Ab Fab – Il film: quelle matte di Edina e Patsy alla riscossa sul grande schermo

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Non delude la versione cinematografica della sitcom britannica di culto negli anni ‘90.

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Sweety darlings, ci siamo quasi! Giovedì prossimo arriva sugli schermi italiani, distribuita da 20th Century Fox, l’attesa ‘extension’ cinematografica della serie britannica di culto negli anni ’90 Ab Fab.

Il film è diretto da Mandie Fletcher, già al timone di varie puntate televisive.

Sì, ragazzi, riecco le immarcescibili Edina e Patsy, e sono proprio loro, Jennifer Saunders e Joanna Lumley, le originali!

I fan della prima e dell’ultima ora possono già sfregarsi le mani perché il divertimento è alle porte: l’avventura che attende le nostre beniamine prende spunto da un evento superglam a cui partecipa la overtop model Kate Moss che, ahimé, finisce nel Tamigi per colpa di un accidentale spintone di Edina, accusata addirittura di omicidio. Lei, in realtà, voleva solo avvicinare Kate Moss nella speranza di diventare la sua nuova p.r., rischiando invece di trovare il linciaggio – e non solo mediatico!

Le due irresistibili tardone sono costrette a fuggire in Costa Azzurra dove, come al solito, cercheranno di entrare a gamba tesa nel jet set sberluccicante che tanto le affascina, finendo persino in una sorta di conventicola pseudolesbica dove simuleranno un improbabile matrimonio, con Patsy truccata da maschiaccio baffuto e inevitabile citazione di A Qualcuno Piace Caldo.

Come da tradizione della sitcom, sono moltissime le star che hanno accettato un cameo nel film: dalla vera Kate Moss, all’avvenente Jon Hamm di Mad Men (a lui tocca una delle battute più tranchantes. Rivolto a Patsy: “Non posso credere che tu sia così… viva”) passando per una gagliarda Joan Collins 83enne.

La compagine queer è agguerrita: ecco Jean-Paul Gaultier che cerca gioielli preziosi sulle sponde del Tamigi con tanto di metal detector dopo l’opulento party, il gay blogger Perez Hilton, il grazioso Kurt di Glee, ossia Chris Colfer, e la granny drag Dame Edna Everage, all’anagrafe Barry Humphries. Tra le celebrities glam riconoscerete Emma Bunton, Stella McCartney, Jerry Hall, Lily Cole, Lulu, Poppy Delevingne e via elencando.

Ma la cosa più importante è che l’anima squisitamente camp della sitcom originale sia preservata: gag deliranti ma mai volgari (le migliori battute sono appannaggio di Edina. Firma la sceneggiatura Jennifer Saunders, anche produttrice esecutiva), una satira bonaria del mondo glam modaiolo tutta apparenza (e spesso poca eleganza), outfit arcobaleno impazzito da Gay Pride survoltato con inevitabili aggiornamenti social per togliere la patina vintage: l’assistente Bubble, interpretata ancora da Jane Horrocks, veste un abito carnevalesco con appiccicati vari hashtag di plastica. A garantire la piena fedeltà all’originale tornano anche la mamma petulante e la figlia saggia Sapphron, interpretate ancora una volta dalla veterana June Whitfield e da una posata Julia Sawalha. Quest’ultima si troverà catapultata in un locale gay pullulante di drag queen alla disperata ricerca della mamma in fuga.

Questa versione cinematografica, quindi, non delude affatto, ma soprattutto preserva al loro meglio sia il ringhio accennato di Patsy, flûte in una mano e sigaretta nell’altra, e quell’espressione svampita e disorientata di Edina.

Cari fan accorrete al cinema: Bring on the Bolly!!!

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