Ecco perché Mark Wahlberg ha detto no a Brokeback Mountain

Fonti vicine all’attore, che spesso ha rilasciato dichiarazioni omofobe, hanno rivelato: «Wahlberg non accettò il ruolo di un cowboy gay nel film di Ang Lee per non andare contro la morale cattolica»

Mark Wahlberg rifiutò di interpretare Brokeback Mountain per non andare contro i principi cattolici. Il rapporto di Mark Wahlberg con l’omosessualità non è mai stato idilliaco, l’attore, infatti, ha più volte rilasciato dichiarazioni omofobe. Ciò nonostante il regista Ang Lee aveva pensato a lui per calarsi nella parte di uno dei due cowboy gay. Se nel 2007 Mark Wahlberg aveva dichiarato di non aver accettato il ruolo come protagonista nel film perché non apprezzava alcuni aspetti "scomodi" della sceneggiatura, adesso il National Enquirer rivela che non si trattò di una scelta dettata dall’attore, ma dal suo padre spirituale, James Flavin.

Il Reverendo Flavin è una delle persone con cui Mark Wahlberg si confida maggiormente «al punto da non prendere la decisione finale su l’interpretazione di un ruolo se questo non ha avuto la sua approvazione» hanno rivelato fonti vicine all’attore. Fu proprio lui, infatti, a suggerire di non calarsi nei panni di un personaggio gay «perché il rapporto omosessuale è contrario alla dottrina Cattolica». Nel 2006, però, Mark Wahlberk aveva dichiarato di aver sofferto molto per l’omosessualità di un suo zio, un’esperienza forte che lo aveva portato ad accettare l’omosessualità, evidentemente non abbastanza da raccontare una storia d’amore tra due uomini. Rimane anche difficile da credere che lo stesso Reverendo Flavin abbia suggerito al suo figlio spirituale di girare Boogie Nights, la pellicola in cui Mark interpreta la scalata al successo e il seguente declino di pornoattore superdotato e tossicodipendente.