Le paure, i momenti down, i talent e il nostro piano B!

Le protagoniste della hit “L’amore merita” parlano, in esclusiva, della loro nuova vita a quattro

Metti quattro ragazze: tre uscite da Amici e una da X Factor. Prova a farle cantare una canzone insieme e vediamo come va. Questa, forse, l’idea iniziale di chi aveva creduto (e investito) in questo progetto tutto al femminile contro l’omofobia. Progetto che, ad oggi, continua a scalare le classifiche dei singoli più venduti, dopo esser stato, per due settimane, al primo posto. Il videoclip, basic quanto basta, è quasi arrivato ad un milione e mezzo di visualizzazioni, spopolando sui vari social network e, da lì: il botto. Tutti le vogliono, tutti le cercano e tutti le chiamano. Parte un tam tam incredibile d’interviste e oggi, trovare un buco libero nella loro agenda, è una cosa alquanto difficile, ma mai quanto trovarle tutte e quattro contemporaneamente. Ma ora Roberta Pompa, Greta Manuzi, Simonetta Spiri e Verdiana Zangaro che intenzioni avranno? Continueranno a cantare assieme o si scioglieranno come tutte le girls band che si rispettano? Si saranno mai pentite del loro passato televisivo? E, in un momento di crisi come questo, avranno pensato ad un piano B?

In un momento dove i dischi non li vende più nessuno, voi, con “L’amore merita”, avete fatto il botto. Di chi è il merito?

Greta: Il merito è sicuramente un mix di tanti fattori. “L’amore merita”, alla fine, racconta una storia vera. E’ un grido d’amore universale che è arrivato al cuore della gente, senza dramma, ma con grande intensità. L’idea di cantarlo in quattro ha dato ancora più credibilità al nostro intento.

Greta Manuzi
Quattro ragazze e tutte provenienti da un talent. Oggi è ancora possibile arrivare alle case discografiche senza l’aiutino di Maria?

Verdiana: Il talent è sicuramente una grande opportunità. Io, ad esempio, ho fatto un percorso un po’ differente, prima di arrivare ad Amici. Il mio vissuto mi aveva già portato ad un Sanremo e a tanti palchi importanti in età giovanissima. Il talent rappresenta un valore aggiunto per le case discografiche, in quanto hanno la fortuna di trovarsi a lavorare con un artista che ha già goduto di grande promozione attraverso la televisione. Oramai sono le case discografiche che arrivano al talent. Maria, senza dubbio, fa il suo lavoro da grande donna di spettacolo qual è.

VERDIANA ZANGARO 1

Molti ragazzi, una volta usciti dai vari talent, iniziano a rinnegare il loro percorso. Vi è mai passata per la testa l’idea del: “ma chi diavolo me l’ha fatto fare?”

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Simonetta: Non ho mai rinnegato la mia partecipazione ad Amici,  ma sarei bugiarda nel non confermarle alcuni momenti down che ho vissuto. Mi sono resa conto che il mio percorso professionale ha subito pregiudizi, dovuti alla mia non vittoria nel talent.

SIMONETTA SPIRI 1 (1)

Ad esempio?

Beh, mi è capitato spesso di sentire frasi del tipo: “o vinci e sei il numero uno, oppure non servi a niente”. Subito dopo il talent, alcune di queste parole, che mi venivano sbattute in faccia violentemente, hanno condizionato la mia gratitudine nei confronti di una grande opportunità che oggi, con la consapevolezza di una donna, finalmente apprezzo. Se ho fatto due dischi, il terzo in lavorazione, parecchi singoli, e vivo dal 2008 di musica, è anche grazie anche alla mia esperienza nel programma di Maria, grazie alla gente che mi ha conosciuto in quel contesto e ai professionisti che da allora hanno creduto in me.

La vostra hit parla di una storia d’amore lesbo ed ha un chiaro messaggio di libertà e uguaglianza. Siete mai state vittime di discriminazioni?

