Monza, il preside di una scuola cattolica vieta l’iscrizione a un ragazzino gay: “Troppo tardi”

Il ragazzo l’anno scorso era stato messo in punizione per una foto troppo “intima” col suo fidanzatino. Ma la scuola replica: “Pensavamo che non lo avrebbero re-iscritto anche quest’anno”.

L’incubo sembra essere iniziato di nuovo: non sembra esserci pace per Danue e Ionela Croitoru, i genitori di Monza che l’anno scorso avevano denunciato un presunto atto di omofobia nei confronti del loro figlio gay di 16 anni. La stampa lo aveva chiamato “Charlie”: studente all’Ecfop, istituto professionale ultracattolico, era stato castigato in corridoio per due giorni dopo che il direttore Adriano Corioni aveva visto una foto su Instagram del giovane, in compagnia del suo fidanzatino, in atteggiamenti “intimi” (QUI LA NOTIZIA >). L’aveva definita “pedopornografica” e pericolosa per gli altri compagni: era una foto in cui i due erano ritratti dalla vita in su, semplicemente abbracciati e a petto nudo.

Si era alzato un polverone: “Nostro figlio viene discriminato in quanto gay e viene leso il suo diritto di seguire le lezioni“, dichiaravano i genitori ai giornali. E in effetti dopo il clamore mediatico la situazione si era risolta: Charlie era stato accolto di nuovo in classe e tutto era tornato alla normalità, tanto che i genitori avevano persino ritirato la denuncia alla scuola.

Ma ora i problemi tornano a farsi sentire: i due hanno chiamato l’istituto per confermare l’iscrizione al terzo anno per il corso di Sala Bar ma la richiesta è stata prontamente rifiutata. “Abbiamo chiamato un paio di volte, ma prima ci hanno detto di richiamare e poi che non c’era più posto, che le classi erano già state formate e che nostro figlio era rimasto fuori. Ci hanno fatto capire chiaramente che era per quello che era successo l’anno scorso. Insomma, la protesta per il fatto che nostro figlio fosse stato discriminato perché gay ha pesato nella vicenda“, dichiarano i genitori al “Giornale di Monza“.

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Lo stesso quotidiano ha contattato la scuola, che ha una versione ben diversa: “A fine giugno ci sono stati i colloqui con i genitori e loro non si sono presentati, in quell’occasione andava rinnovata l’iscrizione. Chi non lo avesse fatto poteva portare il modulo entro fine luglio ma anche in questo caso i genitori non l’hanno fatto“, dichiara un funzionario dell’istituto. “Dopo le critiche che i genitori l’anno scorso hanno sollevato sui giornali contro la scuola eravamo convinti ritirassero il figlio, ma non lo hanno fatto. Ormai è troppo tardi, siamo al completo“, conclude.

Discriminazione o pura burocrazia? Difficile dirlo: rimane il fatto che la “punizione” dell’anno scorso è imperdonabile. Nel frattempo il direttore di un altro istituto commenta: “Confermo che le iscrizioni andrebbero comunicate entro luglio, ma questo non significa che dopo quella data si resta fuori del tutto. Se la classe non è completa, e cioè non raggiunge i 30 studenti, i ragazzi si possono tranquillamente inserire. Strano anche che la scuola in questione non abbia provato a contattare la famiglia, visto che il ragazzo era iscritto da tre anni… Io in ogni caso sono pronto ad accoglierlo qui nel mio istituto fino ad ottobre“. Staremo a vedere.

fonte: Giornale di Monza

8 commenti su “Monza, il preside di una scuola cattolica vieta l’iscrizione a un ragazzino gay: “Troppo tardi”

  1. Ma qualcuno da ancora peso a questa notizia?

    A costo di tirarmi dietro le ire di tanti… ma perchè fate gli ipocriti? volete che vostro figlio gay sia iscritto in una scuola che fa della sua bandiera l’essere cristiani… e poi vi lamentate che vostro figlio è discriminato?!?
    MA STIAMO SCHERZANDO?
    Essere cristiani significa essere contro gli omosessuali… non siate ipocriti E’ SCRITTO NELLA BIBBIA…se volete essere cristiani e gay le opzioni sono due:
    – totale astinenza e voto di castità
    – “curare” la vostra omosessualità
    BASTA…

    Essere gay “praticanti” e cristiani è semplicemente ipocrita.

    Trovo coerente la scuola che in quanto scuola cristiana afferma che un ragazzo non deve essere gay.

    Fare un’azione contro la scuola in quanto non dovrebbe esistere un’educazione religiosa così netta avrebbe un senso… ma non “mio figlio è gay e non può esserlo in una scuola contro i gay”.

