Chiude Exodus, la più antica fautrice delle terapie riparative

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L'organizzazione cristiana statunitense, che da più di 30 anni propone il cambiamento di orientamento sessuale e le terapie riparative chiude e chiede scusa: "Scusate per tutto il dolore...

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Exodus, una delle organizzazioni cristiane più impegnate nella promozione delle cosiddette terapie riparatrici, chiede scusa a gay e lesbiche e chiude i battenti. La notizia shock è stata data dallo stesso Alan Chambers, presidente di Exodus.

“E’ strano essere nella condizione di chi ha sofferto sia per il trattamento della chiesa nei confronti delle persone lgbt che in quella di chi deve chiedere scusa per essere stato parte di quel sistema di ignoranza che ha pepetrato quel dolore – scrive Chambers nelle sue scuse -. Oggi è come se mi fossi risvegliato con una maggiore consapevolezza di quanto doloroso sia essere un peccatore nelle mani di una chiesa arrabbiata”.

Chambers dice di non provare più, adesso, vergogna per i suoi sentimenti e le sue pulsioni omosessuali che “ora sono parte della mia vita e lo saranno per sempre”. “Mai al mondo ho voluto intenzionalmente ferire altre persone, ma l’ho fatto omettendo di riconoscere il dolore che molti affiliati ad Exodus provocavano e di condividere l’intera verità sulla mia storia personale – continua -. Le mie buone intenzioni importano poco e non alleviano le sofferenze che altri hanno provato per colpa mia. Le cose buone che abbiamo fatto con Exodus spariscono davanti a questo”.

“Sappiate che sono profondamente dispiaciuto – scrive ancora il presidente -. Sono dispiaciuto per il dolore che molti di voi possono aver provato, perché molti di voi hanno trascorso anni vergognandosi e sentendosi in colpa mentre le vostre attrazioni non cambiavano. Mi dispiace che abbiamo promosso il cambiamento dell’orientamento sessuale e terapie riparative che hanno stigmatizzato i genitori. Mi dispiace di non aver condiviso pubblicamente l’idea che le persone gay e lesbiche che conosco molto bene sono in gradi di essere fantastici genitori proprio come le persone etero che conosco. Mi dispiace di aver comunicato a tutti che voi e le vostre famiglie siete inferiori a me e alla mia”.

Nel comunicato che annuncia la chiusura della “più antica e grande organizzazione cristiana che si è occupata di fede e omosessualità per più di 30 anni”, il consigliere Tony Moore dichiara: “non neghiamo i modi in cui Dio ha usato Exodus per influire positivamente su migliaia di persone, ma c’è una nuova generazione di cristiani che vuole un cambiamento”.

La chiusura di Exodus darà vita ad una nuova organizzazione. “E’ una nuova stagione, una nuova generazione – ha spiegato Cjambers -. I nostri obiettivi sono di ridurre la paura e fare in modo che le chiese diventino comunità sicure, accoglienti e in grado di trasformarsi reciprocamente”.

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