DELUSO DAGLI INCONTRI IN CHAT

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Un lettore lamenta di fare in chat degli incontri fallimentari: psicolabili o caratterialmente instabili sono figure comuni. Risponde l'esperto: "La chat è un mondo virtuale, prendilo come tale".

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Salve,
forse il settore da me selezionato non è quello giusto ma, in realtà, non so proprio verso quale indirizzare questa breve lettera. Essa è più che altro una riflessione sui nostri tempi; non so se possa interessare qualcuno e non vorrei peccare di presunzione nel pensarlo, ma certamente interessa me, perchè sento l’esigenza di parlarne.
Oggi, dalla chat, ho conosciuto una persona, una delle tante che bazzicano questo strano, catastrofico mondo virtuale. E’ stato l’ennesimo incontro inutile, terrificante, dal quale scappare a gambe levate. Ormai so benissimo che non devo aspettarmi nulla da niente e da nessuno, soprattutto da ciò che proviene dalla chat, che considero ormai l’ultima spiaggia per pochi falliti, e infatti ci vado solo quando sono giù di morale e anche un pò per abitudine.
Generalmente non mi sento un fallito, anzi, ritengo di essere una persona coraggiosa e dai valori sani, irreprensibili, come si suol dire. Così, tranquillamente, ho deciso di incontrare questo nickname, nella mia città, Bari (e già solo sulla città e i suoi cittadini si potrebbero dire un mucchio di cose ma meglio lasciar perdere). Ebbene, nonostante il mio addestramento di vita, nonostante la mia tranquillità d’animo, questa persona, non solo è stata incivile, ma ha ridossato su di me tutte le proprie frustrazioni della giornata, portando avanti discorsi deliranti a tratti confinanti con l’instabilità mentale. Ora mi chiedo: possibile che la chat debba essere per forza questo coacervo di frustrati e persone con problemi caratteriali?
Possibile che tra tutta la gente che abbia incontrato non ce ne sia stata una, ma dico una sola, sana di mente? Avete mai provato, Voi del sito Gay.it a farVi un viaggio tra le varie stanze della Vostra chat?
Io non riesco a capacitarmi della quantità di depressione, repressione e frustrazione che i gay vivono oggigiorno! E’ davvero inquietante… certo, non si può mai generalizzare e probabilmente sono stato io stesso sfortunato ma… non è possibile che mi sia andata sempre così tremendamente male, con tutta la gente che ho conosciuto tramite chat. E’ una percentuale troppo alta perchè non si debba suonare un campanello d’allarme. Non so, cosa potrebbe dire un sociologo a riguardo? Sarebbe interessante intraprendere delle ricerche, degli studi, per poter capire che cosa si cela effettivamente dietro il video di un computer. E comunque resta sempre molto strano e anche un pò triste che l’uomo abbia dovuto ridurre le proprie possibilità di contattare i suoi simili e confrontarsi con essi al mezzo più asettico e inespressivo che abbia mai creato: il pc.
E chiudo confessando che le parole inappropriate e assolutamente gratuite di quella persona mi hanno talmente umiliato e ferito che per poco non scoppiavo a piangere, ma non per le parole in sè ma per la protervia e la mancanza di rispetto con le quali sono state dette. Io voglio vivere in un mondo sano, pulito, in armonia con tutto ciò che mi circonda. Mi duole dover notare ancora una volta che nelle chat si nasconde spesso la feccia di questa triste e misera umanità.
Peccato, gli omosessuali, un tempo, erano persone argute, stimolanti per la società, erano artisti, erano i veri rivoluzionari ed erano capaci di grandi slanci. Il presente è tutt’altra cosa. Ed io mi sento sempre più solo.
Grazie per il Vostro ascolto.
Arrivederci.
Andrea.

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Caro Andrea,
capisco il tuo sdegno e anche la tua rabbia, ma ancor di più mi è chiara la tua delusione. Le chat sono sicuramente un luogo d’incontro “virtuale” e come è implicito nel termine non hanno un preciso dato di realtà: sono la costruzione di ciò che più vogliamo, desideriamo.
E’ per questo che la maggior parte degli utenti di una chat si affida ad un tale servizio: essere, esistere-volere essere e far credere agli altri qualcosa che non esiste.
Questo è il mondo del virtuale.
Un uomo che non si accetta nel suo aspetto fisico diventa un adone; una donna “arrabbiata” con l’altro sesso s’improvvisa uomo; gli orientamenti sessuali e le identità di genere diventano un optional; l’età è senza tempo!!
Quello che più mi sorprende è immaginare che alcuni frequentatori del “virtuale” decidano dei andare oltre, aspettandosi principi azzurri o comunque la storia della loro vita. Non voglio fare credere che non esista una tale possibilità, ma è necessario ricordare il vero scopo del virtuale!
Vorrei che provassi ad abbassare il tuo stato di rabbia e delusione provando a capire qual è il tuo scopo nel frequentare la chat e soprattutto vorrei che provassi a darti più fiducia facendo uscire fuori la parte stimolante, artistica…utile, come tu stesso hai sottolineato, a creare grandi slanci!
Un appunto scientifico. Sono molti gli studi sul fenomeno chat e sul virtuale che sottolineano alcune delle cose che ti ho appena evidenziato. Anche io in qualità di psico-sessuologo mi sono occupato, alcuni anni fa, di una ricerca a riguardo. Potrebbe essere utile leggere qualcosa…sicuramente è più creativo che restare in solitudine e ripensare all’ennesimo nickname che ti ha “ingannato”!
Un abbraccio
Dr Fabrizio Quattrini
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di Fabrizio Quattrini

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