Malta: un pene enorme e l’orsetto pedofilo attendono il Papa

Nel piccolo Stato, dal 1999 ad oggi si sono registrate 3000 denunce di abusi da parte di preti cattolici. Ratzinger arriverà sull’Isola in visita il 17 aprile, ma tra i maltesi c’è chi non lo vuole.

La visita di Papa Ratzinger prevista a Malta per il 17 e il 18 aprile prossimi non si prospetta come un evento facile e sereno. I manifesti che il governo ha fatto affiggere per accogliere Sua Santità sono stati presi di mira da alcuni oppositori che hanno disegnato sul volto di Ratsinger dei baffetti che ricordano fin troppo chiaramente quelli di Hitler. Al benvenuto del Governo, i contestatori hanno poi aggiunto una parola inequivocabile: "Pedofilu".

Una rappresentazione del noto meme Pedobear associato alla pedofilia, poi,  è apparso su altri manifesti destinati a salutare Ratzinger al suo arrivo a Malta. Le polemiche fanno riferimento non solo agli scandali che stanno travolgendo il Vaticano in tutto il mondo, ma specificatamente ai casi di pedofilia denunciati nella stessa isola di Malta. Dal 1999 in poi, infatti, si sono registrate ben 3000 denunce contro 45 preti isolani, su una popolazione complessiva di 400.000 abitanti.

Ma le polemiche più accese riguardano una statua posta al centro di una rotonda che dovrebbe essere attraversata dalla Papamobile durante la visita del pontefice. La statua raffigura, secondo alcuni, un pene gigante cosa che risultrebbe imbarazzante in presenza del Papa. John Schembri, il sindaco di Luqa, ovvero la cittadina dove fin dal 2006 si trova la "Colonna Mediterranea", l’ha definita "volgare" chiedendo che venga rimossa prima dell’arrivo di Ratzinger. Del tutto contrario, naturalmente,l’artista che l’ha realizzata Paul Vella Critien che ha risposto che la statua non è un simbolo fallico, ma dell’antico Egitto e che i critici sono degli ignoranti.

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