13 aprile: chi prenderà il voto gay?
di Daniele Nardini
Lunedì 11 Febbraio 2008
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A chi andrà il voto gay? È ancora presto per dare i numeri ma qualcuno ha già fatto pronostici. Considerando che in Italia ci sono circa 3 milioni fra gay, lesbiche e trans... |
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Se il buongiorno si vede dal mattino, la campagna elettorale appena iniziata si preannuncia vivace, non c'è dubbio. A sfidarsi - e questa è una novità, quasi una rivoluzione - non ci saranno più centrosinistra e centrodestra ma due grandi partiti. Anzi, ci saranno un grande partito - il Partito Democratico - e una grande lista comune, che più o meno è un partito - il Popolo della Libertà. Tutti intorno, sia da una parte che dall'altra, una serie di partiti, o formazioni, a contendersi le briciole.
È stato Walter Veltroni il primo ad annunciare la corsa in solitaria del nuovo soggetto politico ufficializzata domenica con il "discorso per l'Italia" pronunciato dal paesino-presepe di Spello e con l'adozione dello slogan Obama-style "Si può fare", intendendo che sì, si può vincere anche senza gli ex alleati.
È stata poi la volta di Silvio Berlusconi che ha annunciato il cartello elettorale fra Forza Italia e Alleanza Nazionale: al grido di "Italia, rialzati" presenterà liste i cui candidati verranno percentualmente dai due partiti.
Grillini: tre gay su dieci dovrebbero votare il centrodestra |
Sarà interessante, con queste nuove condizioni, sapere a chi si rivolgeranno gli aspiranti premier per recuperare il maggior numero di voti possibile. Di sicuro, le elezioni del 13 aprile arrivano dopo una grande delusione da parte di chi sperava nel precedente governo per l'approvazione di una legge sulle Unioni Civili. Naufragata la proposta dei DiCO prima, e caduta insieme al Governo Prodi quella sui CUS dopo, gay e lesbiche di questo Paese sono rimasti, ancora una volta, con un pungo di mosche in mano. Questi delusi continueranno a dare il loro voto al centrosinistra, anzi, al Partito Democratico, o preferiranno cambiare rotta e provare il brivido di un altro governo Berlusconi? È una considerazione non di poco conto: la prospettiva potrebbe cambiare lo scenario.
Per dare i numeri è presto, ma l'on. Franco Grillini, fuoriuscito dai Democratici di Sinistra al momento della costituzione del PD ed oggi esponente del Partito Socialista, prova a fare due calcoli. Su circa tre milioni di gay, lesbiche e transessuali «tre su dieci dovrebbero votare il centrodestra - dice Grillini a La Stampa -, gli altri sette si divideranno tra centrosinistra e radicali.» E proprio i Radicali si stanno mobilitando per costituire un'associazione interna, come lo fu il Fuori! - prima associazione per i diritti lgbt - nel '72. Si chiamerà Certi Diritti e vedrà la luce il primo marzo nelle sale del Parlamento Europeo.
Arcigay, intanto, fa sapere che l'1 e il 2 marzo terrà la propria Convention Nazionale a Bologna, sede del Pride 2008, e in quell'occasione verranno resi pubblici gli orientamenti dell'associazione rispetto alle elezioni politiche ed amministrative. «Arcigay è la più grande, diffusa, socialmente e politicamente influente associazione nazionale gay italiana - dice il presidente Aurelio Mancuso -. Sarà interessante leggere i programmi di tutti i partiti ed alleanze che concorreranno alle elezioni politiche in modo da permetterci di assumere una posizione chiara rispetto alle loro posizioni.»
