Ecco i film dell’Immacolata da vedere

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Soprattutto commedie per il ponte dell'8 dicembre: dall'ottimismo di 'La felicità porta fortuna' del grande regista inglese Mike Leigh all'esotico 'The Millionaire' di Danny Boyle ambientato in India.

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La felicità porta fortuna – Happy go lucky

di Mike Leigh con Sally Hawkins, Alexis Zegerman, Eddie Marsan (commedia, Gb 2008 – 118′)

Dal grande regista inglese di ‘Segreti e bugie’, una commedia inaspettatamente solare e ottimista. Pauline detta Poppy (Sally Hawkins) è un’insegnante elementare dal carattere estroverso, sempre gioiosa e sorridente, naturalmente predisposta a vedere il lato positivo degli eventi. Una donna felice? Forse no, visto che solitudine e malinconia incombono. Ma quando rubano a Poppy la bicicletta lei pensa quasi che sia un bene, ossia l’occasione giusta per prendere lezioni di guida da un tipo burbero che, forse, le cambierà la vita. Grandi lodi a Berlino alla Hawkins che ha vinto il premio per l’interpretazione femminile. Come sempre Leigh ha sviluppato la sceneggiatura nel corso delle riprese e il suo nome è garanzia di qualità: una specie di Ken Loach meno politico e più incentrato sull’emotività dei personaggi.

L’ospite inatteso

di Tom McCarthy con Richard Jenkins, Danai Gurira, Haaz Sleiman (commedia, Usa 2007 – 103′)

Già si parla di nomination all’Oscar per la folgorante interpretazione di Richard Jenkins nei panni di Walter Vale, un tranquillo professore universitario di economia vedovo da cinque anni che, al ritorno da una conferenza a New York City, trova il suo appartamento del Connecticut occupato da una coppia di africani, Tarek e Zainab. Dopo lo shock iniziale, decide di farli rimanere finché non troveranno un altro posto dove andare. Così, tra Walter e Tarek nasce un’amicizia malvista però dalla donna di lui, Zainab. Una commedia et(n)ica su tolleranza e integrazione molto apprezzata al Festival di Toronto.

The millionaire

di Danny Boyle con Anil Kapoor, Dev Patel, Freida Pinto (drammatico, GB/Usa 2008 – 120′)

Dal regista di ‘Trainspotting’, un curioso dramma esotico ambientato in India dove un giovane emarginato di Mumbai arriva alla domanda finale da 20 milioni di rupie della versione locale di ‘Chi vuol essere milionario?’ ma viene torturato dalla polizia perché confessi di aver barato. Il ragazzo rivive così le emozioni di tutte le domande a cui ha risposto correttamente e per ognuna di esse ripercorre un momento della propria vita legato proprio al quiz proposto. Tratto dal romanzo ‘Le dodici domande’ (Teadue) di Vikas Swarup e sceneggiato da Simon Beaufoy (‘The Full Monty’), è uscito in sordina negli States ma ha incantato pubblico e critica. C’è chi scommette che sarà l’outsider agli Oscar.

Racconto di Natale

di Arnaud Deplechin con Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni,

Anne Consigny (drammatico, Francia 2008 – 150′)

Un fluviale melò d’autore raffreddato e cerebrale che ha diviso la critica all’ultimo festival di Cannes, concorde solo nel definire eccezionale l’interpretazione di Catherine Deneuve, premiata con un riconoscimento speciale ex-aequo con Clint Easwood. I Vuillard sono una famiglia altoborghese e allargata di Roubaix, che ha l’occasione di ritrovarsi durante le vacanze natalizie. L’atmosfera non è delle più idilliache e a intristire l’ambiente c’è pure la consapevolezza della malattia della mamma, una forma rara di cancro degenerativo. Su tutto e tutti incombe pure il fantasma del piccolo di sette anni morto per lo stesso motivo.

Per chi ama il cinema francese sofisticato, ecco l’alternativa intellettuale ai cinedolciumi nostrani e non.

STELLA

di Silvie Verheyde con Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu, Karole Rocher (commedia, Francia 2008 – 102′)

Distribuita dalla Sacher Film di Moretti, una lieve commedia truffautiana su un’undicenne, la Stella del titolo, che vive in un quartiere operaio ma è ammessa in una prestigiosa scuola parigina dove incontra Gladys, figlia di due intellettuali ebrei argentini, con cui stringe una solida amicizia. Conoscerà un mondo molto diverso da quello proletario dei suoi genitori, che la inizierà alle contraddizioni della vita. Ultimo film del figlio di Depardieu, Guillaume, scomparso il 13 ottobre. Inspiegabilmente vietato ai minori di 14 anni, ideale per chi ama le vicende adolescenziali trattate con delicatezza e sensibilità.

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