Transfobia viaggia in radio: “Che schifo il trans Gabriele”

Parole shock di uno degli speaker di R101 sulla transizione che Gabriele Belli sta affrontando. Gli ascoltatori protestano, loro rispondono: “Non siamo omofobi, lavoriamo con Luxuria”.

"Dobbiamo far finta di essere d’accordo perché fa tutto spettacolo o posso dire che questa cosa mi fa schifo?"

Così uno dei due conduttori del programma di prima serata di R101, condotto da Alberto Davoli e Dario Desi,si è espresso riferendosi a Gabriele Belli del Gf e, precisamente, all’operazione per il cambio di sesso a cui si sta sottoponendo. Gabriele, in collegamento con Barbara D’Urso ha spiegato, tra l’altro, di non avere ancora deciso se vorrà o meno farsi costruire il pene perché, ha detto, "un uomo è tale a prescindere dal fallo, un uomo nasce dalla testa, dal cuore, dal coraggio".

L’audio del collegamento, definito "l’ennesima trashata di Barndara D’Urso", è stato riproposto durante la diretta radiofonica di Davoli e Desi e uno dei due ha commentato usando le parole che abbiamo riportato sopra. La risposta dell’altro conduttore è stata: "Beh, magari schifo non lo so, ma insomma (…) è come una tavola piallata". "Ma no – risponde l’altro – mi fa schifo cerebralmente".

Il fatto risale a qualche giorno fa, ma ne siamo venuti a conoscenza solo adesso. Un ascoltatore, però, ha sentito la diretta e, urtato dalle dichiarazioni dei due, ha scritto a R101 accusando la radio, e i  conduttori, di omofobia.

La radio ha risposto, scusandosi per quello che ha definito "uno scivolone del conduttore che ha espresso un’opinione del tutto personale". In più, nella risposta, si ricordava all’ascoltatore che una delle conduttrici di punta della radio è Vladimir Luxuria e si precisava che R101 non pensa di poter essere definita, in generale, omofoba. La mail dell’ascoltatore, poi, è stata girata anche a Desi e Davoli che si sono sentiti in dovere di rispondere per chiarire il loro punto di vista. Una risposta piuttosto lunga e articolata in cui entrambi si scusano per avere urtato la sensibilità di chi ha scritto (senza un cenno alcuno a tutte le persone trans che possono essersi sentite offese). Il brano più interessante delle risposta dei due speaker, però, è questo:

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"Caro Francesco, non possiamo credere di essere gli unici a ritenere che già sia innaturale rifarsi il seno, figuriamoci farsi asportare l’apparato riproduttivo femminile per farsene costruire uno maschile, suvvia…

Ci sono molte donne a cui viene asportato l’apparato riproduttivo per seri problemi di salute… io (Dario – studente di medicina!) le ho viste in ospedale disperate mentre si accingevano ad entrare in sala operatoria prima di quell’intervento che le avrebbe impedito per sempre di regalare nuova vita…

Con il massimo rispetto non riteniamo che quella di Gabriele sia ‘normalità’.. Così come è innaturale che la tv ne sdogani l’argomento nel pieno del pomeriggio.

Francesco ti preghiamo di non accusare la radio di essere omofoba perché proprio non è così (forse non ricordi che alle 13 c’è in onda Luxuria)".

Parole del genere si commentano da sole. E dato che sia la radio che i due conduttori hanno voluto tirare in ballo la collaborazione di Vladimir Luxuria come sintomatica del fatto che non li si possa accusare di omofobia, abbiamo chiesto proprio all’ex deputata di Rifondazione Comunista e trionfatrice della scorsa edizione dell’Isola dei famosi di dirci cosa ne pensa.

"Non devo difendere nessuno, né l’azienda né la radio – ha dichiarato Vladimir Luxuria a Gay.it -. Naturalmente non sono d’accordo con certe dichiarazioni. Natura è seguire la propria voce interiore. Se una persona sente di avere un grosso problema di sintonia tra corpo e anima è giusto che cerchi di seguire la sua natura. Non esiste una natura unica, ognuno ha la sua ed è giusto che la segua. Ho sentito Gabriele poco fa e mi sembra più felice di prima, ha scelto la strada giusta".

"In più, sono contenta che questi non siano più argomenti tabù e possono essere affrontati anche in trasmissioni  pomeridiane – ha aggiunto Luxuria -. Mi ricordo che per molto tempo sono stata costretta ad andare in onda in seconda o terza serata per via della fascia protetta. E’ un progresso poterne parlare anche in orari diversi. Certo bisogna parlarne nei modi giusti per far capire che cambiare sesso non è come bere un bicchiere d’acqua, ma non è neanche un affronto alla natura, un’azione, come si dice, ‘contro natura’. E’ una cosa che deve essere fatta con consapevolezza, affidandosi a strutture ufficiali e non a macellai. Per fortuna in Italia c’è una legge che riconosce dei diritti in questo senso e dà garanzie a chi vuole intraprendere questa strada".

A proposito del suo essere stata citata più volte sia dalla radio che dai Desi e Davoli, Vladimir Luxuria ha dichiarato: "Io sono stata voluta dal direttore della radio che non mi ha mai messo paletti né censure. Convengo che questo non significa che nessuno lì dentro possa essere omofobo o transfobico. Ognuno, certo, deve essere responsabile di quello che dice, soprattutto quando lavora per un grande portale o una grande radio".

di Caterina Coppola