David 2020, stasera l’assegnazione degli Oscar del Cinema italiano: chi vince?

Numeri, candidature e un po' di storia legata ai David di Donatello, Oscar del nostro Cinema. Tra i nominati anche i film di Guadagnino e Ozpetek.

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7 min. di lettura

Andrà in onda questa sera su Rai 1 con Carlo Conti alla conduzione la 65ª edizione dei Premi David di Donatello. La serata più importante del Cinema italiano ha deciso di non fermarsi neanche ai tempi del Covid-19, presentandosi in una versione più tecnologica rispetto al passato, con l’obiettivo di lanciare un messaggio positivo, forte e autorevole, a sostegno della rinascita del cinema tricolore,
sottolineandone la centralità dal punto di vista culturale, economico e occupazionale.

La serata si svolgerà dunque attraverso una formula innovativa che vedrà i grandi protagonisti del cinema italiano partecipare alla premiazione attraverso collegamenti in diretta, rispettando le disposizioni governative. Sarà un’edizione che unirà il rispetto della tradizione con uno sguardo fiducioso rivolto al futuro. In contemporanea alla 65a edizione dei Premi David di Donatello, le sale cinematografiche italiane riaccenderanno, per una sera, le insegne e gli schermi, in attesa della riapertura e di un ritorno alla normalità. Il flash mob, organizzato da ANEC con hashtag #riaccendilcinema, intende lanciare un messaggio simbolico agli spettatori, agli operatori e alle istituzioni con il quale si sottolinea l’importante funzione sociale che le sale svolgono quotidianamente sul territorio come luoghi di incontro, partecipazione e scambio culturale, e si evidenzia la necessità di un progetto strategico per il rilancio del settore. A seguito del lockdown, infatti, 1.600 sale cinematografiche hanno sospeso la loro attività, per un totale di 4.200 schermi su tutto il territorio nazionale.

Nel corso della serata saranno consegnati venticinque David di Donatello e il David Speciale assegnato a Franca Valeri. Il David dello Spettatore, assegnato al film più visto dal pubblico nei cinema italiani fra quelli usciti in sala entro il 31 dicembre 2019, andrà invece a Il Primo Natale, diretto e interpretato da Salvo Ficarra e Valentino Picone. A cento anni dalla nascita, l’Accademia del Cinema Italiano celebrerà due fra i maggiori protagonisti della storia del nostro cinema, Federico Fellini e Alberto Sordi.

Sono 23 i film di lungometraggio candidati ai Premi David di Donatello 2020. Tra questi, hanno ricevuto il maggior numero di candidature Il traditore di Marco Bellocchio (18), Il primo re di Matteo Rovere (15), Pinocchio di Matteo Garrone (15), Martin Eden di Pietro Marcello (11), 5 è il numero perfetto di Igort (9), Suspiria di Luca Guadagnino (6). La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek ne ha invece strappate 4. A seguire i numeri, un po’ di storia legata al premio e tutte le nomination. Chi vincerà?

LA STORIA DEI DAVID DI DONATELLO

La storia dei David di Donatello inizia nel 1950, quando a Roma viene fondato l’Open Gate Club. Dato il rilievo sempre maggiore assunto dal cinema in quegli anni, tra il 1953 e il 1955 nasce il Comitato per l’Arte e la Cultura e il Circolo Internazionale del Cinema, che dà origine ai Premi David di Donatello destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera. Il 5 luglio del 1956 ha luogo la prima cerimonia di premiazione dei David di Donatello: le pellicole Pane amore e… e Le grandi manovre sono premiate per la produzione italiana, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida sono i Migliori attori protagonisti rispettivamente per le loro interpretazioni in Pane, amore e… e La donna più bella del mondo, Walt Disney è il Miglior produttore straniero per Lilli e il vagabondo. Nel corso degli anni si alternano le sedi delle premiazioni: Roma, Taormina, Firenze, poi dal 1981 ancora Roma.

Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono gli attori che, per il maggior numero di volte, sette per la precisione, hanno ricevuto il Premio David di Donatello nella categoria Miglior attore protagonista; lo stesso riconoscimento è stato assegnato cinque volte a Marcello Mastroianni, quattro a Toni Servillo, Nino Manfredi e Giancarlo Giannini, tre a Elio Germano e Ugo Tognazzi. Due premi a Carlo Verdone, Roberto Benigni, Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Adriano Celentano, Francesco Nuti, Gian Maria Volonté. Sofia Loren è la primatista nella categoria Miglior attrice protagonista, con sei statuette; seguono Monica Vitti e Margherita Buy, cinque volte insignite del riconoscimento. Quattro Premi David sono andati a Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi, tre a Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, due ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, Giuliana De Sio, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.

