Twitter blocca le ricerche su #gay e #lesbian: scoppia la polemica

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Dopo le proteste di utenti e associazioni, sono arrivate le scusa: "Si è trattato di un errore".

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Già da diverso tempo Twitter sta puntando sul controllo dei contenuti pubblicati. E a volte si fa prendere la mano. Per alcune ore, domenica 5 novembre, il motore di ricerca della piattaforma ha infatti smesso di fornire risultati per alcune parole, tra le quali: #gay, #lesbian, #bisexual e #bisexuality.

Nessun responso disponibile in nessuna categoria: video, foto, notizie. Il messaggio che compariva al posto dei contenuti comunicava che: “Il termine cercato non ha portato ad alcun risultato. Potresti aver fatto un errore di battitura”. Oppure si veniva avvisati che la ricerca era stata censurata per “proteggerti da contenuti potenzialmente sensibili“.

Insomma, Twitter ha censurato parole legate all’orientamento sessuale che, va detto, nulla hanno a che fare con contenuti sessualmente espliciti (che sono quelli contro cui Twitter intende in realtà lottare). Se ne sono accorti subiti alcuni utenti e, da lì a poco, anche diverse organizzazioni LGBT. Ad esempio, Human Rights Campaign ha segnalato tempestivamente il problema ai gestori della piattaforma, definendosi “sorpresa” e invitando la piattaforma a intervenire “con urgenza” perché “la visibilità conta”.

Dopo quattro ore, il social network si è scusato tramite uno dei suoi account ufficiali, comunicando di aver “individuato un errore” e di essere “al lavoro per risolvere il problema il prima possibile“.

Il mese scorso Twitter ha lanciato le sue nuove linee guida contro molestie sessuali e violenza: queste di fatto propongono “regole più aggressive” per arginare fenomeni finora ancora in grado di sopravvivere indisturbati sul social.

Le immagini di nudo sono ancora consentite, ma ci sarà una stretta su quelle pubblicate senza l’autorizzazione della persona ritratta. Più attenzione ai contenuti violenti, alle molestie esplicite ma anche alle avances inopportune: tutto ciò però, come ha poi riconosciuto Twitter stesso, non ha niente a che vedere – in modo esclusivo o diretto – con il mondo LGBT.

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