Posizioni che per adesso rimangono sconosciute. Fra una settimana sia Berlusconi che Veltroni presenteranno i loro programmi. Quasi sicuramente il PD - che ha già nel proprio statuto un riconoscimento delle coppie di fatto - riporterà alla luce un simil-Cus, proposta che Veltroni non ha mai fatto mistero di apprezzare. A destra ci penseranno quelli di Gaylib ha proporre al Cavaliere un disegno di legge in merito. Vedremo se saranno ascoltati. Se anche il centrodestra, anzi, il Popolo della libertà preannunciasse proposte legislative sul tema delle Unioni sarebbe un'altra importante novità, quasi una rivoluzione. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
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Maschioroma
Data:
21-02-2008 17:48
Tutto e il contrario di tutto...
++++++
Benedino, Concia: "Programma vincolante anche per i Teodem"
di ansa
ROMA, 20 FEB - ''La conferma dell'impegno per il
riconoscimento dei diritti delle persone conviventi anche
omosessuali nel programma del Partito democratico, approvato con
il consenso di tutti, rappresenta un fatto di grande importanza
e un motivo in piu' di speranza per quei milioni di cittadini
italiani che da troppi anni attendono invano una legge che
riconosca i diritti che discendono dai loro legami affettivi''.
E' quanto dichiarano Andrea Benedino e Anna Paola Concia,
portavoci nazionali del Tavolo gay e lesbiche del Pd.
''E' bene che tutti coloro i quali si candideranno nelle
liste del Partito democratico, teodem compresi - affermano -
abbiano ben chiaro come questa volta, piu' ancora che in passato, il
programma sara' vincolante per tutti. Non possiamo piu' permetterci
infatti di fallire, deludendo definitivamente
le speranze delle tante famiglie di fatto italiane, omosessuali
e non''. ''Tante, troppe sono state in questi anni - aggiungono
Benedino e Concia - le delusioni che hanno dovuto subire gli
omosessuali italiani dalla politica, ed è quindi più che
comprensibile una certa diffidenza, ma abbiamo fiducia che
Walter Veltroni saprà trovare in questa campagna elettorale
parole e gesti convincenti, tali da saper riconquistare la loro
fiducia''. (ANSA).
Esattamente uguale come da copione!
Questa sarebbe la 3 volta che ci prendono per i fondelli: la prima quando l'Ulivo vinse le elezioni la prima volta con il primo governo Prodi nel 96, poi di nuovo prima delle ultime elezioni: anche li nel programma c'era il riconoscimento dei diritti e delle prerogative delle coppie di fatto e sappiamo come è andata a finire e ora ci vogliono prendere per i fondelli per la terza volta!!!........Ma lo volete capire che prima delle elezioni promettono sempre perche vogliono i nostri voti ma poi dopo non fanno nulla...perche NON POSSONO far nulla!!!!...Essendo ormai un partito clericale come pensate che possano difendere i diritti civili????Anche ammesso che vincessero le elezioni al posto di Berlusconi, non raggiungeranno mai e poi mai il 50% da soli e se hanno liquidato i socialisti e la sinistra arcobaleno, con chi credete che andranno ad allearsi per formare il governo????- O con l'Udc o con Berlusconi!!!!
Si vipiace essere presi per i fondelli votateli pure!
Antrax
Invece tu che non vuoi esseere preso in giro voti per un partito del 2% che nessuno ascolta, che non gli dà spazio nemmeno telealtolazio, che in parlamento non se lo filerà nessuno, però tu potrai sempre dire che hai votato per un partito che difende i diritti dei gay, ah......che soddisfazione!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
21-02-2008 17:42
Tutto e il contrario di tutto...
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Benedino, Concia: "Programma vincolante anche per i Teodem"
di ansa
ROMA, 20 FEB - ''La conferma dell'impegno per il
riconoscimento dei diritti delle persone conviventi anche
omosessuali nel programma del Partito democratico, approvato con
il consenso di tutti, rappresenta un fatto di grande importanza
e un motivo in piu' di speranza per quei milioni di cittadini
italiani che da troppi anni attendono invano una legge che
riconosca i diritti che discendono dai loro legami affettivi''.
E' quanto dichiarano Andrea Benedino e Anna Paola Concia,
portavoci nazionali del Tavolo gay e lesbiche del Pd.
