Giuliano Costalunga, il prete gay sposato è tornato in Italia e ha celebrato messa

“Non sono più un prete per la chiesa cattolica romana, ma per quella vetero cattolica resto comunque un presbitero”.

Era andato a vivere in Spagna, suscitando clamore dopo le nozze con l’amato Paolo Scala, ma Giuliano Costalunga, prete gay dichiarato che nel 2018 scatenò un putiferio, non solo è tornato nel proprio paese d’origine, ma ha addirittura celebrato messa, con tanto di eucarestia e paramenti arcobaleno.

Anche se sospeso a divinis, Costalunga ha celebrato a Villa de Winckels, dimora storica di Tregnago adibita a ristorante, annunciando dalle pagine del quotidiano L’Arena l’apertura di una parrocchia della chiesa vetero cattolica.

Per quella cattolica romana, dopo che mi è stata inflitta la pena canonica della perdita dello stato clericale, non sono più un prete ma per la chiesa vetero cattolica (missione della chiesa cattolica progressiva) resto comunque un presbitero e dunque posso celebrare i sacramenti.

È stato bellissimo rivedervi, un bacio a tutti, e grazie a Dio, che ha reso possibile il mio “miracolo” regalandomi un’esperienza nuova di umanità, ha detto Giuliano poco prima di riprendere l’aereo. Sacerdote dal 1996, Costalunga ha sposato l’amato Paolo a Gran Canaria, in Spagna. All’epoca parlò di una  ‘dittatura morale’ da parte della Chiesa cattolica, che ‘schiaccia, opprime, denigra’, tanto da conoscere non poche altre situazioni come la sua: ‘Le conoscono anche i superiori, ma le tollerano, purché non diventi una cosa nota. E’ questa l’ipocrisia che ora voglio combattere. Voglio essere di aiuto ai tanti, troppi che ancora vivono nascosta la propria sessualità’.