Ben, ragazzo gay costretto alla quarantena con i genitori omofobi

Sono molte, anche in Italia, le persone LGBT costrette alla quarantena con genitori omofobi. Una vera tortura.

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2 min. di lettura

Si viene a conoscenza di una brutta una storia da quarantena. Una storia terribile. Ben è un ragazzo di 23 anni che vive con i genitori omofobi, che vedono la sua omosessualità come una “malattia malvagia”. Ben, che di professione è un ballerino, stava facendo un tour con il suo gruppo quando la pandemia da Coronavirus ha bloccato tutto, annullando gli spettacoli della compagnia.

Senza più un lavoro, Ben è dovuto tornare a casa a Birmingham, dove ad aspettarlo c’erano i suoi genitori, i quali mai hanno accettato di avere un figlio gay. Una quarantena obbligata per il ragazzo, perché non ha nessun altro posto dove andare e per questo è costretto a subire l’omofobia della sua famiglia.

Preghiere in quarantena

Sapeva di avere dei genitori omofobi, tanto da aver fatto il coming out quando era già al college; pensava di non tornare mai più a casa, dove sapeva non sarebbe stato accettato. Ma la quarantena per il Covid 19 gli ha impedito di portare avanti la sua vita, trovandosi con un padre omofobo che gli aveva già detto di “star attento alle persone omosessuali” nel mondo del teatro e una madre che cerca con la preghiera di far diventare etero il figlio.

Mia mamma dice che l’omosessualità è una malattia malvagia e che il diavolo mi sta rendendo gay. Prega ad alta voce ogni giorno che sarò liberato dal peccato e troverò una moglie. Non ho davvero nessun altro posto dove andare durante questo periodo folle, quindi sto solo sopportando l’abuso.

Ben, oltre a questo problema, è dispiaciuto dal fatto che molti utenti (anche famosi) nella comunità si filmano mentre si allenano, mentre fanno dolci o apertivi in chat. Ma nessuno parla di chi sta soffrendo come lui, costretto a condividere quattro mura con chi non lo capisce.

Oltre un centinaio i ragazzi LGBT in difficoltà

La storia di Ben non è la sola. Lucy Bowyer, direttrice dei servizi dell’ente di beneficenza LGBT + per i senzatetto, ha confermato che al momento sono 130 le persone LGBT che stanno supportando. Inoltre, sono aumentate le chiamate da parte di ragazzi minorenni che denunciano una situazione invivibile in casa, proprio per la quarantena con i propri genitori omofobi.

Per questo motivo, le associazioni stanno cercando di creare dei luoghi sicuri dove i senzatetto e le persone che non riescono a vivere nella stessa casa possono avere un letto e iniziare una nuova vita, anche se in quarantena.

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Domenico Monti 27.3.20 - 15:58

Io invece, sto peggio perché sia morente nostra madre per una leucemia trascurata che inizio del coronavirus, appena morta sti 2 balordi mi occuparono l'alloggio Iacp,sfido ogni omosessuale a stare peggio di me. Ma questo non vuol dire non avere empatia sullo scarognato ballerino...io pure ho tutto fermo a causa di 18.000€ per il film, vi assicuro che siamo IN MILIONI a chiedercelo"MA QUANDO FINISCE?!??"...

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rosario_ferrara 27.3.20 - 15:42

IO NON MI PREOCCUPEREI DEI DUE ESTREMI... - da un lato, la famiglia omofobica... il mondo glbt nasce per combattere i pregiudizi, non per limitare la liberta di pensiero... - dall' altro l' associazionismo, che identifica se stesso non con la tutela di un valore, ma come la tutela della persona... e in mezzo? tutto il settore dei rapporti vissuti a livello informale e che riempiono la quotidianita? assenti... non amici che accettano di ospitare l' amico, non amici in grado di ospitarlo e condividere con lui l' esperienza della quarantena in modo meno solo... quindi la domanda, come sempre: CHI? chi lo ha lasciato solo? la famiglia? il mondo del lavoro? gli amici? l' associazionismo inadeguato ad arginare emergenze impreviste? l' articolo in poche frasi, pero, disegna una scena diversa... con la certezza di un lavoro a carattere itinerante il ragazzo sceglie e dice "addio" non a una famiglia ma a una casa... progettualita? zero! interesse ad "andar via", non ad "andar verso"...................... e la solitudine nasce da li.......

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