Oliviero Toscani contro la pena di morte

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Contro la pena di morte la campagna di “Nessuno tocchi Caino”: presentato il video shock di Oliviero Toscani con le interviste dei condannati a morte negli USA.

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Gli è costato la rottura della storica collaborazione con la Benetton, l’industria di abbigliamento di Ponzano Veneto. Ma Oliviero Toscani è andato avanti per la sua strada e ha presentato questa mattina il video shock con le interviste ai condannati a morte delle carceri del Missouri negli USA.

La campagna Benetton con le foto di Toscani dei condannati a morte americani ha provocato una violenta polemica tra lo stato del Missouri e l’industria veneta che ha subito e perso un processo per il quale ha dovuto sborsare 50 mila dollari allo stato USA che agiva anche per conto dei parenti delle vittime. Si sa che negli USA i sondaggi danno una netta maggioranza a coloro che intendono mantenere la pena capitale e che i politici locali si guardano bene dal contestare l’assasinio di stato.

Toscani intervenendo alla conferenza stampa organizzata nella sede del Partito Radicale da “Nessuno tocchi Caino”, ha affermato che non si pente della dolorosa rottura con Benetton perché il profitto non può prevalere sui diritti umani. La conferenza era stata introdotta da Elisabetta Zamparuti, autrice del libro “La pena di morte nel mondo” (Tascabili Marsilio), che presentando il suo testo ha illustrato in sintesi la situazione attuale che vede la pena capitale in 72 paesi, mentre altri 29 per mantenendo la pena capitale nel codice penale non la applicano da tempo, 3 paesi applicano la moratoria e 13 sono abolizionisti per i crimini ordinari. Nei primi 5 mesi del 2001 in 18 paesi si sono registrate 1290 esecuzioni. La Cina ha il triste primato con 1000 esecuzioni, segue l’Iraq con 400, l’Iran con 153, l’Arabia Saudita con 121 e gli USA con 85.

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