Tra i registi è Francesco Rosi ad aver ottenuto il maggior numero di statuette per la Miglior regia: a lui, infatti, sono andati ben sei David. Quattro a Mario Monicelli e Giuseppe Tornatore, tre a Matteo Garrone, Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini. Due David a Paolo Sorrentino, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, Marco Bellocchio, Gillo Pontecorvo, Pietro Germi e ai fratelli Taviani. Tra gli sceneggiatori cinque riconoscimenti sono andati a Sandro Petraglia, quattro a Stefano Rulli e Ugo Chiti, tre a Furio Scarpelli, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Matteo Garrone, due a Francesco Bruni, Paolo Virzì, Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Giancarlo de Cataldo, Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Daniele Luchetti, Francesco Piccolo, Francesca Archibugi, Carlo Verdone.

Ennio Morricone ha ricevuto nove David come Miglior musicista, lo scenografo e costumista Danilo Donati si è aggiudicato otto premi, mentre quattro premi sono stati assegnati a Dante Ferretti come Miglior scenografo. Luca Bigazzi ha ricevuto sette David come Miglior autore della fotografia, Tonino Delli Colli quattro. Cinque statuette sono state assegnate a Ruggero Mastroianni come Miglior montatore.

La ragazza del lago
di Andrea Molaioli ha ottenuto dieci David di Donatello, nove per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Anime nere di Francesco Munzi, La vita è bella di Roberto Benigni, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Pane e tulipani di Silvio Soldini, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e Dogman di Matteo Garrone. Otto riconoscimenti per Romanzo Criminale di Michele Placido e Vincere di Marco Bellocchio. Sette premi sono andati a Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Il capitale umano di Paolo Virzì, Noi credevamo di Mario Martone, Il divo di Paolo Sorrentino, Gomorra di Matteo Garrone e Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli.

I NUMERI DELLA 65ª EDIZIONE

FILM ISCRITTI
138 film italiani di lungometraggio di finzione usciti nel 2019
132 film italiani di lungometraggio di finzione iscritti al David di Donatello 2020
15 diretti da registe donne
8 registe esordienti donne
41 opere prime iscritte al David di Donatello 2020
103 documentari in concorso
339 cortometraggi in concorso

FILM DI LUNGOMETRAGGIO NOMINATI IN CINQUINA

23 film italiani in nomination:

Il traditore 18
Il primo re 15
Pinocchio 15
Martin Eden 11
5 è il numero perfetto 9
Suspiria 6
Bangla 4
Il sindaco del rione Sanità 4
La Dea Fortuna 4
La paranza dei bambini 3
Ricordi? 3
Il campione 2
Mio fratello rincorre i dinosauri 2
Domani è un altro giorno 1
I villeggianti 1
Il Flauto Magico di Piazza Vittorio 1
L’immortale 1
L’ospite 1
L’uomo del labirinto 1
La famosa invasione degli orsi in Sicilia 1
Rosa 1
Sole 1
Tutto il mio folle amore 1

Nomination David 2020


Miglior film

Il primo re, regia di Matteo Rovere
Il traditore, regia di Marco Bellocchio
La paranza dei bambini, regia di Claudio Giovannesi
Martin Eden, regia di Pietro Marcello
Pinocchio, regia di Matteo Garrone

Miglior regista

Marco Bellocchio – Il traditore
Matteo Garrone – Pinocchio
Claudio Giovannesi – La paranza dei bambini
Pietro Marcello – Martin Eden
Matteo Rovere – Il primo re

Miglior regista esordiente

Igort – 5 è il numero perfetto
Phaim Bhuiyan – Bangla
Leonardo D’Agostini – Il campione
Marco D’Amore – L’immortale
Carlo Sironi – Sole

Migliore sceneggiatura originale

Phaim Bhuiyan, Vanessa Picciarelli – Bangla
Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere – Il primo re
Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo – Il traditore
Gianni Romoli, Silvia Ranfagni, Ferzan Özpetek – La dea fortuna
Valerio Mieli – Ricordi?

Migliore sceneggiatura adattata

Mario Martone, Ippolita di Majo – Il sindaco del rione Sanità
Jean-Luc Fromental, Thomas Bidegain, Lorenzo Mattotti – La famosa invasione degli orsi in Sicilia
Claudio Giovannesi, Roberto Saviano, Maurizio Braucci – La paranza dei bambini
Maurizio Braucci, Pietro Marcello – Martin Eden
Matteo Garrone, Massimo Ceccherini – Pinocchio

Miglior produttore

Domenico Procacci, Anna Maria Morelli (TIMvision) – Bangla
Groenlandia, Gapbusters, Rai Cinema, Roman Citizen – Il primo re
IBC Movie, Kavac Film, Rai Cinema – Il traditore
Pietro Marcello, Beppe Caschetto, Thomas Ordonneau, Michael Weber, Viola Fügen, Rai Cinema – Martin Eden
Archimede, Rai Cinema, Le Pacte – Pinocchio

Migliore attrice protagonista

Valeria Bruni Tedeschi – I villeggianti
Jasmine Trinca – La dea fortuna
Isabella Ragonese – Mio fratello rincorre i dinosauri
Linda Caridi – Ricordi?
Lunetta Savino – Rosa
Valeria Golino – Tutto il mio folle amore

