Nudi d’autore di Fontana e Minkkinen in mostra nelle langhe

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Corpi maschili e femminili a confronto nei ritratti dei fotografi Franco Fontana e Arno Rafael Minkkinen da domani alla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d'Alba. Fino al 30...

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Si inaugura domani alle 18 presso la Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (Cuneo) l’intrigante mostra "Nudi d’autore: fotografie di Fontana e Minkkinen", due artisti di fama internazionale, il primo modenese e il secondo finlandese.

Verranno messe a confronto due diverse trattazioni del tema del nudo femminile e maschile in 30 scatti, quindici per autore, realizzati su pellicola a partire dagli ’70 con tecnica analogica e senza "ritocchi" digitali: in Fontana, già collaboratore di Time e Vogue, si predilige quello femminile immerso in un lucido contesto solare e colorato che richiama le piscine hollywoodiane alla Hockney e Ruscha mentre in Arno Rafael Minkkinen è il corpo maschile in bianco e nero a essere il protagonista, spesso quello dell’artista raffigurato in virtuosistici autoritratti, e diventa parte integrante del contesto naturale in cui è inserito, splendidi panoramici nordici lacustri.

In entrambi, quindi il rapporto tra l’essere umano e lo spazio che lo circonda è fondamentale, in particolare rispetto all’acqua, elemento dominante che simboleggia naturalità e purezza: ma se in Fontana esiste sempre un particolare artificiale che attira l’attenzione dello spettatore (un tubo di gomma, un velo, eccetera), in Minkkinen si esalta un paesaggio naturale incontaminato, valorizzato dai malinconici chiaroscuri, in cui le parti del corpo autoritratte si trasformano in isole, ponti, eccetera: "la nudità della nostra pelle, simile a quella delle rocce degli alberi, ci trasforma in esseri senza età, calati in una natura fuori dal tempo" sostiene l’autore.

"Con grande leggerezza ed ironico virtuosismo" ricorda Valerio Tazzetti della galleria d’arte Photo&Contemporary, curatore della mostra, "la figura del finlandese, in continua metamorfosi, diventa misura di un universo fatto di alberi, radici, sassi, fiumi, laghi, montagne fino ad integrarsi nella materia stessa dei quei luoghi". In Fontana, spiega Tazzetti, si riscontra "un palcoscenico di grande pulizia formale dove possa trovare celebrazione la danza della vita, o meglio, la danza della Femminilità. E così la presenza femminile, la sua sensualità, colonizza la natura del luogo, lo trasforma, attraverso il proprio corpo e movimento, in un astratto universo di frammenti viventi. Queste Donne, evolute discendenti di Afrodite, nata dalle Acque, vi tornano a rigenerarsi, figlie emancipate di un’estetica rinnovata e contemporanea che Fontana ha plasmato per loro in lunghi anni di esplorazione del linguaggio fotografico.

La figura femminile, ora imponente e scultorea, ora esile silhouette, ora sirena misteriosa, si muove in uno spazio noto e riconoscibile, trasfigurandolo in luogo metafisico memore delle sospese atmosfere dechirichiane. La sensualità del nudo pare ancora maggiore in prossimità dell’acqua – sembra ribadire fontana – e queste giovani Veneri torneranno nuovamente, al richiamo del sole e delle rive schiumose del Mediterraneo, a posare docili per l’obiettivo del loro paziente incantatore".

La mostra a ingresso libero sarà visitabile fino al 30 aprile 2011. Trovate ulteriori informazioni sul sito www.fondazionebottarilattes.it.

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