''E' bene che tutti coloro i quali si candideranno nelle
liste del Partito democratico, teodem compresi - affermano -
abbiano ben chiaro come questa volta, piu' ancora che in passato, il
programma sara' vincolante per tutti. Non possiamo piu' permetterci
infatti di fallire, deludendo definitivamente
le speranze delle tante famiglie di fatto italiane, omosessuali
e non''. ''Tante, troppe sono state in questi anni - aggiungono
Benedino e Concia - le delusioni che hanno dovuto subire gli
omosessuali italiani dalla politica, ed è quindi più che
comprensibile una certa diffidenza, ma abbiamo fiducia che
Walter Veltroni saprà trovare in questa campagna elettorale
parole e gesti convincenti, tali da saper riconquistare la loro
fiducia''. (ANSA).
Esattamente uguale come da copione!
Questa sarebbe la 3 volta che ci prendono per i fondelli: la prima quando l'Ulivo vinse le elezioni la prima volta con il primo governo Prodi nel 96, poi di nuovo prima delle ultime elezioni: anche li nel programma c'era il riconoscimento dei diritti e delle prerogative delle coppie di fatto e sappiamo come è andata a finire e ora ci vogliono prendere per i fondelli per la terza volta!!!........Ma lo volete capire che prima delle elezioni promettono sempre perche vogliono i nostri voti ma poi dopo non fanno nulla...perche NON POSSONO far nulla!!!!...Essendo ormai un partito clericale come pensate che possano difendere i diritti civili????Anche ammesso che vincessero le elezioni al posto di Berlusconi, non raggiungeranno mai e poi mai il 50% da soli e se hanno liquidato i socialisti e la sinistra arcobaleno, con chi credete che andranno ad allearsi per formare il governo????- O con l'Udc o con Berlusconi!!!!
Si vipiace essere presi per i fondelli votateli pure!
Antrax
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Ospite
Data:
21-02-2008 17:32
Posto volentieri dal sito di Grillini: www.grillini.it
Elezioni Amministrative. On. Grillini : Perchè PD solo a livello nazionale e a Roma no? Votare Rutelli significa eleggere Ruini
Giovedì 21 febbraio 2008
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Nel confermare la mia candidatura laica, socialista, libverale, radicale, libertaria alla carica di Sindaco di Roma per le prossime amministrative non posso fare a meno di pormi un interrogativo pressante: come mai il Pd si presenta in orgogliosa semi-solitudine a livello nazionale, mentre non fa altrettanto alle amministrative di Roma?
E' una domanda che sottopongo anche agli amici della Sinistra radicale, che è stata ripetutamente accusata, dal Pd versione nazionale, di essere la causa dell'instabilità della maggioranza e dell'ingovernabilità del Paese.
Come mai questa sinistra appare così crudele in Parlamento e nel Governo, mentre diventa affidabile e buona per Roma?
Ho un'altra domanda.
Rutelli è stato di gran lunga il bastione del clericalismo estremismo nella coalizione di centro-sinistra. Possibile che la Sinistra romana accetti senza colpo ferire l'autore della legge 40, lo sponsor della signora Binetti, il cancellatore del Pacs dal programma dell'Unione?
Per non parlare della sua esperienza da sindaco di Roma del 2000 quando negò il patrocinio al gay pride.
Vorrei chiedere agli amici e compagni della Sinistra romana quantomeno di mettere nero su bianco il programma di una eventuale Unione romana con patrocinio ai gay pride futuri, l'approvazione del registro delle unioni civili, l'istituzione di un osservatorio contro le violenze verso gli omsoessuali nella città di Roma e la pari dignità tra tutte le forme familiari nella Capitale.
Per tutto ciò mi sembra evidente che nella campagna elettorale romana sia assolutamente necessaria la presenza di una terza gamba laica, capace di offrire una solida alternativa alla Roma papalina e temporale dove formalmente si voterebbe Rutelli ma nei fatti si eleggerebbe Ruini.
