Roma, ancora scritte omofobe: ‘gay, ebrei e zingari nei forni’

L’infamante frase è comparsa su un muro in zona Garbatella. Ma la legge contro l’omofobia giace in Senato dal lontano 2013.

E’ il Gay Center a denunciare l’ultimo atto omofobo in arrivo dalla Capitale.

Un’inquietante scritta è infatti comparsa stamattina su un muro della zona Garbatella, con tanto di svastica come firma: ‘nel forno che vorrei, fr*ci, zingari e giudei’, recita l’infamante frase, realizzata con vernice nera.

“E’ inquietante pensare che nel 2019 ci sia ancora qualcuno che voglia rievocare i forni crematori dei lager nazisti, ci fa capire quanto ancora c’è da fare”, ha tuonato Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center. “Il Governo ed il parlamento devono approvare al più presto una legge contro l’omofobia ed attivare azioni culturali a contrasto. Ringrazio il municipio ottavo ed il consigliere Conia per il rapido intervento di cancellazione.”

Peccato che in Parlamento giaccia da anni il DDL 1052, firmato Ivan Scalfarotto. “Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia, recita il disegno di legge, approvato il 19 settembre 2013 e in corso di esame in commissione dal 29 aprile 2014. Siamo al 28 febbraio del 2019. Ogni ulteriore commento, tolto l’insulto spontaneo nei confronti di una classe politica onestamente indifendibile, appare superfluo.