Roberta: Credo che ognuno di noi sia stato vittima di discriminazioni di diverso genere: a scuola, in famiglia e tra gli amici. Per quanto mi riguarda, non ho mai subito discriminazioni importanti; Piuttosto mi è capitato di essere presa in giro per il mio cognome (Pompa, ndr), ma oramai ci rido su. La nostra canzone è un inno alla libertà e all’amore universale. Sono felice che questo messaggio sia arrivato al cuore della gente.

ROBERTA POMPA 2
Qualcuno ha mai provato a mettere in dubbio i vostri gusti sessuali?

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Greta: Sì, personalmente mi è capitato, ma per me non è mai stato un problema, anzi. Chiedermi se sono etero, gay o bsx è come chiedermi se preferisco il mare o la montagna o se preferisco Vasco a Ligabue. A volte faccio fatica a capire tutta questa paura di raccontarsi da parte di tanti artisti. Non credo che bisogna necessariamente sbandierare il proprio orientamento sessuale, essendo una scelta personale e soggettiva, ma non condivido la scelta di negare la propria sessualità, inventando spudoratamente storie d’amore e creandosi rapporti di copertura. Non ne capisco proprio il senso.

Le legge sulle unioni civili è realtà. E ora?

Greta: La legge è un piccolo grande passo in avanti. Sono felicissima di questa cosa, ma c’è ancora tanto da fare e il percorso, secondo me, sarà ancora molto lungo. Ora bisogna essere pronti  e vigili a combattere l’ignoranza. La nostra canzone, nel suo piccolo, ha contribuito in un momento sociale delicato come questo, a portare un messaggio d’amore universale, libero.

Quando qualcuno vi definisce le “All Saints all’amatriciana”, come la vivete?

Simonetta: Rido, ne abbiamo lette tante di definizioni più o meno simpatiche e, grazie a Dio, l’ironia è una dote che mi appartiene. E le dirò: fortunatamente è una dote che hanno anche alle mie “colleghe” di avventura. Che poi, detto tra noi, le All Saints sono bravissime artiste, ma noi siamo più fighe, non trova? (ride, ndr)

Oltre al tour che vi porterà per tutta l’estate in giro per l’Italia, avete in mente di continuare il vostro progetto a quattro?

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Roberta: Per ora ci dedichiamo alla promozione del singolo e al tour. Il futuro potrebbe rivelare delle belle sorprese. Ognuna di noi ha un percorso personale, ma questo non esclude la possibilità di fare altro insieme. Il tour partirà a giugno e  cercheremo di portare il nostro messaggio d’amore ovunque. Stiamo preparando una scaletta importante che presto sveleremo. Sui nostri social, ad ogni modo, il calendario sarà sempre aggiornato e in continua evoluzione.

Tra donne, si sa, non è sempre facile mantenere buoni rapporti. Come sta andando la vostra “convivenza (lavorativa) forzata”?

Verdiana: La nostra convivenza sta andando alla grande. Abbiamo già imparato a conoscerci: ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti, certo, ma la voglia di condividere qualcosa di importante va oltre eventuali divergenze di pensieri che, ad ora, non si sono ancora manifestate. Se, durante un concerto, il tutto finirà come Antonella Elia e Aida Yespica sull’Isola dei Famosi, cercheremo di documentare il tutto e sarà il primo a saperlo, promesso.

amore_merita
Nella vita tutti hanno un piano B. Voi ce l’avete?

Greta: Sì certo: oltre la musica, che ad ora è il mio motore quotidiano, mi piacerebbe un giorno costruirmi una famiglia. Ho un forte senso materno.
Simonetta: Assolutamente. Ma per adesso parlo solo del piano A, perché va alla grande e mi godo il presente. Domani in fondo è un altro giorno e si vedrà.
Roberta: Ho una sorta di piano b che in qualche modo ha sempre a che fare con la musica, ma ad ora non ho ancora avuto motivo di metterlo in pratica, ma ci si lavora comunque.
Verdiana: In tutta sincerità la musica rappresenta il mio piano A, B e C. Credo che non potrò farne mai a meno.