Anche astinenza e fedeltà contro l’HIV. Altro caso Balduzzi

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Oltre al preservativo, secondo il ministro della Salute sarebbero fondamentali anche concetti religiosi come la pratica dell'astinenza e la fedeltà. Presentati i dati dal 1982 ad oggi sull'Aids.

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Il modello ABC – Contro l’Aids la prevenzione "si traduce in un modello da

adottare, che gli americani definiscono ABC: astinenza, fedelta’ (be faithful in inglese) e condom". Il ministro della Salute Renato Balduzzi torna a parlare di Aids dopo le polemiche legate alla presunta lettera del ministero alla Rai, in occasione della giornata nazionale dell’Aids, per vietare la parola preservativo, lettera smentita categoricamente dallo stesso Balduzzi. "Il flagello dell’Aids – ha detto il ministro a margine della presentazione della relazione sullo stato sanitario del paese – non è debellato: ci sono meno morti ma aumentano le infezioni. Dobbiamo intervenire utilizzando tutte le tecniche, sia di ricerca e cura sia di prevenzione. Va adottato il modello ABC, che prevede un impegno ai comportamenti sessuali responsabili e all’uso del condom".

I dati – Dall’inizio dell’epidemia nel 1982 a oggi sono stati segnalati oltre

61.000 casi di malati di Aids, di cui quasi 40.000 deceduti. E’ quanto si legge nella "Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010" presentata oggi. Secondo il rapporto, il 77,3% dei casi di Aids è di sesso maschile, l’1,2% in età pediatrica (< 13 anni) o con infezione trasmessa da madre a figlio e l’8,2% è rappresentato da stranieri. Nel 2009, l’età media della diagnosi per gli adulti è di 35 anni per i maschi (range: 13 anni-87 anni) e di 33 anni (range: 13 anni-84 anni) per le femmine. A partire dal 1996 si osserva una diminuzione sia dei casi di Aids sia dei decessi Aids-correlati principalmente per effetto delle terapie antiretrovirali combinate. Nel 2009, più del 60% dei nuovi casi di Aids, in particolare coloro che hanno acquisito l’infezione attraverso i rapporti sessuali, ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, in concomitanza con la diagnosi di Aids: ne consegue che solo un terzo delle persone ha avuto la possibilità di usufruire dei benefici delle terapie antiretrovirali prima di tale diagnosi.

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