CHE BRUTTO SENTIRSI BRUTTI

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Giura che coi gay c'ha solo coabitato. E poi: «è bruttissimo sentirsi brutti. Soprattutto per uno come me, io sono un esteta, mi piace molto curarmi». L'ex naufrago...

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Non ha ancora fatto in tempo ad uscire da L’Isola dei Famosi e a rientrare in Italia che già la sua agenda si è riempita di appuntamenti e serate. L’ultima in un locale gay, il Les Folies di Torino, sabato scorso.

Raffaello, indubbiamente è un bellissimo ragazzo, qualità che gli è valsa il titolo di Più bello d’Italia e il suo exploit nel mondo dello spettacolo, per sua stessa ammissione. Bello, a tal punto da catalizzare l’attenzione di uomini e donne, Raffaello ha dimostrato sull’isola di essere un bravo ragazzo ma anche un attento diplomatico. L’ormai ex naufrago ha utilizzato la stessa diplomazia nel parlare con noi e per rispondere ad argomenti successi quando lui cercava di sopravvivere alla fame e alla avances delle altre ragazze naufraghe.

Allora Raffaello iniziamo facendo un bilancio di questa tua esperienza sull’Isola dei Famosi. Più lati positivi o negativi?
Posso dirti che il lato positivo che un reality ti porta, avendo molto tempo libero a disposizione, è la possibilità di pensare e riflettere sulla tua vita e su come, finora, l’hai gestita. Oggi si vive in una realtà frenetica in cui si corre sempre molto per mille cose e non si ha mai tempo per meditare sulle cose veramente importanti. Il lato negativo è arrivare sull’isola alla consapevolezza che ti trovi a condividere una esperienza con delle persone che vogliono solo apparire e che partecipano al programma solo per essere lanciati ulteriormente nello star-business.

Ceccherini mi è sembrato, al contrario, molto sincero. Sei d’accordo con me?
Sì, Ceccherini è stato molto schietto e sincero. Lui ha sempre sostenuto che una cosa è il reality, altra cosa è l’amicizia vera che può nascere in una situazione di normalità, lontani dai riflettori. Con me è stato un po’ cattivo ma, perlomeno è stato onesto, dicendomi che era un gioco e che avrebbe sparato a zero su tutto.

Sull’Isola è facile perdere la pazienza. La rabbia è accentuata da dinamiche come la fame e il freddo. Cosa vuol dire patire la fame?
Il dramma non è tanto patire la fame, perché dopo un po’ lo stomaco si abitua e non hai nemmeno più lo stimolo di mangiare, quanto la debolezza. Devo essere sincero, mi sono spaventato parecchio perché essendo sempre uno molto forte ed uno che riesce a fare sempre tutto senza problemi, sentendo il corpo che non ce la faceva a reagire me la sono fatta letteralmente sotto. Per darci un aiuto, la produzione ci dava delle capsulette che, non attenuavano il senso di fame, ma ci davano un sostegno a livello nutrizionale. Credimi, io non avevo davvero più fame, mi sentivo solo debole.

Rappresenti con il tuo corpo curato l’immagine della perfezione fisica. Il fatto di non avere, sull’Isola, gli strumenti per curare il tuo fisico ti ha destabilizzato?
Tantissimo, perché…

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Rappresenti con il tuo corpo curato l’immagine della perfezione fisica. Il fatto di non avere, sull’Isola, gli strumenti per curare il tuo fisico ti ha destabilizzato?
Tantissimo, perché è davvero brutto sentirsi male ed è bruttissimo sentirsi brutti. Soprattutto per uno come me, io sono un esteta, mi piace molto curarmi. Mi alleno da quando avevo 12 anni, per me lo sport rappresenta anche una valvola di sfogo.

Quanto ha giocato per arrivare al successo la tua bellezza fisica?
Penso tanto. Io posso giurarti che se non avessi avuto questo aspetto estetico non avrei mai intrapreso questa carriera e, non avrei mai lasciato il mio paese per fare questo mestiere. Avrei di sicuro continuato a fare il programmatore di computer.