On. Franco Grillini
Deputato socialista
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Ospite
Data:
21-02-2008 17:31
Alla faccia della faziosità. Quelli di gay.tv pensassero prima alla murata sui denti che il Pdl ha dato a gaylib, poi ne riparliamo.
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| Inviato da:
Aspetta e spera....
Data:
21-02-2008 16:22
ma abbiamo fiducia che
Walter Veltroni saprà trovare in questa campagna elettorale
parole e gesti convincenti, tali da saper riconquistare la loro
fiducia''. (ANSA).
Massììììì riconquistare la fiducia per ottenere il voto.....poi dopo vediamo..... passata la festa gabbato lo santo.....
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| Inviato da:
Ospite
Data:
21-02-2008 16:16
Tutto e il contrario di tutto...
++++++
Benedino, Concia: "Programma vincolante anche per i Teodem"
di ansa
ROMA, 20 FEB - ''La conferma dell'impegno per il
riconoscimento dei diritti delle persone conviventi anche
omosessuali nel programma del Partito democratico, approvato con
il consenso di tutti, rappresenta un fatto di grande importanza
e un motivo in piu' di speranza per quei milioni di cittadini
italiani che da troppi anni attendono invano una legge che
riconosca i diritti che discendono dai loro legami affettivi''.
E' quanto dichiarano Andrea Benedino e Anna Paola Concia,
portavoci nazionali del Tavolo gay e lesbiche del Pd.
''E' bene che tutti coloro i quali si candideranno nelle
liste del Partito democratico, teodem compresi - affermano -
abbiano ben chiaro come questa volta, piu' ancora che in passato, il
programma sara' vincolante per tutti. Non possiamo piu' permetterci
infatti di fallire, deludendo definitivamente
le speranze delle tante famiglie di fatto italiane, omosessuali
e non''. ''Tante, troppe sono state in questi anni - aggiungono
Benedino e Concia - le delusioni che hanno dovuto subire gli
omosessuali italiani dalla politica, ed è quindi più che
comprensibile una certa diffidenza, ma abbiamo fiducia che
Walter Veltroni saprà trovare in questa campagna elettorale
parole e gesti convincenti, tali da saper riconquistare la loro
fiducia''. (ANSA).
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| Inviato da:
Ospite
Data:
21-02-2008 16:05
Pensando di fare cosa gradita, da Gay.tv, copio e incollo:
PD: DIETRO LA BELLA FACCIA DI VELTRONI I TRAFFICI DI POTERE DEL VATICANO
(21/02/2008) La Chiesa ha assegnato i compiti ai partiti. Il Pd è stato promosso. Non più solo la Binetti ma un`intera ala del partito ha imposto l`assenza di temi etici nel programma. E anche l`Arcigay se n`è accorto.
tags:
veltroni pd binetti vaticano arcigay teodem bertone ruini cattolici
A pagina 14 del Sole 24 ore del 19/2/2008 appare un articolo sui compiti che la Chiesa ha assegnato ai partiti. Ce n’è per tutti anche perché saggiamente il Vaticano mette i propri tentacoli ovunque: l’ala che guarda a destra con Comunione e Liberazione e vicina al PDL, Ruini che dopo aver amoreggiato con vari esponenti della Margherita, da amico d’infanzia di Prodi, si avvicina ora a un altro emiliano, Casini e infine i PD.
Nella stessa pagina c’è anche un trafiletto sulla "grossa folla di politici per i patti Lateranensi festeggiati a villa Borromeo, la sede dell'ambasciata Italiana presso il Vaticano”. Chiosa l’ambasciatore italiano: “i rapporti con la Santa sede non sono mai stati così ottimi”.
E’ forse più di tutto quest’ultimo pezzo a farci capire l’andazzo che tira.