Miglior attore protagonista

Toni Servillo – 5 è il numero perfetto
Alessandro Borghi – Il primo re
Francesco Di Leva – Il sindaco del rione Sanità
Pierfrancesco Favino – Il traditore
Luca Marinelli – Martin Eden

Migliore attrice non protagonista

Valeria Golino – 5 è il numero perfetto
Anna Ferzetti – Domani è un altro giorno
Tania Garribba – Il primo re
Maria Amato – Il traditore
Alida Baldari Calabria – Pinocchio

Miglior attore non protagonista

Carlo Buccirosso – 5 è il numero perfetto
Stefano Accorsi – Il campione
Fabrizio Ferracane – Il traditore
Luigi Lo Cascio – Il traditore
Roberto Benigni – Pinocchio

Migliore autore della fotografia

Daniele Ciprì – Il primo re
Vladan Radovic – Il traditore
Francesco Di Giacomo – Martin Eden
Nicolaj Brüel – Pinocchio
Daria D’Antonio – Ricordi?

Miglior musicista

Orchestra di piazza Vittorio – Il flauto magico di piazza Vittorio
Andrea Farri – Il primo re
Nicola Piovani – Il traditore
Dario Marianelli – Pinocchio
Thom Yorke – Suspiria

Migliore canzone originale

Festa (musica di Aiello, testo di Shoshi Md Ziaul e Aiello, interpretata da Moonstar Studio) – Bangla
Rione Sanità (musica, testo e interpretata da Ralph P) – Il sindaco del rione Sanità
Un errore di distrazione (musica, testo e interpretata da Brunori Sas) – L’ospite
Che vita meravigliosa (musica, testo e interpretata da Diodato) – La dea fortuna
Suspirium (musica, testo e interpretata da Thom Yorke) – Suspiria

Miglior scenografo

Nello Giorgetti – 5 è il numero perfetto
Tonino Zera – Il primo re
Andrea Castorina – Il traditore
Dimitri Capuani – Pinocchio
Inbal Weinberg – Suspiria

Miglior costumista

Nicoletta Taranta – 5 è il numero perfetto
Valentina Taviani – Il primo re
Daria Calvelli – Il traditore
Andrea Cavalletto – Martin Eden
Massimo Cantini Parrini – Pinocchio

Miglior truccatore

Andreina Becagli – 5 è il numero perfetto
Roberto Pastore, Andrea Leanza, Valentina Visintin, Lorenzo Tamburini – Il primo re
Dalia Colli, Lorenzo Tamburini – Il traditore
Dalia Colli, Mark Coulier – Pinocchio
Fernanda Perez – Suspiria

Miglior acconciatore

Marzia Colomba – Il primo re
Alberta Giuliani – Il traditore
Daniela Tartari – Martin Eden
Francesco Pegoretti – Pinocchio
Manolo García – Suspiria

Miglior montatore

Granni Vezzosi – Il primo re
Jacopo Quadri – Il sindaco del rione Sanità
Francesca Calvelli – Il traditore
Aline Hervé, Fabrizio Federico – Martin Eden
Marco Spoletini – Pinocchio

Miglior suono

5 è il numero perfetto
Il primo re
Il traditore
Martin Eden
Pinocchio

Migliori effetti speciali visivi

Giuseppe Squillaci – 5 è il numero perfetto
Francesco Grisi e Gaia Bussolati – Il primo re
Rodolfo Migliari – Il traditore
Rodolfo Migliari e Theo Demeris – Pinocchio
Luca Saviotti – Suspiria

Miglior documentario

Citizen Rosi, regia di Didi Gnocchi e Carolina Rosi
Fellini fine mai, regia di Eugenio Cappuccio
La mafia non è più quella di una volta, regia di Franco Maresco
Se c’è un aldilà sono fottuto – Vita e cinema di Claudio Caligari, regia di Simone Isola e Fausto Trombetta
Selfie, regia di Agostino Ferrente

Miglior film straniero

Parasite (기생충, 寄生蟲), regia di Bong Joon-ho
C’era una volta a… Hollywood , regia di Quentin Tarantino
Green Book, regia di Peter Farrelly
Joker, regia di Todd Phillips
L’ufficiale e la spia (J’accuse), regia di Roman Polański

Miglior cortometraggio

Inverno, regia di Giulio Mastromauro
Baradar, regia di Beppe Tufarulo
Il nostro tempo, regia di Veronica Spedicati
Mia sorella, regia di Saverio Cappiello
Unfolded, regia di Cristina Picchi

David Giovani

Il traditore, regia di Marco Bellocchio
L’uomo del labirinto, regia di Donato Carrisi
La dea fortuna, regia di Ferzan Özpetek
Martin Eden, regia di Pietro Marcello
Mio fratello rincorre i dinosauri, regia di Stefano Cipani

David dello spettatore

Il primo Natale, regia di Ficarra e Picone

David speciale

Franca Valeri

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