Il Vaticano ha rimosso la frase del Papa sui bambini gay da portare dallo psichiatra

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Verba volant, scripta manent.

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Il Vaticano ha rimosso la frase sugli aiuti psichiatrici per i bambini gay, pronunciata da Papa Francesco durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Dublino.

“Quando l’omosessualità si manifesta da bambino ci sono tante cose da fare, anche con la psichiatria. Un’altra cosa è quando si manifesta dopo 20 anni o cose del genere”, aveva detto Papa Bergoglio ai giornalisti, rispondendo a chi gli domanda che comportamento dovrebbe tenere un genitore che scoprisse di avere un figlio gay.

Una risposta che ha suscitato moltissime polemiche, e che ora è stata rimossa, almeno in parte, dalle trascrizioni ufficiali della conferenza. In particolare l’intervento di cancellazione ha riguardato quel “anche con la psichiatria”, di cui non c’è più traccia sul sito del Vaticano.

Va detto che comunque, sempre durante il meeting con i giornalisti, Papa Francesco ha anche invitato i genitori a “pregare, non condannare, dialogare, capire, fare spazio perché il proprio figlio si esprima” perché altrimenti viene meno “la maternità e la paternità”.

Insomma, una posizione contraddittoria e che per molti è sembra comunque percorsa da una visione dell’omosessualità come qualcosa di patologico, sul quale finché si è piccolo è possibile intervenire.

Michela Marzano ad esempio ha commentato su Twitter dicendo: “Caro Pontefice con tutto il rispetto che ho per lei: non è possibile parlare dell’#omosessualità associandola alla #psichiatria, non è una malattia, è un orientamento sessuale, esattamente come l’eterosessualità: né errore né scelta, ma parte di ciò che siamo”.

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