Nel PD la componente cattolica guidata da Rutelli si è ricompattata dopo aver bloccato i DICO e il testamento biologico in Senato oltre alla legge contro l’omofobia, e raccoglie ora vasta rappresentanza da Fioroni, a Enrico Letta fino a Franceschini, che è andato in Vaticano all'angelus “post Sapienza”.
Il 27 di febbraio grande convention aperta dal teologo salesiano amico del Cardinal Bertone che è anche lui salesiano per suggellare la componente riunita e decisiva, compresa la Bindi, per qualunque cosa.
Il tutto ben visto dai cardinali Tettamanzi (che ha infilato don Mazzi nella squadra del PD che gestirà il programma sociale), Poletto, i Vescovi Paglia e Forte la grossa fetta dei movimenti dalle Acli ai Focolarini e alla Cisl dei sindacati, ovvero quelli che hanno organizzato il family day contro i gay, le convivenze di fatto, la laicità e i diritti civili. Fin qui l’articolo.
Il PD è questo? Sembrerebbe di sì. E la “Chiesa di base diversa dalle gerarchie” di cui ogni tanto si riempiono la bocca anche quelli di Arcigay oltre che chi si dice di sinistra e ci critica quando protestiamo? I Francescani? Gli oratori? Si allineano tutti a questo andazzo: i gay non esistono, i loro diritti neanche se non in una dichiarazione di principio che ricalcherà lo stile delle “grida” del programma dell’Unione nel 2006. I diritti individuali. Ma quali diritti?
Il PD ha passato l’esame del Vaticano, dunque.
Non si tratta più di una “Binetti” o di un “Bobba”. C’è un’intera ala del PD che ha imposto – e Veltroni ha recepito – che non vi siano temi etici nel programma. Non ci sarà alcun impegno preciso su alcun punto. Fosse anche l’equiparazione delle spese fiscalmente deducibili della politica fiscale di Visco: proporrei un “la visita medica del convivente anagrafico è deducibile al pari di quella del cane dal veterinario”. No, neanche quello.
Tra i temi “etici” al pari della clonazione o l’aborto vengono considerati anche i diritti di adulti conviventi che vengono negati, con tanto di procedure di infrazione aperte dalla UE.
Non c'è dunque un solo impegno, un solo diritto su cui il PD si impegna nero su bianco. Non l'eredità, non l'assistenza, non la previdenza, non la scelta della donazione degli organi. Se il convivente muore il suo compagno non può neanche – a termini di legge – prendere parte alle esequie se i parenti si oppongono, né può essere informato sul suo stato di salute.
Il PD supera l’esamino e si lancia verso la sfida “Politiche 2008”. Bersani propone: “per i temi etici escludiamo qualunque punto programmatico: li discutiamo in una sorta di Agorà del partito, di volta in volta”. Che sia la congregazione per la morale e la fede del neo partito democratico che di slancio supera e fa concorrenza alla Chiesa sui temi etici offrendo una propria visione magari in anticipo di ciò che è bene e ciò che è male nella società? Come diceva Flaiano: chi mi ama mi preceda. Per questi direi: ridatece baffone.
Gianluigi Melesi
COMUNICATO STAMPA ARCIGAY 20 FEBBRAIO 2008
PD. ARCIGAY: NULLA DI NUOVO DAL FRONTE VELTRONIANO
Il proposito elettorale del Pd, per quanto riguarda le leggi che è necessario approvare per la tutela delle coppie di fatto, è identico a quello che era contenuto nel programma dell'Unione e che con grande forza avevamo contestato. Oggi, come allora, non si ha la volontà politica di riconoscere il valore sociale delle famiglie conviventi in quanto tali. L'1 e il 2 marzo a Bologna Arcigay terrà i suoi stati generali e in quell'occasione decideremo quali partiti e quali candidati appoggiare. Ma da quello che si è potuto apprendere oggi, con il varo del programma del partito democratico, potremmo parafrasare Remarque: nulla di nuovo dal fronte veltroniano.
Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay
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