    RIDICOLI

    1. mi verrebbe da dire che sono daccordo con te, ma in realtà l’essere “cattolici” per come lo si è oggi – mediamente – è frutto di abili rimozioni di posizioni scomode e non funzionali al potere del Vaticano. Questi hanno abilmente manipolato le scritture a cui fanno riferimento per poter affermare ciò che credono gli sia più funzionale… funzionale al controllo dei cervelli della gente.

      mi rifiuto di pensare che un dio – a cui non credo – abbia mai affermato (o per mezzo dei propri profeti e discepoli) che essere omosessuali sia una cosa anche lontanamente negativa. Queste storielle sono delle puttanate e pure i preti smettono presto di crederci, ma per continuare a succhiare il latte dalla stessa tetta fanno finta di essere contro (e poi in privato vivono “liberamente” i propri orientamenti sessuali)

      tutto questo per dire che essere cristiani intelligenti non è affatto contrario alle realtà LGBT, sono i cretini – gli ipocriti – i benpensanti per convenienza – che sono contro gli LGBT.

      dietro alle forti avversioni verso il mondo LGBT c’è SEMPRE un giro di soldi, l’unico dio a cui sono davvero sensibili questi gerarchi vaticani

    2. @C.A. No frena: hai ragione in merito alla notizia anche perché se quella scuola èultracattolica, portarci il proprio figlio LGBTQIA è veramente assurdo!

      Riguardo la Religione di Cristo no perché ad esempio gli Anglicani e i vari Protestanti, eccetto i più estremisti, non ci discriminano più. Quanto ai Cattolici il problema è un
      altro: la Bibbia NON è contraria all’Omosessualità, perché anzitutto nell’episodio di Sodoma e Gomorra citato nel Genesi i/il Peccato/i ivi condannato/i è/sono il non rispetto delle sacre leggi dell’Ospitalità e, sessualmente parlando, della
      violenza sessuale: due cose che con l’Omosessualità non centrano nulla.
      Quanto alle norme sull’Impurità contenute nel Levitico sono legate a quei rituali sessuali della fertilità e alla prostituzione sacra in onore delle divinità pagane dei popoli che perseguitarono il popolo Ebraico, ovverosia l’Egizio e i Cananei, tra cui c’era l’abominevole pratica di sacrificare i bambini primogeniti al dio Moloch: quindi quelle norme sono state istituite per contrastare l’Idolatria.

      Al giorno d’oggi l’Omosessualità non è legata ad altre religioni e anche se per assurdo lo fosse non sarebbe più un problema visto che il Cattolicesimo ha da 40 anni accolto la libertà religiosa.
      A questi episodi e leggi del Genesi e del Levitico fanno riferimento vari Profeti, da Isaia a Ezechiele, gli Apostoli in particolare San Paolo, e cosa assolutamente più
      importante Gesù Cristo stesso che per chi crede è Dio: e sempre è per condannare l’Idolatria e la non accoglienza dello Straniero; e lo stesso Figlio di Dio non ha parlato né di Omosessualità né ad esempio di masturbazione e ha di fatto
      abolito le leggi sull’Impurità.

      Cosa ha fatto la Chiesa nei secoli successivi al periodo delle persecuzione? Essa con la “complicità” delle eresie Gnostiche e del Manicheismo, che avversano la materia e la corporeità e dunque la sessualità, ha criminalizzato la Sessualità e dunque ha da un lato completamente male interpretato l’episodio di Sodoma e così tutte le successive citazioni di esso; e dall’altro hanno sottratto le leggi
      dell’Impurità, ma solo quelle sessuali obviously perché altrimenti non potremmo mangiare il maiale né le cozze per esempio, dal contesto che fu la causa di quelle leggi.
      E a causa di questo mix letale di Ignoranza ed Eresia, entrambe opere tecnicamente del demonio, al punto addirittura da aver cambiato nel Concilio di Trento sul
      finire del ‘500 il 6° Comandamento, che è proprio Verbum Domini, che dal “Non commettere Adulterio”, così citato da Gesù Cristo stesso che è Lui il Verbo di Dio, è magicamente diventato “Non commettere atti impuri”!

      Quindi non siamo Noi LGBTQIA Cattolici, perché tale io sono, e Cristiani a essere Ipocriti bensì quella purtroppo maggioranza del clero e dei laici cattolici diventati nei riguardi della Sessualità in toto come i Farisei del tempo di Gesù!

  2. Io non iscriverei più il figlio in un istituto del genere. Soprattutto dopo quanto successo l’anno scorso. Detto questo temo che però l’istituto non possa rifiutargli l’iscrizione così direi a occhio e croce che ci sono gravissime violazioni di una ventina di norme di legge.

  3. secondo me un genitore intelligente, benché cattolicissimo, non dovrebbe iscrivere un figlio gay ad una scuola cattolica “tout court” ma informarsi prima di qual’è l’approccio alla realtà LGBT della scuola, nelle figure dei dirigenti scolastici e professori, e programmi educativi soprattutto.

    è come farsi un SUV da 3 tonnellate e poi piangere miseria perché consuma troppa benzina o non entra nel garage.

    la scuola è un “bene pubblico”, la vuoi privata? bene… ma poi non rompere il cazzo se schiaffi tuo figlio in un covo di bigotti cretini, perché ce l’hai messo tu nel covo di bigotti cretini.

    se invece le situazioni cambiano in corso d’anno, cioè prima ti avevano fatto credere in una scuola inclusiva ed invece si manifestano omofobi, allora ti prendi un bell’avvocato e scandagli tutte le leggi possibili per fargliela pagare.

    ma – ahimé – si fa prima a trovare genitori “per caso” che hanno aperto le gambe ed eiaculato nel posto giusto piuttosto che genitori intelligenti

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