Il patriarca di Mosca, Kirill, capo della Chiesa Ortodossa russa, ha paragonato le leggi pro-LGBT a quelle della Germania nazista.

Il capo della Chiesa Ortodossa russa: "Leggi sui matrimoni gay? Uguali a nazismo e apartheid" - kirill mosca russia 1 - Gay.it

Come riferito dall’agenzia di informazione russa Ria Novosti, nella giornata di ieri Kirill – capo della Chiesa Ortodossa intervenuto a Bishkek, capitale e importante centro economico del Kirghizistan – ha dichiarato che i matrimoni gayviolano la natura morale, umana e la coscienza”.

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La guida religiosa ortodossa ha poi aggiunto: “Le persone si sono rivoltate contro queste leggi per la stessa ragione che le spingeva a ribellarsi alle leggi naziste e a quelle dell’apartheid: perché sono tutte leggi che vanno contro la morale”.

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Dopo l’introduzione della legge contro la propaganda omosessuale, la Chiesa Ortodossa aveva proposto un referendum volto a vietare completamente le relazioni omosessuali. Dopo la visita di Papa Francesco del 2016, invece, il portavoce Alexandr Volkov aveva dichiarato: “Anche noi non giudichiamo. Noi non condanniamo i peccatori, a cui auguriamo la più rapida correzione, ma il peccato.

La Russia, ricordiamolo, ha depenalizzato l’omosessualità nel 1993 e l’ha rimossa dall’elenco delle malattie mentali nel 1999.

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