Quel gusto “friendly” in cucina

Viaggio tra i più noti foodblogger gay friendly mondiali

Esiste un approccio LGBT all’apparentemente inesauribile trend del cibo?

Sicuramente il proliferare di “media”, siti, social e blog hanno reso disponibile un’offerta mai vista prima di temi e contenuti tagliati su ciascuna comunità e cultura, e il pubblico gay non fa eccezione.

Se il cibo è certamente cultura, anche la cultura nelle sue varie declinazioni, è cibo:

perciò per indagare sulle caratteristiche, anzi, sugli ingredienti, visto che siamo in tema, di una ipotetica cucina “gay” non ci resta che analizzare alcuni dei protagonisti di questa scena per capire se vi sia un certo gusto o mood distintivo.

Iniziamo il nostro viaggio da oltre oceano.

FOOD FOR THE THOUGHTLESS

Ovvero Cibo per lo Spensierato, un simpatico gioco di parole (che fa il verso all’espressione “cibo per la mente”) che già ci introduce in un mondo di calembour verbali e culinari.

Ci troviamo nel il blog di un vero chef, Michael Clinton Procopio, personaggio istrionico e irresistibile divenuto food blogger e critico gastronomico che racconta l’inizio della sua storia così:

“Mi sono trasferito a San Francisco da qualche ignota località alla fine del 20esimo secolo per frequentare una scuola di cucina che non citerò, senza alcuna velleità di diventare uno chef ma credendo fermamente che una buona educazione nella Classica Arte del Cibo unita alla mia utilissima Laurea in Storia dell’Arte mi avrebbe consegnato un marito ricco, amante del cibo e dell’arte precolombiana“.

Sia Michael che la sua cucina sono esempi fulgidi di un approccio “queer” alla cucina, dove l’eccentricità è sempre improntata al massimo rigore qualitativo.

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QUEER VEGAN FOOD

Sarah Brown, curatrice di Queer Vegan Food , miscela attivismo e cibo con grande gusto, incisività e originalità. E’ infatti allo stesso tempo una convinta attivista per i diritti degli omosessuali e per la lotta contro la crudeltà sugli animali, oltre che essere una appassionata di cucina, blogger e scrittrice. Vegana ovviamente.

Oltre che del seguitissimo blog è autrice di un di un libro di ricette acquistabile sul suo sito, ma soprattutto Sarah è un’ottima testimonial di una vera e propria filosofia: il Veganismo Queer infatti prende spunto dall’atteggiamento alimentare per estenderlo alla messa in discussione di tutti i punti di vista compreso quello dell’orientamento. Vedi ad es. il Manifesto Queer Vegan.

FOODGAYS

Jeremy ed Adrian , sono due ragazzi di Vancouver che amano il cibo, la fotografia e i social media. Sono contributors per la notissima food blogger Martha Stewart, e la loro cucina riflette il multiculturalismo della città canadese, con grande influenze fusion e asiatiche. Altro aspetto che li contraddistingue è una grande attenzione al food design, valorizzato dalle bellissime foto che accompagnano le loro ricette. Gustosi, salutari, originali i loro piatti, molto piacevoli e carini loro, e preziosi anche i loro consigli sulla scena foodie di Vancouver.