Sentinelle in Piedi contro Comune di Milano per il riconoscimento dei figli a coppie gay

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Sabato scorso, le Sentinelle hanno "vegliato" per impedire la trascrizione.

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Le Sentinelle in Piedi tornano a combattere contro le famiglie contro natura, con le loro letture nelle piazze pubbliche d’Italia.

Intervento d’urgenza delle Sentinelle in Piedi sabato 24 a Milano, per battersi contro la trascrizione nei registri dell’anagrafe di una bambina con due papà. Attraverso il giornale La Nuova Bussola Quotidiana, si scopre che “Veglieranno affinché non sia certificata una menzogna, poiché nessuno nasce da due padri“. Con questo ormai tradizionale slogan si posizioneranno in piazza a leggere, impedendo in questo modo al Comune di procedere al riconoscimento, come ordinato dal Tribunale.

La battaglia è nei confronti di Gianni e Andrea, che hanno avuto una bambina in California 4 anni fa, attraverso la maternità surrogata. Avendo solo Gianni come padre, la coppia aveva chiesto che anche Andrea venisse riconosciuto come genitore della bambina, ma l’ufficio competente aveva rifiutato la domanda. Questo ha portato la coppia ad agire per vie legali, vincendo la causa. Un’imposizione, secondo i tradizionalisti, che spiegano: “Sappiamo che il Pensiero Unico da decenni sta lavorando perché questa menzogna venga imposta. Prima culturalmente, poi attraverso sentenze, infine attraverso le leggi. Per questo noi scendiamo in piazza, per dire che in questa città c’è ancora chi si oppone“.

Le convinzioni delle Sentinelle

In questo modo la legge dà spazio su un documento di identità a ciò che nella realtà non esiste, stabilendo che il desiderio è più forte della verità. Così, dopo il conflitto in Consiglio comunale, Sala ha permesso la trascrizione nel registro dell’anagrafe“. Questa la visione delle Sentinelle, secondo le quale le norme da seguire per la legge ora sono a favore del più forte, riferito al fatto che i giudici hanno ordinato la trascrizione per l’interesse del minore. Una giusta motivazione più volte impugnata per confermare il riconoscimento.

Con la solita diffusione di volantini omofobi, cercheranno di convincere i passanti di quanto sia contro natura una famiglia omogenitoriale, discriminando consapevolmente non solo le persone omosessuali, ma tutte le famiglie arcobaleno e i loro figli, che con sempre più facilità vengono riconosciuti dall’ufficio anagrafe del Comuni italiani.

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