Arisa: “Il DDL Zan è inarginabile, palese che il popolo sia a favore”

"Non posso pensare che un mio amico possa avere diritti diversi dai miei".

Arisa: "Il DDL Zan è inarginabile, palese che il popolo sia a favore" - arisa e vladimir - Gay.it
3 min. di lettura

Sabato scorso tra i protagonisti del Napoli Pride, Arisa è tornata a chiedere a gran voce l’approvazione del DDL Zan alla politica nazionale. Dinanzi all’ennesimo scontro in Senato, con Italia Viva che ha rotto il fronte della maggioranza che l’aveva approvato alla Camera chiedendone delle modifiche, la cantante, via AdnKronos, si è detta sicura del pieno sostegno degli italiani al DDL.

È così palese che il popolo è a favore del disegno di legge Zan, della libertà di ciascuno di essere come sente, che non potrà che diventare legge. C’è chi sta cercando di rendere l’iter del ddl Zan difficile, ma oramai è chiaro che la strada è segnata, basta guardare le piazze con anziani, coppie etero, intere famiglie, ragazzi, tutti decisi a sostenere questo disegno di legge con la voglia di rendere tutti più liberi, più se stessi, più felici. Io sono stata la madrina del Napoli Pride, li ho visti. Anche il Vaticano dovrebbe cogliere l’occasione per rendere concreto uno dei comandamenti più famosi: ama il prossimo tuo come te stesso. Non posso pensare che un mio amico, possa avere diritti diversi dai miei.

Più e più sondaggi sul DDL Zan effettuati negli ultimi mesi danno ragione ad Arisa, con la maggioranza degli italiani (e degli elettori di Italia Viva) a favore della legge, tant’è che la cantante non riesce a spiegarsi il perché di così tante divisioni politiche.

Non dovrebbe esserci nessuna tensione su una cosa del genere, al di là delle possibili modifiche, perché è innaturale vietare alle persone di essere se stesse. Il Ddl Zan è inarginabile. È una via che apre verso la libertà individuale. Ogni libertà, perché anche la donna ha bisogno di essere più tutelata nelle sue scelte. Io per esempio a volte penso che mi piacerebbe avere la possibilità di avere un bambino da sola, ma in Italia non mi è concesso. Questa è un’altra discriminazione da superare. Spesso nelle coppie i bambini sono soggetti allo stress delle liti, mentre garantirgli una profonda serenità, anche da single, li tutelerebbe. E poi perché una donna che non trova l’amore deve rinunciare al suo desiderio di maternità?

Il 22 giugno, dinanzi all’intromissione della Santa Sede con nota ufficiale inviata a Palazzo Chigi per fermare il DDL Zan, Arisa si era già espressa, criticando il Vaticano. “Io credo. Ma la mia idea di Dio non corrisponde a tutti i dogmi ecclesiastici“, scriveva sui social la cantante, per poi affondare ulteriormente il colpo.

Secondo me Dio agirebbe con la consapevolezza che siamo tutti diversi, ma tutti quanti meritevoli degli stessi diritti, perché la nostra vita, la vita di ognuno di noi è una sola, abbiamo il dovere di essere felici, perché se non siamo felici la società ci emargina, e sprechiamo tutto il tempo che ci è stato concesso (che sembra tanto ma è pochissimo, almeno rispetto a quanto vorrei vivere io) a nasconderci da noi stessi, e che mi frega di vivere una vita d’inferno per poi andare in paradiso?? Pertanto potrò decidere in autonomia come essere felice?? Ne abbiamo piene le budella dell’incoerenza di certi poteri cigolanti che si riempiono la bocca di un amore pudíco in cui neanche loro stessi credono e che non tutti praticano all’interno di certi contesti. Giuramenti e privazioni aberranti, insostenibili e riparatorie. “ fate quel che dico ma non quel che faccio” è game over. L’amore non è peccato, nessun senso di colpa, grazie. Sono una brava persona anche se scelgo di vivere come mi va, anche se le mie scelte non piacciono a tutti. Riconoscete a noi tutti il diritto di essere Noi stessi, di essere felici di amarci e di amare. Caro Vaticano, t’invitiamo a occuparti seriamente della fame nel mondo cominciando dall’Italia, solo vendendo un centinaio di appartamenti vuoti a Roma cancellereste buona parte del debito pubblico. Io e tutti i miei #instapiplovers chiediamo al Governo di approvare il ddl Zan per un futuro basato sulla tolleranza, il rispetto, le pari opportunità e l’amore, perché #ilfuturohabisognodamore. Solo di amore, poi tutto il resto viene da sè. Ama il prossimo tuo come te stesso, metti in pratica ciò che è stato scritto e detto. Se no a messa non ci viene più nessuno.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Rainbow Map 2024, l'Italia crolla al 36° posto su 49 Paesi per uguaglianza e tutela delle persone LGBT - rainbowmap - Gay.it

Rainbow Map 2024, l’Italia crolla al 36° posto su 49 Paesi per uguaglianza e tutela delle persone LGBT

News - Federico Boni 15.5.24
Il masturbatore nella versione standard LELO F1S V3

Recensione di LELO F1S™ V3: il masturbatore per persone pene-dotate che usa le onde sonore e l’intelligenza artificiale

Corpi - Gio Arcuri 10.4.24
15 persone famose che non sapevi fossero non binarie - 10 persone famose che non sapevi fossero non binarie - Gay.it

15 persone famose che non sapevi fossero non binarie

Corpi - Gio Arcuri 13.5.24
Sergio Mattarella 17 maggio giornata internazionale contro omofobia transfobia bifobia

17 maggio, Mattarella contro l’omobitransfobia: “Non è possibile accettare di rassegnarsi alla brutalità”

News - Redazione 17.5.24
Sara Drago

Sara Drago: “La realtà è piena di diversità, sarebbe bellissimo interpretare un uomo” – intervista

Cinema - Luca Diana 11.5.24
Cannes 2024, ecco i 17 film LGBTQIA+ in corsa per la Queer Palm - Block Pass - Gay.it

Cannes 2024, ecco i 17 film LGBTQIA+ in corsa per la Queer Palm

Cinema - Federico Boni 17.5.24

Leggere fa bene

flavia-fratello-battuta-vannacci

Flavia Fratello replica bene a Vannacci, ma in passato firmò contro il Ddl Zan e diede spazio alla transfobia delle TERF

News - Francesca Di Feo 7.3.24
Unione Europea LGBT Italia

L’Italia non firma la dichiarazione dell’UE a favore dei diritti LGBTI+ perché somiglia al Ddl Zan e include l’identità di genere

News - Redazione Milano 17.5.24
Europee 2024, il Pd e Tarquinio. Lui insiste: "Il DDL Zan non mi piace, sulle unioni civili dico "a ciascuno si dia il suo"" - Marco Tarquinio - Gay.it

Europee 2024, il Pd e Tarquinio. Lui insiste: “Il DDL Zan non mi piace, sulle unioni civili dico “a ciascuno si dia il suo””

News - Federico Boni 5.4.24
Alessandro Zan intervistato da Report a proposito del suo ruolo nell'ambito dell'organizzazione del Padova Pride Village

Inchiesta di Report su Alessandro Zan e il Padova Pride Village

News - Redazione Milano 10.12.23