ANCORA UNA VOLTA alla redazione che ogni editore è anch’esso responsabile dei contenuti divulgati dal suo sito, quand’anche espressi da terzi, similmente al caso in cui un padrone di casa ammettesse in casa sua un invitato che offende gli altri o caga per terra, in nome della libertà di cagare costituzionalmente garantita. Costa così tanto metterci un moderatore? Non esisterà la legge contro l’omofobia ma quella contro la discriminazione si! Auf wierdersehen…!

    1. Stai parlando, immagino, degli insulti discriminatori a questa dottoressa, alla quale si dà dell’invasata e sulla quale si afferma che dice solo un sacco di stronzate.
      Stai parlando, immagino, degli insulti discriminatori, ad alcuni utenti, come “oltremodo ridicolo”, “povero frustrato”, “gay represso” (2 insulti in uno)
      affabulatore, ammorbatore di stronzate etc…
      Stai parlando, immagino, degli insulti discriminatori ai fedeli cattolici, con la blasfema irrisione per la Madonna Vergine e per tutto ciò che a questo si accompagna.
      Sono pienamente d’accordo : non dovrebbe essere permesso per nessun motivo

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