Hai iniziato la tua carriera televisiva con la grandissima Raffaella Carrà, come Carràmba Boy. Solo dopo questa esperienza sono arrivati i grandi successi come Un Posto al Sole ed Elisa di Rivombrosa. C’è un consiglio che la Carrà, super-icona gay, ti ha dato e che ricordi con particolare affetto?

Devo dire che Raffaella è stata molto carina con me. Io vivevo a Milano e, grazie al suo programma, mi ha permesso di venire a vivere e studiare a Roma. Mi ha dato dei preziosissimi consigli. Ricordo che dopo una delle prime puntate mi incrociò nei corridoi dell’auditorium e mi chiamò da parte dicendomi: «Raffaello tu hai un grosso potenziale, sei un bellissimo ragazzo con un viso fantastico che spacca in video. Non accettare tutte le proposte. Piuttosto, se non hai i soldi vai a fare il cameriere per guadagnarteli ma, non accettare offerte di lavoro se non ne sei davvero convinto». Ecco questo è il consiglio che ricordo mi diede.

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Tra i tuoi compagni di avventura sull’Isola chi ti è rimasto di più nel cuore?
Ha conquistato il mio cuore Maurizia Cacciatori perche è una persona splendida. Mi sono molto legato anche ad Alessandra Pierelli e Marina perché sono state le persone che mi sono state più vicine.

Sei d’accordo con la decisione del pubblico di far vincere Luca Calvani?
Luca ha utilizzato un ottima strategia alleandosi con più persone. Tutti e tre i finalisti meritavano la vittoria. Forse, per il trionfo di Luca è stato determinante il suo aspetto fisico.

E si torna sulla bellezza. Immagino che tu sappia che sei un un sex-symbol anche per gli uomini. Spero ti faccia piacere…
Ricevo tantissime mail, anche da parte di uomini, in cui mi si chiedono consigli su come avere un corpo curato come il mio. Tanti ragazzi gay, con cui ho un bellissimo rapporto e, un truccatore gay con cui ho coabitato, mi hanno fatto cambiare idea sul mondo omosessuale. Prima ero schivo nei confronti della realtà gay, oggi invece ho raggiunto la consapevolezza che su tanti aspetti avete una marcia in più.

E quanto a rimorchi? Gay intendo…
È capitato diverse volte. Dipende dal rimorchio. Ci sono persone che lo fanno in modo simpatico e allora ci si ride su insieme. Ci sono altri che lo fanno in maniera un po’ aggressiva e mi infastidicscono. Allora capiscono che non è aria e vanno via.

Una vicenda assurda ha avuto una enorme eco mediatica mentre tu eri sull’isola. Elisabetta Gardini ha sfrattato Valdimir Luxuria dalla la sua stessa toilette. Pensa cosa ti sei perso…
Credo che ci sia un po’ un caos su questi argomenti. Ci sono diverse persone che su questi temi hanno idee diverse. Luxuria o l’accetti per come è e fino alla fine oppure le vie di mezzo non hanno senso.

Cosa più importante è che i PaCS sono finalmente entrati nell’agenda parlamentare
Posso dirti che mi pare giusto che due persone omosessuali che si amano abbiano dei diritti come tutti gli altri. È giusto che possiate vedervi riconosciuti uguali diritti delle coppie eterosessuali. Sbagliato sarebbe il contrario.

Com’è andata la serata in un locale gay di Torino?
Bene. Ci sono troppi pregiudizi sulla comunità omosessuale. Non è che arrivano nel locale in tacchi a spillo e minigonna. Ti apprezzano anche loro, come le ragazze, per l’immagine che hai, perché sei un bel ragazzo. Non fanno niente di più che chiederti una foto o un autografo. Il mio lavoro non cambia, sia che io vada in una discoteca per uomini che in una per donne.Anzi, i ragazzi gay dimostrano di fare delle domane più mirate ed intelligenti di quelle che possono farti le donne, che spesso finiscono per dirti solo quanto sei bono o quanto sei figo.

Beh, forse è stata una casualità
(ride ndr).

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di Michele Sabia

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