Svastiche a Brescia: gli sviluppi del caso

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Una svastica è stata incisa sull’auto di una delle due ragazze la cui casa è stata devastata nel bresciano. Le associazioni GLBT locali chiedono il supporto e la...

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BRESCIA – Il caso della coppia di ragazze lesbiche di Mazzano (Bs) la cui casa è stata devastata da teppisti neonazisti va evolvendosi. Adesso da parte dei politici della zona sembra cominciare ad esserci dell’interessamento ma al tempo stesso è preoccupante che le intimidazioni continuino: sulla macchina della ragazza che ha sporto denuncia è stata incisa una svastica. Su decisione del Prefetto di zona le indagini relative al caso sono adesso passate al nucleo di carabinieri di Brescia e non più al comando di Mazzano. Ieri pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa per cercare di attrarre l’attenzione sul caso e alla quale hanno partecipato l’onorevole Pierangelo Ferrari deputato Ulivo e cofirmatario dell’interrogazione urgente di Franco Grillini, Arturo Squassina consigliere regionale DS, Gianna Baresi consigliera provinciale PRC, Laura Castelletti presidente del Consiglio Comunale di Brescia SDI, Manlio Vicini consigliere comunale di Brescia PRC, Maria Teresa Pezzotti Assessore ai servizi sociali del comune di Mazzano DS, Mafalda Gritti della segreteria dello SDI, Manuela Fazia presidente di Pianeta Viola, Alessandra del Barba resp. diritti e pari opportunità della Sinistra Giovanile, Nicoletta Poidimani lesbica antifascista, Rita de Sanctis responsabile AGEDO Brescia. Pur non presenti hanno inviato la loro solidarietà Arcilesbica, Gabriella Bertola coordinamento donne DS e Paolo Vitale Consigliere comunale di Brescia Verdi.
Luca Trentini, presidente del circolo Arcigay Orlando, che segue costantemente l’evolversi del caso, riferisce che «tutti si sono pronunciati per una ferma condanna di questi atti intimidatori e si sono detti disponibili ad intraprendere tutte le iniziative possibili per ridare serenità e tranquillità a Daniela (il nome è fittizio, ndr). È stata l’occasione per parlare diffusamente di omofobia e della condizione di gay e lesbiche nella nostra realtà. La conseguenza immediata sarà la presentazione nel consiglio provinciale di Brescia e nel consiglio regionale della Lombardia di una mozione anti discriminatoria. La giunta comunale di Mazzano si recherà mercoledì a casa di Daniela per testimoniarle solidarietà e vicinanza. Nei giorni scorsi i gruppi consiliari di minoranza (Ds, Prc e Margherita) avevano già inviato il loro sostegno accompagnandolo con un mazzo di fiori.» Arcigay ha chiesto al consiglio comunale di Mazzano di esprimere una mozione di condanna verso i fatti accaduti per decidere come proseguire nella azione di sensibilizzazione sociale ha convocato per giovedì 9 novembre, alle ore 21, un Direttivo straordinario dell’Associazione al quale parteciperanno Daniela, l’associazione Pianeta Viola e di altri gruppi lesbici. La riunione è aperta a tutti e chiunque sia interessato a intervenire potrà farlo. Trentini riferisce anche dell’incontro avuto con il Sindaco Paolo Corsini, fresco di voto contrario all’ordine del giorno in sostegno al Pacs: «In questa sede ci ha ribadito, arrampicandosi sugli specchi, la sua assurda posizione in merito. Noi – aggiunge Trentini – gli abbiamo ribadito la nostra. Domani terrà una conferenza stampa per chiarire alla cittadinanza bresciana quale sia il suo pensiero. Dubito lo capiranno! Tuttavia siamo riusciti ad ottenere una sua disponibilità e un suo interesse per azioni positive contro la discriminazione con corsi di formazione per il personale comunale e con corsi contro il bullismo e l’omofobia nelle scuole. Inoltre ha manifestato il desiderio di incontrare la vittima delle aggressioni omofobe di Mazzano.» (Roberto Taddeucci)

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