Liguria: approvata la legge contro omofobia e transfobia

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E' la seconda Regione a dotarsi di una legge contro le discriminazioni contro le persone lgbt. Contrario il centrodestra: "E' una premessa a cose inaccettabili come il riconoscimento...

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Non è stata una seduta difficile, ma alla fine l maggioranza del consiglio regionale ligure ha approvato, con 20 voti favorevoli e 8 contrari il pacchetto denominato "Norme contro le discrimnazioni determinare dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere". La Liguria è la seconda Regione d’Italia, dopo la Toscana, a dotarsi di una normativa mirata a combattere le discriminazioni ai danni delle persone lgbt. "È stato un consiglio regionale combattuto, con un battaglia violenta della destra – ha riferito al Secolo XIX il

neo segretario ligure del Pd, Lorenzo Basso -, nella pratica della legge ma sui principi. Per ore abbiamo ricevuto insulti, strumentalizzazioni della destra sulla chiesa e sui diritti dell’uomo. Ma al di là delle provenienze, nel nostro partito eravamo tutti uniti sui grandi valori della Costituzione".

Ed è sui proprio dei principi e degli scenari futuri che questo pacchetto apre dal punto di vista normativo che il centro destra ligure, già distintosi per i tentantivi di boicottaggio del Pride di Genova e delle attività collaterali, sembra preoccuparsi: "questo provvedimento appare una implicita ‘premessa’ di altri e ben più importanti passaggi come il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, l’adozione di bambini da parte di coppie del medesimo sesso, il ricorso a tecniche di fecondazione artificiale e altri aspetti che non possono essere condivisi". Parole che abbiamo già sentito utilizzare a Montecitorio, con la differenza che a Roma chi le ha usate ha evitato che si approvasse una legge in difesa delle persone lgbt in tutta Italia.

"Siamo soddisfatti di questo importante passo che rende più sicuri i cittadini lgbt liguri in un momento di recrudescenza delle violenze e degli atti di odio verso i diversi orientamenti sessuali e identità di genere – dichiara il presidente di Arcigay Genova Valerio Barbini -. In questa legge sono normati diritti importanti come quello di assistenza al partner in ospedale, anche se purtroppo il tavolo di monitoraggio del governo aveva bocciato la proposta di inserire nella legge i trattamenti ormonali gratuiti per persone transessuali. Questa resta una nostra richiesta irrinunciabile e in aprile quando la regione tornerà ad avere autonomia economica, saremo pronti a fare valere la nostra istanza".

La legge, in più, impegna le istituzioni ad assicurare l’assistenza alle persone durante il percorso di realizzazione della propria identità sessuale o di genere, la comunicazione, la cultura, il turismo, e il commercio per favorire eventi culturali aperti ai diversi stili di vita ed evitare atti discriminazione negli esercizi aperti al pubblico.

"Vogliamo ringraziare la prima firmataria Cristina Morelli che ha lavorato assiduamente, assieme alle associazioni lgbt per costruire buona legge, e tutto il centrosinistra che la ha votata – ha commentato Lilia Mulas di Arcilesbica -. Questa è una giornata importante, nonostante gli episodi di vergognosa omofobia di cui si sono resi responsabili i consiglieri di PDL e UDC che non hanno votato la legge".

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