Emma Watson, ‘i diritti delle persone transgender sono diritti umani’

Emma Watson si schiera al fianco delle persone transgender, chiedendo immediate modifiche al Gender Recognition Act britannico.

Indimenticata Hermione Granger in Harry Potter, Emma Watson, oggi 28enne, si è nuovamente schierata al fianco della comunità LGBT.

L’attrice, vista anche nei panni di Belle ne La Bella e la Bestia in live-action, ha utilizzato Twitter per rivendicare la sua vicinanza alle persone trans, chiedendo uguali diritti.

La Watson ha mostrato i ‘muscoli’ indossando una t-shirt con sopra scritto ‘I diritti delle persone transgender sono diritti umani‘. Emma ha poi taggato associazioni LGBT come Stonewall, Mermaids, All About Trans e Gender Intelligence. L’intervento dell’attrice è stato tutt’altro che casuale, perché il Governo inglese è chiamato a riformare il Gender Recognition Act, nato nel 2004, un tempo innovativo ma ora bisognoso di modifiche.

Ad oggi, infatti, le persone transgender inglesi sono costrette a dover sopportare un lungo e complesso processo per dimostrare la propria identità di genere, provando una diagnosi di disforia di genere e con almeno due anni vissuti all’interno del genere ‘scelto’. Se riformato, il nuovo Gender Recognition Act non richiederebbe alcuna diagnosi medica per accettare l’identità delle persone transgender, riconoscerebbe le identità non binarie e conferirebbe a tutte le persone trans il diritto di vivere il proprio e autentico ‘io’ attraverso un processo più semplice e meno invasivo.

La consultazione pubblica per il Gender Recognition Act si chiuderà domani, 19 ottobre, alle ore 23.00. Emma Watson, da sempre paladina dei diritti, ha deciso di metterci la faccia.

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