Aveta: il candidato omofobo (e fascista) che imbarazza il Pd

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"I gay mi fanno schifo" scrive su Facebook il candidato. Viotti: "Renzi intervenga".

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AGGIORNATO*

Le parole di Carlo Aveta sui gay risalgono, in verità allo scorso anno, ma la sua candidatura al consiglio regionale della Campania, in sostegno al candidato presidente del Pd Vincenzo De Luca crea non pochi imbarazzi nel partito del premier.

“Si può ancora dire in un paese “libero e democratico” che questi mi fanno schifo?” scriveva Aveta nel 2014 in piena stagione dei Pride. Il post è stato ripescato ora che il politico campano è candidato con una lista, Campania in rete, che sostiene l’aspirante governatore De Luca, vincitore delle primarie del Pd. E non è l’unica posizione che genera mal di pancia nel Partito Democratico. A esternare il suo disagio per la candidatura è Gianni Cuperlo, uno dei nomi più di peso della minoranza del PD, che secondo quanto riporta Il Giornale, ha confessato ad alcuni giornalisti incontrati in Parlamento, di non condividere per niente la presenza di Aveta tra i candidati della coalizione che dovrebbe essere di centrosinistra.

Aveta è noto per avere militato prima in Alleanza Nazionale e poi ne La Destra di Storace e per difendere a spada tratta il ventennio fascista, almeno “fino al 1938” (cioè fino all’approvazione leggi razziali). Intervistato ieri sera da Radio Club 91, durante la trasmissione “I Radioattivi”, il quarantunenne candidato ha tentato di raddrizzare il tiro spiegando quel post su Facebook di un anno fa, ma ribadendo le sue posizioni su Mussolini. “Due persone seminude che si baciano per strada io credo sia una cosa indecente, probabilmente anche se lo fanno due etero” dichiara Aveta alla radio campana. “Di fronte alle unioni civili, si può discutere, ma difronte al matrimonio, essendo cattolico, penso abbiano ragione parzialmente – aggiunge -. Sulle adozioni sono contrario perché la natura ha dato ad un bambini un uomo e una donna. Davanti alle storture della natura, no“. “Tollero che possano chiedere una reversibilità – continua -, ma in pubblico non dovrebbero sbaciucchiarsi seminudi”. Nel suo post su Facebook, però, il candidato si riferiva esclusivamente ai gay, accompagnando le dichiarazioni con la foto di un Pride in cui, per altro, nessuno si stava baciando.

Ecco l’audio completo dell’intervista a Radio Club 91.

CARLO AVETA @RADIOCLUB91 – 04-05-2015 by Francesca Kikla Cicatelli on Mixcloud

*AGGIORNAMENTO: L’EUROPARLAMENTARE DEL PD VIOTTI CHIEDE L’INTERVENTO DI RENZI

“Mi nausea che il nostro candidato governatore della regione Campania Enzo De Luca si tenga nelle liste della coalizione che lo appoggiano dei fascisti omofobi come Carlo Aveta – commenta Daniele Viotti, europarlamentare del Pd -. Matteo Renzi deve intervenire, sia come segretario del Partito Democratico, sia

come Presidente del Consiglio. Stare zitto su questo argomento vuol dire ledere la dignità di tutte le persone gay e lesbiche di questo paese, alla loro famiglie e a tutto l’elettorato laico e progressista di questo paese”.

“Non è accettabile che mentre il Parlamento sta discutendo il DDL Cirinnà sulle Unioni Civili – conclude Viotti -, il candidato del centrosinistra di una Regione importante come la Campania non prenda le distanze da chi si fa portatore di politiche di odio, di violenza e di esclusione. Non so quale sia il limite di Matteo Renzi, ma credo che il limite di tutti gli elettori laici e progressisti si stia pericolosamente raggiungendo”.

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