La comunità Lgbtq dell’Uganda vive nella paura di essere aggredita. Ma non per questo si arrende. E a spiegarlo è il fotografo Jake Naughton.

This is How the Heart Beats. Così si chiama il progetto del fotografo Jake Naughton, che mostra i volti della comunità Lgbtq dell’Uganda sottoposta a discriminazioni e violenze nonostante l’annullamento nel 2014 della norma cosiddetta “ammazza gay”. Ma la comunità omosessuale ugandese ha deciso di combattere contro le ostilità, mostrandosi per quello che è, senza nascondersi come invece fanno gli omosessuali di altri Paesi dell’Africa.

Perché questa decisione? La comunità gay ugandese «è impegnata a cambiare il modo di pensare del paese nei confronti degli omosessuali. E non si arrenderà tanto facilmente», ha spiegato Naughton. Il fotografo ha anche affermato che mentre in Kenya i gay non volevano mostrarsi in volto, in Uganda si sono resi disponibili a farsi fotografare. Nonostante sia ancora pericoloso vivere in questo paese se si è omosessuale, sono molti coloro che sono tornati, e che hanno deciso di attivarsi per ottenere più diritti. O meno odio.

In questa gallery Jake Naughton ha voluto mostrare, attraverso i volti di ragazzi e ragazze gay e trans, la vita che sono costretti a sopportare. Un sentimento che si legge proprio negli occhi di quelle persone, sia nei momenti difficili che in quelli felici.

Per le foto, Credits: http://www.nationalgeographic.it/

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Il fotografo Jake Naughton 1/11 Il fotografo Jake Naughton
Gay dichiarato, ha voluto mostrare la vita della comunità gay in Uganda.
Jake Naughton 2/11 Jake Naughton
Jake con il suo compagno Juan Anibal Sosa.
La luce del flash per i volti 3/11 La luce del flash per i volti
Jake Naughton usa sempre il flash per scattare lr sue foto, utilizzato come metafora per indicare "l'attenzione" (negativa)che la comunità gay ha da parte della società dell'Uganda.
Fratelli omosessuali 4/11 Fratelli omosessuali
Molti ragazzi gay hanno potuto fare ritorno in Uganda solo negli ultimi anni.
Foto dall'Uganda 5/11 Foto dall'Uganda
In Uganda, anche un semplice abbraccio tra persone dello stesso sesso si trasforma in attivismo a favore della comunità Lgbtq.
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